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Curiosità Sui Gatti

Gatti neri e le superstizioni: il legame con Halloween

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Oggi parliamo di gatti neri, Halloween e superstizioni. E’ strano pensare che oggi, nel 2021, ci sono ancora persone che pensano che il gatto nero porta male, che è l’animale del demonio e che è legato in qualche modo alle feste pagane, prima tra tutte Halloween. I fanatici purtroppo, già nei giorni precedenti alla festa di Halloween, iniziano a prendere di mira i gatti e nello specifico i gatti neri. Tutto questo per mettere in atto pratiche crudeli, riti satanici che spesso purtroppo hanno proprio come risultato la morte del gatto.

Per quanto noi, amanti dei gatti, troviamo inconcepibile e deplorevole tututto questo, ci sono persone invece che lo fanno pensando di essere nel giusto, oppure per semplice spirito e gusto di veder soffrire un essere innocente.

Halloween di per se poi è una festa oggi divertente, che deriva si dalla festa pagana di Samhain, la quale però di satanico non aveva assolutamente niente. Il 31 ottobre per i nostri antenati infatti era niente più e niente meno che la fine dell’anno, che lasciava spazio al 1 novembre. A Samhain si dice che il mondo dei vivi e quello dei morti si incontra ed ecco l’abitudine delle persone a mascherarsi per confondersi con fantasmi e demoni.

Oggi però Halloween è la festa dei bambini, dove si travestano e vanno a fare “dolcetto e scherzetto” tra le case del vicinato. C’è però chi ancora oggi la vede come una festa delle streghe e del diavolo, ai quali sappiamo bene che fin dal Medioevo erano collegati al gatto nero. Perciò non solo le donne innocenti venivano torturate e uccise, ma anche i loro gatti.

Oggi i gatti neri sono collegati in modo automatico ad Halloween. Se per molte persone però questi splendidi animali sono come figli, per altri purtroppo non sono altro che “oggetti” da sacrificare.

Gatti neri e Halloween: tra mito e superstizione

I gatti neri durante il medioevo erano considerati gli animali per eccellenza delle streghe. I fedeli amici di streghe che si riunivano in notti speciali, come Halloween, con il demonio. In verità sappiamo bene oggi che si trattava di donne innocenti e alcune di loro semplicemente seguivano gli antichi culti pagani, oppure erano erboriste. Non certo donne che eseguivano questi tipi di rituali e tanto meno sacrificavano animali in nome di qualche demone.

Se purtroppo l’ignoranza nel periodo medievale ha fatto si che venisse messa in atto una delle più grande barbarie della storia umana, dall’altra purtroppo ha lasciato degli strascichi nelle credenze delle persone. Se alcuni semplicemente non amano i gatti neri e per esempio non passano per una strada attraversata da un gatto nero, altri si lasciano trasportare troppo e vedono i gatti neri come animali sacrificali.

Durante Halloween è comune ascoltare notizie relative a gatti neri che sono stati uccisi ad Halloween. Il gatto nero infatti viene associato ad Halloween e il demonio. Non solo quello nero ma tutti i gatti in generale, questo è vero. Però sono soprattutto quelli neri a essere presi di mira per via dell oro mantello del colore della notte.

L’allarme lanciato dall’ENPA

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha lanciato l’allarme e di non dare in adozione i gatti neri durante il periodo di Halloween, e nemmeno quelli bianchi. Proprio per evitare che possano finire tra le mani sbagliate. Chi davvero desidera adottare un micio per amarlo e farlo entrare nella propria famiglia, potrà tranquillamente aspettare un paio di giorni in più. Meglio che i gatti restino al sicuro e non che vengano adottati per fare rituali.

Secondo le statistiche ogni anno spariscono circa 3000 gatti neri sia dalle case che dalle colonie feline, specialmente tra ottobre e novembre. Oggi poi con la diffusione di internet è più facile diffondere le idee sataniche in rete, spesso mascherati sotto la farsa immagine di gruppi pagani o esoterici quando invece vi sono intenzioni ben diverse dietro.

E’ nostro dovere perciò cercare di difendere non solo i gatti di casa ma in generale tutti quanti i mici, avvisando le autorità quando per esempio notiamo comportamenti strani oppure riteniamo che i gatti di un determinato posto sono a rischio.

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