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Libri e Film sui gatti

Il gatto con gli stivali

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La storia del Gatto con gli stivali

La storia popolare che conosciamo oggi come “Il gatto con gli stivali”, nacque come favola scritta da Giovanni Straparola (1480-1557), nelle “Piacevoli notti”.

La favola racconta la triste situazione di un povero mugnaio che aveva tre figli, e solo  ha solo tre possessi di valore,infatti al primo lascio un mulino, al secondo un asino, e al terzo lascio il suo gatto.

Sapendo che presto morirà,  consegna i suoi averi ai suoi figli.

Ma la storia continua con il gatto, poiché il giovane era molto triste non sapendo che farsene del gatto essendo molto povero, il gatto gli parlo e gli disse, “non preoccuparti fidati di me procurami un cappello, un paio di stivali e un sacco e io ti prometto che farò di te un uomo ricco.

Il giovane che nulla aveva da perdere, si procuro il necessario e fu cosi, che il gatto una volta indossati stivali e cappello, andò nel bosco, catturò della selvaggina e la porto al re, donandola a lui da parte del suo padrone che chiamo marchese di Carabas.

Il gatto continuò questo rituale di offrire al re della selvaggina da parte del suo padrone, fino a quando un giorno udi di una passeggiata del re con la figlia, e cosi concordo un piano con il suo padrone.

Chiese al suo padrone a di recarsi in un fiume vicino, spogliarsi e entrare in acqua. Costantino fa come chiede il gatto. Quando fu nel fiume, il gatto inizio ad urlare che il suo padrone era stato derubato.

Il gatto furbo sapeva che il re sarebbe passato vicino e avrebbe sentito le grida di aiuto. Il re venne in soccorso e invitò Costantino nel suo palazzo.

Pensando che Costantino fosse ricco, decise che sua figlia, Elisetta, avrebbe potuto sposarlo. Dopo essersi sposati, Costantino si preoccupò di non avere una casa ne richezze da donare a questa fanciulla ma il gatto fece un altro piano.

Il gatto con gli stivali sapeva che li vicino viveva un orco, che sapeva tramutare il suo corpo in quello di qualsiasi altro animale, il gatto lo convinse a trasformarsi una volta, e poi ancora ,ed ancora fin quando lo convinse a trasformarsi in un topo e fu cosi che lo mangiò.Dopo aver ucciso l’orco dono tutte le sue ricchezze al suo padrone che potette cosi vivere felice e contento.

Nel Racconto di storie di Giambasttista Basile (Pentamerone), ci si presenta un’altra versione della stessa storia, avvengono alcuni semplici cambiamenti .  Il padre diventa la madre, il nome del personaggio principale cambia in quello di Cagliuso;  e il gatto viene chiamato “gatto fatato”, poiche si narra di una fata che con un incantesimo aiuto il giovane uomo. La storia segue essenzialmente la stessa trama della versione di Straparola, ma varia in piccoli dettagli.

La storia che conosciamo oggi, è generalmente uguale alle altre versioni, ma non offre la stessa morale. Offre invece una lezione che sembra incentrata sui benefici della menzogna e dell’essere ricchi.

Il gatto con gli stivali dal 2011 e anche un famosissimo film di animazione diretto da Chris Miller. La figura del gatto con gli stivali è quella di un abilissimo fuorilegge che ruba per vivere , abile spadaccino costretto a vivere da latitante, dopo essere stato abbandonato da piccolo in un orfanotrofio. Nonostante il suo aspetto da duro il suo buon cuore regala al suo personaggio uno sfondo eroico.

Il film è uno spin-off della saga di “Shrek” e vede come solo protagonista il gatto con gli stivali. Inoltre il film non presenta nessuna connessione con l’omonima fiaba, ma presenta stranamente un riferimento alla fiaba di Giacomino il fagiolino magico.

Nel 2015 inoltre è stata prodotta una serie animata del titolo “Le avventure del gatto con gli stivali”.

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