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Libri e Film sui gatti

RECENSIONE “REAL E ZIA SERGUNTA” DI ILARIA GOFFO

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REAL E ZIA SERGUNTA foto2

Nella storia “Real e zia Sergunta” scritta da Ilaria Goffo ed edita da Youcanprint nel 2016, il protagonista è un gatto nero pigro e coccolone che difficilmente si allontanerebbe dalla sua padroncina Zia Sergunta.

Una storia divertente per bambini e non solo che rovescia gli schemi tradizionali del gatto che rincorre il topo e del topo che fugge da un gatto affamato come nel conosciutissimo cartone animato di Tom e Jerry.

Nella storia il gatto Real protagonista è sicuramente un gatto che ama dormire e che è molto affezionato al suo tappeto, ma ad un certo punto diventa estremamente infastidito dai rumori e dalla polvere di una casa che Zia Sergunta ama tenere in ordine. Proprio perché infastidito Real si sposta fuori su un muretto assolato che diventa il luogo dove si svolge qualcosa di insolito: l’incontro con topo piuttosto dispettoso che sembra non avere alcuna paura del nostro amico Real.

C ‘è la necessità dell’autrice di rovesciare gli schemi tradizionali, di rompere gli stereotipi delle storie e della quotidianità, forse per creare nel lettore bambino/adulto quel senso di libertà nell’immaginare l’inimmaginabile e di divertire portando a pensare ciò a cui non si è per nulla abituati.

Il colpo di scena finale, che qui non sveliamo, spiega il rovesciamento di ruoli della storia. Tipico delle storie comiche e divertenti, il capovolgimento delle caratteristiche dei personaggi fa sorridere e diverte il lettore. Nel racconto incontriamo, infatti, un gatto che appare pauroso o infastidito da un topo che si prende gioco di lui senza per nulla temere di essere mangiato.

Il finale, d’altro canto, riporta il lettore a rilassarsi, a fare quasi un respiro di sollievo semmai gli capitasse di vedere topi che rincorrono gatti o chissà in una futura storia leoni che si fanno inseguire da agili e furbe gazzelle. Nel finale tutto torna alla normalità, a quella routine di cui i bambini hanno bisogno, ad una tranquilla e serena quotidianità.

Il finale rassicurante della storia è come un abbraccio nel quale il bambino si sente ancora di poter credere nei suoi punti di riferimento che per un attimo sembravano essere caduti definitivamente creando perplessità e dubbio, dimensioni necessarie per la crescita dell’adulto di domani.

Un racconto per bambini che è efficace nel momento in cui porta il lettore a porsi delle domande. Probabilmente i bambini si chiederanno semplicemente “come può un gatto essere infastidito da un topo?” o “come può un topo essere così fastidioso e il gatto non mangiarselo in un boccone?” o ancora “ma allora il gatto può essere anche così pauroso e il topo così coraggioso?”

Domande utili e necessarie per crescere, per maturare, per vedere la realtà con nuovi occhi anche se solo per un istante.

 

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