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Curiosità Sui Gatti

Storia e origini del gatto: tutto quello che c’è da sapere

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origini del gatto

Il gatto è, insieme al cane, l’animale domestico per eccellenza. Se in casa hai uno o più gatti, sono sicura che ti è venuta la curiosità di approfondire un po’ quella che è la sua storia e le sue origini. Oggi infatti tutti sappiamo bene che il gatto era un animale venerato in Egitto ed era considerato alla stregua di una divinità. Però le cose da sapere su questo bellissimo animale non finiscono qui.

Ecco perché oggi vogliamo assolutamente affrontando questo argomento, per approfondire insieme le origini del gatto. Ti avviso già che hanno una storia piuttosto antica e le sue origini si perdono nei tempi.

Le origini del gatto, cosa c’è da sapere sul felino domestico

Probabilmente sei amante dei gatti quanto me. Prima di avere gatti in casa è difficile comprendere quanto affetto possono darti questi piccoli felini. Tanto diversi dai cani, ma non per questo meno affettuosi e di compagnia, seppur a modo loro. Per molte persone avere un catto in casa è un bel vantaggio perché è più indipendente e si adatta bene alla convivenza con altri animali. Oggi però, non voglio concentrarmi sugli aspetti pratici di vivere con un gatto, quanto piuttosto su quelle che sono le sue origini storiche. 

La prima cosa che devi sapere è che i gatti hanno un numero di razze decisamente inferiore rispetto ai cani. Inoltre, le differenze genetiche da un gatto all’altro, sono davvero poche. Tutti i gatti si trovano sotto il nome scientifico di Felis Silvestris Catus. Per quanto riguarda invece il suo nome comune deriva da gattus in latino medievale e da cattus in latino tardo.

Il gatto, antenato del felino preistorico

Il gatto è l’antenato del felino preistorico. Pensa che sappiamo della sua prima comparsa oltre 50 milioni di anni fa, cioè prima ancora che si presentassero i primi ominidi. Il felino preistorico oggi viene chiamato come Miacis. Ovviamente il Miacis oggi è estinto e si è evoluto poi nella famiglia dei Felidi, a cui appartiene il gatto che conosciamo oggi e che tanto amiamo.

Il Miacis però non è stato certo l’unico e ultimo gatto preistorico. Non dimentichiamoci per esempio del Pseudailurus e dell’Acinonyx. Si tratta di due felini che discendono dalla tigre preistorica però sono simili ai gatti. Si parla comunque di circa 18 milioni di anni fa. Pensiamoli come un mix tra una tigre e un gatto. Erano infatti più grandi di un gatto domestico e con una dentatura decisamente più robusta. Il cervello però, stando a quanto oggi ci dicono gli studiosi, era più piccolo.

Proseguendo un po’ nella linea temporale, troviamo a circa 10 milioni di anni fa, i gatti preistorici come il Martelli, il gatto di Pallas e quello Dinictis.

Felis Silvestris, l’anno della sua comparsa

Veniamo adesso alla specie da cui derivano i nostri gatti domestici. Il felis silvestris. La loro presenza si stabilisce tra i 900.000 e i 600.000 anni fa. Le dimensioni di questo felino erano già decisamente più ridotte ed era diffuso un po’ in tutta Europa, Asia e Africa. In base al continente ha assunto caratteristiche diverse.  Perciò possiamo dire che in tutto sono cinque le sottospecie riconosciute del gatto selvatico.

  1. Gatto selvatico asiatico (Felis silvestris ornata): è considerato il più antico. Caratterizzato da un bel pelo maculato e dalla sua corporatura snella. Il suo habitat preferito era la steppa e le zone palustri. Non può vivere invece nelle zone fredde. Da lui derivano alcune razze asiatiche moderne come il gatto siamese e il gatto persiano.
  2. Gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris): è noto per essere un gatto bello robusto, con un mantello folto per poter sopportare bene i cambi climatici. Riesce ad adattarsi bene anche ai climi più rigidi. Il suo habitat preferito invece è il bosco.
  3. Gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica): è un bel gatto dalle orecchie piuttosto grandi e un po’ sproporzionate rispetto alla testa. La sua coda è lunga, il suo corpo è caratterizzato da una figura slanciata e piccola. Ha invece un pelo variegato. Il suo carattere è decisamente migliore rispetto per esempio ai gatti selvatici e infatti socializza meglio con l’essere umano. E’ da lui che nasce infatti il contatto con la cultura egizia e il loro amore verso queste splendide creature.

Gli altri due sono il Gatto selvatico sudafricano (Felis silvestris cafra) e il Gatto del deserto della Cina (Felis Silvestris Bieti)

Gatto comune domestico, cosa c’è da sapere

Concludiamo questo articolo sulla storia e le origini del gatto guardando ora al gatto comune domestico. Ha origine dal Felis Silvestris Lybica. Si pensa che molti di questi esemplari furono portati dalla Mezzaluna fertile in Europa, così da poter salvaguardare le merci dall’infestazione dei topi, la quale rappresentava un problema non di poco conto.

In poco tempo iniziò a svilupparsi in tutto il vecchio continente e iniziò a essere noto come gatto soriano o semplicemente come gatto comune. Sotto tale nome si raggruppano tutti i gatti meticci, cioè che nascono da incroci e non appartengono a una specifica razza. Sono gatti che variano molto nel colore del mantello, nel tipo di comportamento etc.

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