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Cura dei Gatti

GattoBlog nella sezione cura dei Gatti, copre tutte le tematiche relative alle cure dei nostri amici pelosi, tra cui consigli sulla salute e sul come affrontare problemi quotidiani , prima di rivolgersi ad un veterinario. Il blog si concentra su una vasta gamma di argomenti e patologie, tra cui rimedi contro il: raffreddore dei Gatti, micosi e infezioni funginee dei gatti,come curare la dermatite felina, come curare le allergie nei gatti , come curare la ferita di un Gatto, informazioni sulle fasi e su quanto dura la gravidanza di un gatto, come combattere pulci e zecche, e tante altre informazioni utili per la cura del nostro gatto.

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Gatto stressato: cause, sintomi e rimedi

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Gatto stressato, è possibile? La risposta è si. Un gatto può stressarsi ed è nostro compito come padroni di capirlo analizzando le sue abitudini. Un gatto può stressarsi per tanti motivi e, una volta individuati quali sono, è bene intervenire con i giusti rimedi. La cosa migliore da fare è seguire sempre i consigli del veterinario, l’unico che davvero può aiutare il vostro gatto a uscire da questa condizione.

E’ importante però intervenire perché esattamente come accade a noi, anche i nostri mici possono passare da una condizione di stress a delle malattie psico-somatiche oppure a degli stati di malessere piuttosto forte. Lo stress sabbiamo perfettamente che influisce sullo stato di salute.

Gatto stressato: cosa significa

Si parla di stress nel gatto quando l’animale sta vivendo in un ambiente per lui negativo. E per farlo cerca di “aggiustare” i suoi comportamenti. Per esempio infatti il gatto potrebbe iniziare a fare le fusa continuamente per cercare di rilassarsi e isolarsi mentalmente dall’ambiente stressante in cui vive.

In poche parole perciò il gatto stressato non riesce ad adattarsi all’ambiente a livello fisico e/o mentale. Questo almeno nella definizione di Broom del 1986 sul Welfare. Dice infatti che “il benessere di un individuo è il suo stato con riferimento ai suoi tentativi di adattarsi al proprio ambiente”. L’adattamento è perciò il riuscire a trovare la propria stabilità sia a livello fisico che mentale.

Quando il gatto sta bene perciò si è adattato a livello fisiologico, sentimentale e comportamentale. I fattori di stress possono invece portare il gatto a intraprendere due tipi di comportamenti differenti. Da una parte potrebbe “rispondere” ai suddetti fattori attraverso la lotta, la difesa e la fuga. Dall’altra parte invece potrebbe chiudersi in se stesso e lasciarsi cadere in depressione.

Stress acuto o cronico? Come riconoscere i segnali

Lo stress può essere di tipo acuto oppure cronico. In base alla condizione in cui si trova il gatto, i sintomi e i campanelli d’allarme da prendere in considerazione e valutare cambiano.

In caso di stress acuto:

  • Il gatto cambia il comportamento. Può iniziare a defecare e urinare quando ha paura. Oppure trema. Può anche diventare violento oppure immobilizzarsi del tutto. Quando la causa dello stress scompare torna a un comportamento normale.
  • A livello fisiologico è possibile notare per esempio che il gatto dilata molto le pupille. La frequenza cardiaca può aumentare, così come la diminuzione e l’aumento della respirazione, del tono muscolare, della temperatura corporea e della pressione sanguigna.

Sintomi dello stress cronico:

  • Il comportamento del gatto cambia a lungo termine, di solito a causa dell’ambiente per lui ipostimolante. Si sente isolato e questo può dipendere per esempio dalla mancanza di un altro gatto, del padrone che passa poco tempo con lui, dall’assenza di risorse primarie sempre disponibili come cibo e acqua etc. Ecco che il gatto può diventare aggressivo, oppure ripetere sempre le stesse sequenze per via dello stress, entra come in ipnosi. Può essere per esempio il continuo leccarsi le zampe e in alcuni casi arriva anche a farle sanguinare oppure inizia a soffrire di alopecia da stress. Lo può fare anche in situazioni di stress specifiche, come per esempio vietare al gatto di uscire sul balcone quando lui vorrebbe. Il gatto infine potrebbe anche diventare apatico. Sceglie di rispondere in modo passivo, smette di giocare e di mangiare, si lascia andare a uno stato depressivo.
  • A livello fisiologico invece ecco che ci sono dei cambiamenti importanti quali per esempio la perdita di peso, la tendenza a vomitare spesso, valori non nella norma, sistema immunitario che inizia a funzionare male, insorgenza di malattie come cistite o gastrite.

Come aiutare il gatto a uscire dalla depressione e dallo stress

Prima di tutto occorre capire qual è la causa dello stress. Perciò partendo dalle cause scatenanti, cerchiamo di capire quali sono le soluzioni relative.

Il gatto si sente solo, può dipendere dal fatto che il padrone passa poco tempo in casa con lui e non lo considera molto nel gioco. Oppure ha bisogno di poter giocare con un altro gatto, in questo caso va valutata la possibilità di prendere un altro gatto.

La casa è ipostimolante per lui. E’ ovvio che non sempre si ha la possibilità di cambiare casa, in questo caso la cosa migliore da fare è cercare di rendere l’ambiente più stimolante, magari aggiungendo mensole tra le quali può spostarsi per giocare. Ma anche comprare tiragraffi e altri giochi che lo aiutano a distrarsi e divertirsi.

Ha bisogno di passare del tempo all’aria aperta. Mettere perciò il balcone in sicurezza se già non è stato fatto per esempio. Oppure, se la casa è senza balconi, valutare la possibilità di portarlo periodicamente all’aria aperta con la pettorina.

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Divorzio e gatti: con chi resta il micio?

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Il divorzio non è semplice per nessuno delle persone che si trova nello stesso nucleo familiare. Non lo è per chi sceglie di separarsi, soprattutto quanto arrivare la conclusione che “da soli è meglio” ha costato tempo e fatica, così come non è facile per i figli e nemmeno per gli animali domestici. Oggi nello specifico parliamo di gatti che, quando i padroni si separano, si trovano contesi tra le due parti.

C’è inoltre da dire che molte persone iniziano a discutere tra di loro su chi deve tenersi un animale non tanto per l’affetto che provano per il gatto, quando piuttosto per non lasciare all’altro la soddisfazione di tenersi l’animale con se. Ed ecco che spesso, chi fino a oggi si è davvero preso cura con amore del micio, si trova a dover lottare per poter continuare a tenerlo con se.

Divorzio e animali: chi si tiene il gatto?

E’ molto importante infatti che nonostante i problemi personali le due persone si mettano al tavolino per capire qual è la cosa migliore da fare per il bene del micio. Non si tratta infatti di un oggetto ma di un animale che ha bisogno di essere curato il meglio possibile. Anche se entrambi lo amano moltissimo, uno dei due dovrà farsi da parte quando si rende conto che l’altra persona può dargli il benessere di cui ha bisogno.

Ciò che è importante capire perciò è che:

  • Occorre lasciare da parte un momento il rancore e valutare le cose in modo coerente e razionale
  • Pensare a chi potrà prendersi meglio cura del gatto, sia a livello economico che relazionale
  • Se una persona sa di non poter passare mai il tempo con il gatto, può essere più appropriato che l’altro lo tenga
  • Non è bene proibire all’altro di vedere il gatto una volta ogni tanto. In fin dei conti entrambi lo amano
  • Chi ha la casa più appropriata. Se il gatto è abituato a stare in giardino per esempio, ha senso farlo traslocare in un monolocale senza nemmeno una terrazza?
  • I gatti sono esseri viventi, con emozioni. Non si meritano di vivere male solo per un capriccio delle persone che dicono di amarlo

Nonostante questo però il gatto dovrebbe restare con la persona con la quale tiene maggior feeling. Ci sono gatti che si affezionano in modo particolare a un membro della famiglia. Ha senso separarlo da questa persona e farlo vivere con l’altro con il quale invece non ha mai avuto un grande rapporto di amicizia?

Se ci sono anche i figli nel mezzo, potrebbe essere una buona idea che il gatto resti con chi tiene i bambini, i quali di solito si attaccano in modo particolare all’animale domestico e probabilmente oltre a soffrire per la separazione dei genitori, si troverebbero anche ad affrontare il dolore di separarsi dal gatto.

Limitandoci però a parlare del gatto, la soluzione migliore per lui sarebbe probabilmente che resti nella casa dove ha sempre vissuto e con la persona con la quale è maggiormente legato. Se ciò non è possibile perché la casa la tiene l’altro, allora probabilmente la scelta migliore è che resti con la persona con cui tiene feeling e che faccia in modo a trovare una casa idonea per ospitare anche il micio, così che possa in fretta adattarsi al nuovo ambiente.

Esistono leggi a proposito?

Quando si parla di cani vi è, a livello giuridico, una giurisprudenza che emette decisioni su chi deve tenere il cane quando una coppia si separa o divorzia. Per i gatti questo non avviene ancora, per questo motivo gli esperti consigliano sempre di pensare al bene del gatto e farlo in modo sensato, senza pensare ai rancori o la rabbia tra le persone.

E se non è possibile capire a chi è più legato il gatto? Ci sono altri fattori da tenere in considerazione. Per esempio:

  • Può essere che il gatto era già di uno dei due prima che iniziassero la relazione. In questo caso, almeno che il gatto dopo non abbia stretto un rapporto fortissimo con il nuovo partner, sarebbe corretto lo tenesse il proprietario.
  • Se è un gatto di razza con pedigree e senza particolari preferenze del gatto verso l’uno o l’altro, dovrebbe restare con chi lo ha acquistato (anche se secondo noi resta il punto meno rilevante, più importante per esempio è che resti nella casa dove è cresciuto o chi ha più tempo da dedicargli)

Ovviamente con chiunque resti il gatto, se è intestato all’altra persona, è bene che venga fatto il cambio del nome a livello di microcip e di libretto veterinario, così da non avere problemi dopo.

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Gatto che vomita: cause e rimedi

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Perché il gatto vomita? Quali sono le possibili cause e come intervenire? Partiamo dicendo che è piuttosto comune che il gatto vomiti. Bisogna però analizzare quali sono le cause e con quale frequenza lo fa.

Il gatto che vomita lo fa con uno scopo preciso. Lo stesso per il quale noi vomitiamo. Lo fa quando ha bisogno di espellere il materiale che arriva dallo stomaco e dall’intestino, risalendo. E’ bene non confondere il vomito con il rigurgito di saliva, cibo e acqua, il quale si trova sempre nella bocca oppure nell’esofago e nella faringe. Nel caso del rigurgito il gatto sta espellendo ciò che ancora non è arrivato allo stomaco.

Altra differenza c’è tra vomito ed espettorazione, cioè quando viene espulso materiale che arriva dall’apparato respiratorio. Nel caso dell’espettorazione, il disturbo si verifica tossendo. Ovviamente non è facile per noi individuare se il gatto sta vomitando, rigurgitando oppure espettorando. Ecco perché è sempre bene portare il micio al veterinario, possibilmente quando accade che vomita registrare un video e mostrarlo all’esperto.

In ogni caso, oggi siamo qui per parlare nello specifico del vomito del gatto. In particolar modo quando è giallo è verde. Quali sono le differenze tra il vomito giallo e quello verde? Analizziamolo bene insieme.

Vomito giallo e verde nel gatto: cosa significa?

Quando il gatto vomita dovete analizzare con attenzione il materiale. Noterete che alcune volte può essere un liquido verde, altre volte giallo. C’è differenza? Bisogna specificare che il gatto come abbiamo visto espelle materiale che arriva dallo stomaco ma anche nell’intestino. Ed è proprio qui che si trova la cistifellea. All’interno della cistifellea vi è un liquido noto come bile. La bile a sua volta contiene due differenti pigmenti che possono conferirle ora una colorazione verde, ora una gialla. Quando è di colore verde il pigmento si chiama biliverdina, quando invece è di colore giallo si chiama bilirubina.

Si parla perciò, in caso di vomito giallo e vomito verde, di vomito biliare. Viene causato da un reflusso del materiale a livello del primo tratto intestinale nello stomaco. Il colore cambia in base a quanto il liquido è restato nello stomaco prima di essere vomitato.

Causa del vomito

Una delle cause più comuni del vomito giallo è il digiuno prolungato. Può capitare per esempio durante le prime ore del mattino, quando si sveglia dopo aver digiunato tutta la notte. Se questo è il caso il problema si risolve piuttosto in fretta, perché il gatto conserva tutto il suo innato appetito e mangiando passa tutto. In genere in questo caso non c’è da allarmarsi troppo.

Però non sempre è questa la causa, seppur bisogna appunto confermare il fatto che si tratta della causa più comune. Può infatti avere altre motivazioni scatenanti, di cui alcune sono anche piuttosto allarmanti. Può trattarsi per esempio di un’ostruzione, oppure di un’intossicazione, di una infiammazione intestinale, di malattie metaboliche, ma anche tumori.

Non dimentichiamoci invece che alcune volte il vomito è semplicemente scatenato dalla necessità di espellere i boli di pelo ed è una condizione normale. Di solito il veterinario in questi casi suggerisce di sciogliere il pelo con una pasta alla malta. Sono rari invece i casi in cui serve un intervento chirurgico per poterli rimuovere.

Come comportarsi quando il gatto vomita

Se il gatto vomita in episodi separati tra di loro, di solito non è un campanello d’allarme. Specialmente se dopo mangia come se nulla fosse successo. Per questo motivo è bene monitorarlo così da capire se dietro c’è o no un problema.

Può infatti capitare se ha passato un po’ di tempo a digiuno, oppure se ha mangiato di fretta (senza masticare). In questo caso a causa della foga di mangiare ecco che rimette il cibo. In questi casi è importante ridurre un po’ la quantità a singolo pasto e farlo mangiare più frequentemente. Questo perché in natura il gatto fa piccoli pasti ma frequenti. Può essere una buona idea se passate molto tempo fuori casa di nascondere piccoli bocconi di cibo in posti sempre diversi. Oltre ad aiutarlo a sopportare meglio la fame, lo aiuta anche a mantenere la mente sempre attiva.

Se invece il gatto inizia a vomitare spesso può per esempio dipendere come abbiamo visto da un’ostruzione, la quale può essere causata da piccoli pezzi di plastica, fili o giochini che ha inghiottito il gatto. E’ bene perciò far attenzione a non lasciarlo solo con i giochi che potrebbe accidentalmente inghiottire.

Se il gatto inizia a vomitare ripetutamente o comunque spesso nell’arco di alcuni giorni è bene portarlo immediatamente al veterinario, in modo tale che lo specialista possa analizzare il micio per capire qual è la causa del vomito e come può intervenire per risolvere il problema.

Vomito e dolore: cosa significa?

Il gatto può vomitare e dopo continuare con le sue cose normalmente, come se niente fosse successo, oppure può vomitare e dopo mostrare disagio. Lo fa per esempio nascondendosi, oppure morde se si cerca di accarezzarlo oppure lo si vede molto debole, tanto da avere difficoltà ad alzarsi. In alcuni casi può anche soffrire di diarrea e di febbre. Ecco, questi sono i casi in cui senza ombra di dubbio è bene portare immediatamente il gatto dal veterinario.

Lo stesso discorso se il gatto vomita e non mangia. Quando il gatto digiuna per diversi giorni può andare incontro a la lipidosi epatica, si tratta di una condizione morbosa molto grave e quando inizia, è difficile riuscire a recuperare il gatto. Se il gatto per diverso tempo non riesce a mangiare, spesso accade per via di una patologia. Ecco perché serve intervenire subito.

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Malattie trasmesse dai gatti, quali sono?

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Oggi parliamo di zoonosi, cioè quelle malattie che il gatto può trasmettere all’uomo. Trattandosi di uno dei principali animali da compagnia è bene essere informati di quali sono le malattie che possono trasmetterci, quali rischi corriamo e come prevenire e intervenire.

Ovviamente c’è da smentire la famosa frase che i gatti portano malattie. Nel senso che si, come quasi tutti gli animali, possono trasmetterci alcune malattie. Ma bisogna ridimensionare molto questa frase per evitare di cadere in un pericoloso pregiudizio. Ed è proprio per questo motivo che nasce l’articolo di oggi, per capire quali sono le malattie che possono davvero essere trasmesse dai gatti e quali no.

Tot malattie che possono essere trasmesse dal gatto all’uomo

Qui sotto analizziamo bene quali sono le malattie che possono essere trasmette dal gatto all’uomo. In modo da capire non solo dove e quando corriamo un rischio, ma anche come fare a difendersi.

1. Toxoplasmosi

La Toxoplasmosi è una delle zoonosi gatto-uomo più conosciuta dalle persone. Questo perché può causare danni molto gravi quando a contrarla è una donna incinta. Viene causata da un coccide noto come Toxoplasma gonfii e vive nell’intestino del felino, il quale si contagia mangiando carne cruda. Normalmente infatti un gatto che vive in casa e mangia il cibo scelto dai padroni e sempre ben cotto, ecco che non dovrebbe correre rischi.

Quando è una donna incinta a contrarre la toxoplasmosi dal gatto i rischi sono gravi. Si parte dalle malattie oculari e neurologiche, le deformazioni fetali e anche l’aborto. Ma come contraggono le persone la toxoplasmosi dal gatto? Considerando che la malattia si trasmette ingerendo le feci dell’animale, il contagio avviene a causa degli scarsi accorgimenti igienici durante la pulizia della lettiera.

2. Micosi

La seconda malattia più comune trasmessa da gatto a uomo è proprio la micosi. Ecco perché i genitori dicono sempre ai bambini di non toccare mai i gatti per la strada, perché potrebbero avere micosi. Lo si riconosce dalla perdita del pelo in alcune zone. Questi funghi sono invisibili a occhio nudo, però si vede che l’animale è affetto proprio per le lesioni alopeciche. Il contagio avviene toccando l’animale malato, il quale è portatore indiretto o diretto del fungo. Non è detto infatti che un gatto apparentemente sano, non possa trasmettere la micosi. Così come il gatto lo può attaccare all’uomo, anche l’uomo può contagiare il gatto.

3. Malattia del graffio

Nota come malattia del graffio, si tratta in verità della Bartonella Henselae, un batterio che può infettare una lesione cutanea. Il gatto quando morde o graffia una persona potrebbe contagiarla con questo batterio per via dei microrganismi presenti appunto sotto unghie o denti. I sintomi sull’uomo possono essere diversi. Si riconosce di solito per l’ingrossamento dei linfonodi regionali e la presenza di febbre. Disinfettando bene la ferita si nota che poco a poco i sintomi scompaiono da soli. Se così non fosse è necessario seguire una terapia antibiotica.

4. Rabbia

La nominiamo anche se comunque la rabbia è una malattia che non rappresenta più un problema in Italia già dal 2013 perché non vi sono stati casi diagnosticati. In ogni caso, il gatto è un animale che potenzialmente può trasmettere la rabbia. Nel caso che un gatto sospetto ci morda o graffi è bene iniziare subito con una disinfttazione profonda della ferita per poi recarsi immediatamente in ospedale in modo da sottoporsi alla sieroprofilassi del caso.

5. Scabbia

La scabbia viene causata dalla Sarcoptes Scabiei, un acaro invisibile a occhio nudo che forma delle lesioni con vescicole pruriginose e croste. L’uomo può contrarre la scabbia in modo diretto o indiretto dal gatto.

6. Salmonella

Dal gatto è possibile contrarre la salmonella. Accade quando si entra in contatto con le feci di un gatto. Questo batterio colpisce l’apparato digerente. Tra i vari sintomi si possono individuare la nausea, il vomito, la diarrea e anche dolosi addominali. I sintomi possono avere un’intensità variabile. Per questo motivo subito dopo la pulizia della lettiera è necessario lavarsi bene le mani e cercare allo stesso tempo di mantenere una condotta buona durante la pulizia della lettiera, che include l’uso dei guanti prima di tutto ma anche lavare bene la lettiera a ogni cambio.

Altre infezioni trasmesse dal gatto all’uomo

  • Cheyletiella Blakei: è un acaro che può provocare dermatiti molto pruriginose e seguite dalla presenza di forfora.
  • Cryptosporidium: questo batterio viene trasmesso dal gatto all’uomo e può provocare gastroenterite.
    Giardia: si tratta di un protozoo che è difficile da debellare e passa quando la persona entra in contatto con gli escrementi del felino, provocando così la diarrea.
  • Bordetella: la bordetella è nello specifico un batterio che si attacca alle vie respiratorie e si trasmette per via aerea. Nell’uomo può provocare dei sintomi simili all’influenza.
  • Toxocara Cati: questo verme intestinale si assume con il contatto con gli escrementi. In base a dove migra il parassita è possibile soffrire di diversi sintomi.
  • Dirofilaria: è un verme trasmesso quando si entra in contatto con gli escrementi e nell’uomo può causare patologie che colpiscono per esempio gli occhi, la pelle o anche il sistema linfatico.
  • Strongiloides Stecolaris: esattamente come i precedenti si contrae entrando in contatto con le feci contaminate del gatto. Tra i sintomi di questa zoonosi tra gatto e uomo troviamo meteorismo, malassorbimento e dolore addominale.
feromoni gatto
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Effetto rubbing: quando il gatto si struscia

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Chi ha un gatto e passa tanto tempo con lui, sicuramente ha notato una cosa. Tende a strusciarsi e lo fa anche in modo piuttosto vigoroso! Sembra proprio che nutra una certa passione nei confronti di questo gesto. Ma perché lo fa? Quali sono le motivazioni del gatto nascoste dietro a quello che spesso viene chiamato anche “effetto rubbing”?

Se pensate che si tratta di un modo che ha il gatto per grattarsi o pulirsi, siete sulla strada sbagliata. All’interno di questo articolo cerchiamo di interpretare meglio le cause dell’effetto rubbing, così da comprendere un po’ meglio il nostro adorato micio!

Effetto Rubbing: cos’è e cosa significa

Si parla di rubbing quando appunto il gatto si struscia o si strofina. Lo può fare addosso a noi, a una porta, a un altro gatto o anhce al cane di casa. E’ un comportamento specifico del gatto ed è di natura amichevole. Esatto, accade anche quando lo fa con un oggetto artificiale, come la zampa di un tavolino per esempio.

E’ un comportamento che il gatto adotta per poter sostenere e rafforzare le sue relazioni. Ecco che rientra tra i comportamenti affiliativi. Se lo vogliamo paragonare a un comportamento umano, lo possiamo fare con l’abitudine delle persone di accoccolarsi per esempio tra le braccia del partner o di un genitore in segno di affetto e protezione.

Se infatti ci concentriamo bene sul comportamento del nostro gatto, notiamo una cosa. Non si limita in verità a strofinare il suo musino o tutto il corpo contro di noi. Allo stesso tempo ci annusa e ci fa le fusa. Rilascia anche una secrezione odorosa, la quale non è percepibile da noi, però dai gatti si! Si parla dei feromoni, tema già discusso all’interno di questo blog.

Quando un gatto emana i feromoni lo fa per tanti motivi e in questo contesto specifico lo fa con lo scopo di rafforzare l’amicizia. Si tratta a tutti gli effetti di una marcatura facciale. Il gatto strofina la testa di un lato, partendo dalla cavità orale e arrivando poi alla punta dell’orecchio. Lo stesso movimento poi lo può eseguire anche in senso contrario, cioè contropelo.

Alcuni gatti, anche se non sempre lo fanno, coinvolgono tutto il corpo. Iniziano con il musino per continuare poi con il tronco e anche la coda, che la pone come un punto interrogativo assumendo la forma di un ricciolo.

Perché il gatto si struscia?

Abbiamo accennato al fatto che il gatto si struscia in segno di amicizia e di affetto. Questo è vero, però lo fa anche semplicemente in senso di benessere. Quando però il gatto si struscia troppo, potrebbe dimostrare anche un senso di disagio. E’ bene non confondere questo “troppo” però con un rubbing un po’ più insistente. Qui si parla di un gatto che si struscia ovunque e in continuazione. In questo caso potrebbe invece essere un segnale di stress.

Quando si struscia con il suo padrone, il gatto lo fa come legame, come segno di affetto nei suoi confronti. Quando invece il gatto si struscia su un oggetto, lo fa per rilasciare i propri feromoni. Questo accade per marcare il territorio, soprattutto quando in casa ci sono altri gatti o animali. Si tratta di comportamenti del tutto normali. L’unica cosa è che occorre sempre tenere un occhio aperto proprio sull’insistenza con cui tende a strusciarsi.

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Feromoni del gatto: cosa sono e a cosa servono

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I feromoni del gatto sono un importante mezzo di comunicazione per il nostro amato felino. Per questo è importante imparare a conoscerli, così mentre lui raccoglie le informazioni che gli servono nell’ambiente che lo circonda, noi le raccogliamo su di lui imparando a conoscerlo un po’ meglio.

Per noi esseri umani non è certo facile comprendere il complesso meccanismo dei feromoni. Anche perché significa riuscire a comprendere anche come il gatto comunica.  In questo articolo analizziamo prima di tutto cosa sono i feromoni del gatto e a cosa servono, dopo vediamo invece cosa sono i feromoni che si trovano in commercio.

Cosa sono i feromoni del gatto

Quando si parla di feromoni del gatto si intendono quelle molecole che rilasciano e utilizzano per trasmettere i segnali chimici che modificano la fisiologica ma anche il comportamento di chi può percepirle. Si tratta di una forma di comunicazione usata non solo dai gatti e da altri mammiferi, ma anche in verità dagli insetti, dai rettili e dai pesci.

Non tutti però sono capaci di produrre i feromoni. Prendendo in considerazione esclusivamente i feromoni dei mammiferi, si nota che i carnivori sono animali che possiedono all’interno del loro corpo un numero di strutture decisamente più alto per poter produrre e rilasciare queste molecole.

Detta così potrebbe sembrare che la comunicazione avviene attraverso un odore particolare. In verità non è così. Non si tratta di molecole odorifere e infatti non possiedono nessun tipo di odore. Si tratta di particelle che vengono inalate e raggiungono il Sistema Limbico, cioè quella parte del cervello dove si originano le emozioni.

Come si trasmettono i feromoni?

Esistono in verità diversi metodi in cui un gatto può trasmettere feromoni. Può farlo nell’aria, può farlo rilasciandoli nel suolo, oppure anche nell’acqua oppure in altri tipi di supporti solidi.

I gatti esattamente come trasmettono i feromoni, sono ovviamente anche capaci di percepirli. E quando lo fanno, possiamo accorgercene dalla Flehemen, cioè un’espressione tipica che assumono molti animali quando ciò accade. E’ un tipo di espressione necessaria al gatto per poter appunto assumere bene le molecole e farle arrivare fino al sistema limbico. In questo modo, possono ottenere il messaggio trasportato dai feromoni.

Il numero di feromoni in verità è davvero elevato e al momento, nonostante gli studi effettuati a riguardo, non sono nemmeno stati individuati tutti quanti.

Dove produce i feromoni il gatto?

Il gatto produce i feromoni in diverse parti del corpo. A produrli però sono delle specifiche ghiandole. Le più importanti comunque sono quelle presenti nelle guance, sul mento, sulle zampe e nella parte sotto la coda.

Ecco spiegato perché il gatto quando desidera depositare i feromoni, fa mosse particolari. Come quando strofina la sua testina sopra le tue gambe, il tuo viso o un qualsiasi oggetto di casa. Quando gratta o graffia qualcosa, quando da colpetti con la testa o si fa le unghie. Anche quando “fa il pane” emette feromoni.

I feromoni facciali del gatto in particolar modo si suddividono in tre frazioni. E sono:

  • F2: questi feromoni sono legati alla riproduzione e sono emessi con la marcatura urinaria.
  • F3: sono i feromoni che il gatto lascia sugli oggetti e gli ambienti a lui familiari.
  • F4: sono i feromoni che il gatto emette sui membri della famiglia

Per il gatto depositare i feromoni è fondamentale, così come poterli “annusare” dopo. Se infatti vengono eliminati completamente i suoi feromoni dall’ambiente, il gatto può restarne destabilizzato. Ecco che piuttosto presto si metterà all’opera per riuscire a segnarli più in profondità, magari proprio per evitare che capiti di nuovo che vengano rimossi.

Ovviamente non mancano in commercio anche i feromoni sintetici, in modo tale da evitare che il gatto marchi il territorio con la sua urina, oppure facendosi le unghie su porte e divani. Non è detto che funzionano completamente, in ogni caso dovete sapere che in commercio esistano sia l’F3 che l’F4.

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Avvelenamento gatto: sintomi e cosa fare

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Quando si parla di avvelenamento dei gatti è fondamentale come prima cosa rivolgersi immediatamente al proprio veterinario di fiducia. E’ un tema infatti molto delicato e grave allo stesso tempo. Un avvelenamento infatti può comportare la morte stessa del gatto o comunque provocare danni gravi nel corpo del micio.

Il gatto come sappiamo bene è un animale dalla natura molto curiosa. E’ più corretto dire “troppo” curiosa. Tant’è che spesso l’avvelenamento del gatto avviene nell’ambiente domestico perché ingerisce sostanze tossiche lasciate inavvertitamente alla portata di zampa dal suo padrone. Altre volte invece può essere di natura dolosa, come per esempio un vicino di casa che non tollera troppo che il nostro gatto vada a fare bisogni nel suo giardino e decide di passare a un atto che, è bene saperlo, è considerato un reato penale.

Purtroppo non mancano infatti le persone che, anche senza motivo (tralasciando il fatto che nessun motivo è valido per cercare di uccidere un altro essere vivente), inizia a spargere per una strada bocconi avvelenati.

Sintomi dell’avvelenamento del gatto

Non tutti i tipi di avvelenamento sono uguali. Perciò in base al tipo di sostanza ingerita, possono manifestarsi sintomi differenti tra di loro. Come dicevamo però, l’avvelenamento del gatto è un problema serio e in alcuni casi può portare alla morte stessa del micio ancor prima che ti rendi conto dei sintomi.

Se invece l’avvelenamento non porta alla morte in tempi rapidi o è più che altro un’intossicazione non troppo grave, ecco che il gatto potrebbe iniziare ad avere sintomi come la diarrea, il vomito, la salivazione abbondante e, in caso di avvelenamenti forti anche convulsioni per poi arrivare alla morte.

La morte sopraggiunge in base a quanto è grave il tipo di avvelenamento, la sostanza assunta, la dose, i tempi di esposizione al veleno stesso. Inoltre, la cura è tanto più efficace quanto tempestivamente il padrone si rende conto della situazione.

Cosa fare quando il gatto è stato avvelenato

Se il vostro gatto o un gatto che avete trovato ha i classici sintomi di avvelenamento, oppure sospettate che si sia avvelenato ingerendo inavvertitamente una sostanza tossica, la cosa che dovete fare è portarlo immediatamente dal veterinario. I rimedi fai da te in questi casi dovrebbero infatti essere evitati, perché probabilmente non funzionano.

Per esempio vi è la credenza giusta ma troppo generalizzata che facendo vomitare il gatto, si fa sempre bene. In alcuni casi è vero perché in questo modo il gatto espelle prima la sostanza. Altre volte invece, in base al tipo di sostanza ingerita, potrebbe essere che il vomito fa estendere i danni. Di conseguenza non va indotto il vomito. Per muoversi nella direzione giusta non solo dovremo sapere quale tipo di sostanza ha ingerito l’animale, ma anche qual è la strada giusta da intraprendere.

Per le sostanze corrosive per esempio è bene non indurre il vomito, ma piuttosto far si che la concentrazione tossica sia inferiore e perciò meno lesiva per l’animale. Un buon rimedio sembra essere diluire in un po’ d’acqua dell’albume.

Anche il latte spesso viene consigliata una soluzione di primo soccorso sempre valida, in verità non è così. Non è adatto per esempio per i veleni liposolubili perché ne aumenterebbe l’assorbimento da parte del corpo.

Proprio per evitare qualsiasi tipo di errore che potrebbe solo peggiorare la condizione del vostro micio, è bene contattare immediatamente il veterinario. In modo che sia lui a dirci cosa fare.

Intossicazione del gatto: i veleni con cui entra più spesso in contatto

Esistono diverse sostanze velenose per i gatti e agiscono sull’organismo dell’animale in modo diverso. Vediamo le principali.

Topicidi: sono le sostanze velenose utilizzate per uccidere i tipo. Alcune volte questi tipi di veleni manifestano la loro azione anche a distanza. I sintomi con questa sostanza possono essere diversi. Per esempio si può parlare di convulsioni, aritmie, tremori muscolari, emorragie polmonari, intestinali o gastriche. Oppure l’insufficienza renale.

Permetrina: è un insetticida che causa nel gatto disturbi di natura nervosa, respiratoria o gastrica. Uno dei primi sintomi che si può riscontrare è appunto la scialorrea. Questo tipo di problema spesso si presenza quando il padrone utilizza per errore o per incoscienza l’antiparassitario del cane sul gatto. Il veterinario può cercare di salvare la vita al gatto per esempio procedendo con una lavanda gastrica, oppure somministrando alcuni farmaci che vanno a ridurre l’assorbimento della sostanza tossica.

Paracetamolo: si, il paracetamolo che assumiamo noi, può far rischiare la vita del vostro gatto. Anche piccole dosi di paracetamolo possono indurre il gatto in una difficoltà respiratoria, in una condizione di cianosi, di ittero o di coma.

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Depressione felina: sintomi e cosa fare

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Può un gatto essere depresso? La risposta è si ed è importante riconoscere questo grave problema del gatto attraverso la giusta osservazione dei sintomi. La depressione felina esiste ed è scatenata da una causa bel precisa, la noia di vivere in un ambiente poco stimolante. Il gatto infatti a differenza del cane non soffre di solitudine, non ha necessariamente bisogno di un altro gatto perché essendo un animale solitario, non cerca la compagnia dei suoi simili. Bisogna però analizzare sempre il contesto.

Il gatto può vivere serenamente solo a contatto con i suoi umani, purché questi possano offrire al proprio animale il giusto tempo e una serie di distrazioni che consentono al gatto di non annoiarsi quando per esempio sono via per lavoro. Altrimenti, può essere una buona idea prendere un secondo micio (nella speranza comunque che i due vadano d’accordo e vogliano giocare tra di loro) in modo tale che in due possano avere i giusti stimoli per non annoiarsi.

Depressione felina: quali sono le cause

Perché un gatto, dall’essere socievole ed espansivo, diventa improvvisamente triste e depresso? Quali sono le cause che portano il gatto a vivere questa condizione? Se l’ambiente poco stimolante è la causa principale, ciò non significa che è l’unico. Per questo motivo oggi analizziamo tutti i motivi per cui un gatto può iniziare a soffrire di depressione.

L’ambiente prima di tutto può essere ipostimolante. Può per esempio dipendere dal fatto che il gatto non può accedere all’ambiente esterno e nemmeno vederlo. Oppure il gattino non ha delle ciotole di cibo e nemmeno di acqua tutte sue, la lettiera è sempre sporca, oppure ogni giorno sono costretti a mangiare sempre lo stesso tipo di cibo. Sono tutte cose che tolgono gli stimoli necessari al gatto. Anche il fatto che il padrone sia sempre fuori casa oppure non si occupi di lui giocando è un punto a sfavore.

Il gatto può iniziare a soffrire di depressione felina quando cambia casa. Non tanto per il cambio in sé, al quale semplicemente gli occorrerà del tempo per adattarsi, quanto piuttosto a una casa differente e che gli impedisce di fare le cose le cose che faceva prima. Per esempio un gatto abituato a stare sempre in giardino oppure sul balcone, soffrirà parecchio il fatto di non avere più a disposizione uno spazio all’aperto.

La depressione felina spesso dipende dal fatto che i vecchi proprietari non possono più occuparsi del micio e allora lo lasciano a una famiglia nuova. Molti gatti a dispetto di quello che si dice sono particolarmente attaccati ai padroni e non vivono bene la separazione con la famiglia. Così come alcuni gatti non tollerano tanto bene per esempio l’arrivo di un’altra persona in casa, che sia ospite o convivente.

Alcune volte invece il proprietario pensa di fare cosa giusta adottando un nuovo animale, invece ecco che il gatto non tollera affatto l’arrivo de nuovo gatto e inizia la depressione.

Come riconoscere la depressione felina: i sintomi

Quando si ha un animale domestico in casa significa prendersi la responsabilità di tutte le esigenze dell’animale, analizzare quelli che sono i suoi bisogni e i problemi che possono sorgere. Ecco che la prima cosa importante da fare è analizzare gli eventuali sintomi.

La depressione felina si riconosce prima di tutto da una condizione di apatia. Inizia a non avere interesse per ciò che accade intorno a lui, niente lo riesce a stimolare più. Inizia a stare troppo tempo fermo e i suoi consueti momenti di attività fisica (le classiche corse per casa come un pazzo, per intenderci), iniziano a essere rare o completamente assenti.

Non vedi quasi mai il gatto, tende a nascondersi continuamente. Non vuole giocare, con te, cerca di evitare il più possibile il contatto fisico con il suo padrone, non fa più le fusa ed evita di strusciare il proprio corpo con quello del padrone. Se si cerca di toccarlo, ecco che se ne va irritato. Il gatto potrebbe anche iniziare a piangere ed è un altro fattore da non prendere assolutamente alla leggera.

Infine, un gatto depresso può anche iniziare a soffrire di inappetenza. Evita di mangiare il più possibile e quando lo fa, è solo per istinto di sopravvivenza e non per vero e proprio appetito.

zampa gatto
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Cuscinetti del gatto: cosa sono, a cosa servono e patologie

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I cuscinetti del gatto, noti anche come gommini, sono senza dubbio tra le parti del corpo più amate dai padroni. Morbidi, belli e colorati. E’ inevitabile toccare i cuscinetti, stringerli o perché no, sbaciucchiarli. Ma vi siete mai soffermati a pensare cosa sono i cuscinetti dei gatti, a cosa servono e quali sono le patologie o le problematiche che potrebbero colpirli?

Sappiamo bene che nel tentativo di toccare i cuscinetti che hanno, i gatti subito ritirano la zampina infastiditi. Se noi siamo attratti in modo irresistibile dai gommini, i gatti amano invece essere disturbati in questa parte del corpo tanto sensibile. Entriamo subito nel dettaglio e scopriamo cosa sono e come sono formati.

Come sono fatti i cuscinetti dei gatti?

I cuscinetti che i gatti hanno nella parte bassa della zampa sono noti come gommini e sono formati da un accumulo di grasso e pelle. Si trovano in corrispondenza delle dita. Per ogni zampa troviamo 5 cuscinetti, quattro ovali e uno situato nella zona centrale che è di forma triangolare. Quest’ultimo rappresenta il palmo.

All’interno dei gommini troviamo tantissimi recettori nervosi. Ecco perché i gatti non apprezzano che tocchiamo questa zona. E’ per loro sensibilissima e un lungo contatto rappresenta per il felino decisamente molesto.

Questa grande sensibilità locale la si nota anche in un altro contesto, cioè quando il gatto per esempio non ama la lettiera di sassini ma preferisce una sabbietta finissima. Il silicio a molti gatti non da affatto una bella sensazione e per molti risulta un piccolo trauma ogni volta che devono andare a fare i propri bisogni.

Gommini dei gatti: qual è la loro funzionalità

Si, se i gommini dei gatti sono li, c’è un perché. Anzi, la funzione dei cuscinetti in verità è importantissima. Il primo vero scopo è quello di ammortizzare durante tutte le loro camminate o corse, tanto in casa quanto fuori all’aria aperta. Solo il cuscinetto situato più alto nella zampa, cioè quello carpale, ha lo scopo di “frenare”: Il gatto utilizza questo cuscinetto solo in due casi perciò. Uno quando sta scivolando e uno invece quando salta.

I cuscinetti rappresentano parte fondamentale dell’esperienza tattile del gatto. Per loro rappresentano un organo di senso a tutti gli effetti. Attraverso di loro percepiscono anche le vibrazioni del terreno e perciò, se prendiamo in esempio un gatto che caccia, anche come si muove la sua preda.

Un altro scopo dei cuscinetti è quello di rendere il passo del gatto felpato. Gli agguati dei nostri gatti sono memorabili, questo perché effettivamente non li sentiamo arrivare. Noi con il nostro udito non possiamo percepire l’arrivo di un gatto se non ha interesse a farsi sentire.

Gli scopi dei cuscinetti dei gatti in verità non finiscono qui. Un gatto infatti suda dai gommini, in modo da regolare sempre la temperatura corporea. Inoltre è da qui che il gatto emette i feromoni, esprimendo così le sue emozioni a tutti. Emana feromoni quando ha paura per esempio. Basta pensare a quando il gatto viene portato dal veterinario e sul lettino dopo lascia le impronte umide dei polpastrelli.

Patologie e problemi dei cuscinetti, ecco quali sono

Essendo i cuscinetti dei gatti particolarmente sensibili, è facile per esempio che quando cammina su un terreno poco stabile e al quale non è abituato, inizi a sentire fastidio. Alcune volte però potrebbe anche essere ferito da oggetti appuntiti, potrebbe ustionarsi oppure riportare calli e ferite di vario tipo.

I cuscinetti del gatto sono molto sensibili, e nonostante sia la parte del corpo che poggiano a terra, sono molto delicati, specie quando il terreno su cui camminano cambia dal pavimento della cucina a, magari, un sentiero di sassolini, ed il gatto non è abituato. Ci possono essere ustioni ai cuscinetti, calli, ferite a causa di oggetti appuntiti, e così via. Queste non sono malattie, ma problematiche che possono presentarsi.

Un problema dei cuscinetti che non tutti conoscono è il pododermatite plasmacellulare e interessa solo i cuscinetti plantari. Il cuscinetto può iniziare a tumefarsi, rammollirsi e in alcuni casi può anche far male. Si nota che il cuscinetto è colpito da uno stato di ipercheratosi, condizione non troppo comune e non è ben chiara quale può essere la causa. Alcune volete il problema regredisce da solo, altre volte invece no e deve essere trattato dal medico. Spesso però si manifesta nei gatti che soffrono di HIV felina.

Occorre prestare poi attenzione ai cuscinetti dei gatti per assicurarsi che non si gonfino, anche in questo caso serve rivolgersi al veterinario per capire meglio qual è la situazione e se c’è un problema alla base.

organi interni gatto
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Organi del gatto: la guida passo per passo

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Quali sono gli organi del gatto? O meglio, quali sono le caratteristiche degli apparati che formano il suo corpo? Da quello riproduttivo a quello cardiovascolare, oggi vogliamo fornirvi una guida semplice ma comunque esaustiva su questo tema. Se siete amante dei gatti e magari convivete con alcuni di questi splendidi felini, dovreste appunto conoscere meglio la loro anatomia.

Ovviamente essendo il gatto un mammifero, la sua struttura anatomica è molto simile a tutti gli altri. Essendo però un piccolo carnivoro, ecco che presenta alcune differenze. Specialmente perché alcuni dei suoi organi dimostrano proprio quando la caccia e l’alimentazione a base di carne sia fondamentale per il suo benessere.

Come è fatto un gatto?

Prima di entrare nel merito appunto degli organi interni del gatto e il funzionamento dei vari apparati, vediamo alcuni dati necessari su questo splendido animale. Ovviamente si tratta di uno schema generico. Non dimentichiamoci che i gatti, seppur tutti simili tra di loro, si differenziano molto in base alle razze.

  • Dimensioni del gatto: normalmente si va da 46 a 51 cm.
  • Lunghezza della coda: tra i 20 e i 25 cm
  • Peso: tra i 2,5 e i 6 kg
  • Temperatura corporea: tra i 38 e i 39,2 gradi
  • Respirazione: Tra i 15 e i 25 respiri ogni minuto
  • Frequenza cardiaca: tra i 110 e i 140 battiti al minuto
  • Gruppo sanguigno: A, B o AB. Il più comune nei gatti è il gruppo sanguigno A
  • Vita media: 15/20 anni

Passiamo adesso all’anatomia interna del gatto, passando da un apparato all’altro. In questo modo potete capire un po’ meglio come funziona il corpo del vostro micio ed eventualmente, quali sono le sue necessità!

Apparato digerente

L’apparato digerente del gatto è decisamente differente dal nostro. Questo perché è un animale esclusivamente carnivoro. Questo paragrafo vi aiuta a capire quanto è importante l’alimentazione del vostro gatto affinché il processo digestivo funzioni bene.

L’apparato digerente inizia con i la bocca e i denti. Sappiamo che i denti di un gatto sono fatti per strappare la carne visto che mastica poco il cibo. Anche la sua saliva è diversa, serve solo da lubrificante perché non contiene come la nostra gli enzimi digestivi.

L’esofago serve solo come punto di passaggio del cibo per il cardias e dopo verso lo stomaco. Ha una capienza di circa 300 ml. E’ nel cardias che il cibo viene aggredito dagli acidi che trasforma il cibo in massa fluida.

Il gatto ha l’intestino tenue tipico di un carnivoro. E’ infatti molto breve, si parla di 2 metri circa. L’intestino crasso invece è di 20-40 cm. Questo perché la carne deve passare rapidamente e non putrefarsi. Inoltre è piuttosto veloce la digestione di un gatto, si parla di circa 12 ore, a differenza di un onnivoro che per digerire impiega tra le 30 ore e i 5 giorni.

Apparato respiratorio

L’apparato respiratorio del gatto è simile al nostro. Si suddivide in vie aeree superiori e inferiori. L’aria entra dalle narici, passa per la laringe e prosegue nella trachea. Arriva nei bronchi, poi nei bronchioli e infine nei polmoni.

Il gatto ha una frequenza respiratoria di circa 20 o 30 atti respiratori al minuto. Varia però in base ad alcune condizioni come per esempio l’età del gatto, l’attività fisica, la digestione e le eventuali condizioni climatiche.

Sistema nervoso

Ha un sistema nervoso simile al nostro. Composto da un cervelletto che controlla il movimento, l’equilibrio e la postura. Inutile dire che nel gatto è molto più sviluppato. Basta vedere come si muove, come cade e come si arrampica.

La corteccia cerebrale invece controlla il movimento volontario, riceve gli impulsi dei recettori sensoriali etc. Nel gatto vediamo come gli stimoli esterni sono fondamentali per la sua crescita, così come l’osservazione e la seguente imitazione degli stessi.

C’è poi il sistema limbico, che è sede delle emozioni e degli istinti. Infine l’ipotalamo, che regola il ciclo sonno-veglia e gli stimoli quali fame e sete.

Apparato urinario del gatto

L’apparato urinario di un gatto ha lo stesso scopo del nostro ed è molto simile. I reni rappresentano uno dei pochi organi deputati allo smaltimento delle tossine e delle sostanze inutilizzabili. Tra questi troviamo i polmoni, i reni, la pelle e l’intestino.

L’urina arriva ai reni, passa poi alla vescica attraverso gli ureteri (i due tubicini che consentono appunto il passaggio) e infine ecco che l’urina viene espulsa con l’uretra. L’uretra nella femmina serve solo per l’urina, nel maschio anche per il liquido seminale.

Apparato cardiocircolatorio

L’apparato cardiocircolatorio è governato dal cuore, circondato dal pericardio e internamente rivestito dall’endocardio. Batte circa 120, 150 volte al minuto e si trova tra la quarta e la settima costa. Il sangue da qui viene mandato ai polmoni, così che possano ossigenarsi. Dopo il sangue torna al cuore.

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Antiparassitari per gatti: la nostra guida

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Il nostro gatto è sempre esposto – sia che viva prevalentemente in casa, sia nel caso in cui passi molto tempo all’aperto – all’attacco di diversi tipi di parassiti. Le pulci sono sicuramente i nemici più comuni, anche se ne esistono altri che possono trovare ospitalità sul manto di fuffi.

Prepararsi scegliendo dei buoni antiparassitari per gatti è d’obbligo – per chi vuole prendersi cura in modo efficace del proprio felino domestico e permettergli di vivere tranquillo, lontano da possibili infestazioni parassitarie. 

Vedremo in questa breve guida quali sono i prodotti più utili, come applicarli e da che tipo di parassiti possono proteggere i nostri amici animali. Con qualche suggerimento per rendere il nostro ambiente domestico (anche in esterno) il più sicuro possibile. 

 

Casa e giardino vanno sempre tenuti puliti

Casa e giardino possono rappresentare l’habitat favorevole per diversi tipi di parassiti che possono colpire il gatto. Per questo motivo, igiene e ordine sono aspetti fondamentali per il benessere, anche nel lungo periodo, del nostro amico felino. 

Per quanto riguarda gli interni dell’abitazione, dovremo preoccuparci di lavare con frequenza cuscini, sedie con coperture in tessuto, divani e tappeti, tende e drappeggi con una certa frequenza. Non servono trattamenti specifici: un comune lavaggio in lavatrice sarà più che sufficiente per eliminare i parassiti, le larve e le eventuali uova deposte. 

Per quanto riguarda il giardino, il lavoro da fare sarà più importante. È sempre consigliato tenere il prato corto, i cespugli ben potati e più in generale mantenere un buono stato di ordine. Così facendo, ridurremo gli spazi all’interno dei quali i parassiti del gatto possono trovare albergo. Uno sforzo importante, è vero, ma altrettanto indispensabile per chi vuole permettere al proprio gatto di godere di ottima salute. 

 

Se abbiamo qualche sospetto, meglio contattare il veterinario 

Se abbiamo il sospetto che il nostro gatto sia stato attaccato da parassiti, è necessario contattare il veterinario per chiedere qualche prezioso consiglio. A meno che non si tratti di infestazioni di pulci al primissimo stadio, è sempre meglio fare affidamento all’esperienza di un professionista per decidere come intervenire e quali prodotti utilizzare. 

Prendere decisioni per conto proprio, soprattutto se non si ha la certezza del tipo di parassiti che abbiamo davanti, può essere deleterio per la salute del nostro gatto. I veterinari hanno l’esperienza per valutare il grado di attacco dei parassiti e intervenire con le giuste tempistiche e con I prodotti più indicati. 

In commercio abbiamo diverse alternative per tutelare il nostro gatto

Oggi in commercio troviamo decine di prodotti che possono essere utili per la protezione del nostro gatto. Dai prodotti spot on, applicabili in modo rapido e direttamente sul manto del nostro felino, fino a i collari, passando per i prodotti spray, che se di qualità offrono un grado di protezione altissimo. 

L’unico consiglio che possiamo dare in questo ambito è di affidarsi a prodotti di marchi conosciuti e che abbiano una reputazione avvalorata dalla scienza. Il rischio che si corre, soltanto per risparmiare qualche euro, è molto alto. Una disinfestazione mediocre può peggiorare il problema sul medio e lungo periodo.

Affidarsi invece alla scienza, che può effettivamente fornirci dei buoni risultati in termini di prevenzione e disinfestazione, ci permette di dormire sonni tranquilli, certi di aver offerto al nostro gatto tutta la protezione di cui necessita.

cuscinetti della zampa del gatto
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Cuscinetti gatto: cosa fare se si staccano

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La pelle sulla superficie del cuscinetto della zampa del gatto è più spessa della pelle di altre parti pelose, ma poiché ci sono molti nervi all’interno della pelle, è molto sensibile. A causa della sensibilità, posso camminare senza problemi in luoghi instabili.

Cosa sono i cuscinetti?

I cuscinetti sono fibre grasse ed elastiche, in modo che le piante dei piedi possano essere strettamente integrate con i dossi.

Inoltre, i cuscinetti sulla pianta dei piedi del gatto svolgono un ruolo antiscivolo.

Per il gatto il metodo per non scivolare è sudare. Non avendo ghiandole sudoripare ad eccezione del cuscinetto di carne. I gatti sudano non per regolare la temperatura corporea, ma per prevenire lo slittamento. Lo stesso vale per noi umani, i palmi delle nostre mani sudano quando siamo nervosi. Quando gli umani erano scimmie, sudavano per evitare lo slittamento quando si arrampicavano sugli alberi. Lo stesso principio si applica alla sudorazione delle stuoie del gatto.

Inoltre, i cuscinetti carnosi e sensibili assicurano che non ci sia rumore durante la caccia. Può essere chiamato un cuscinetto di silenziamento. Tuttavia, sebbene sia molto sensibile, farà sentire il gatto “molto a suo agio” se viene toccato leggermente. Se il proprietario può toccare delicatamente con affetto, il gatto aprirà le zampe e mostrerà uno sguardo molto felice. Ovviamente le carezze violente sono insopportabili.

Alcune persone dicono che il peeling della pelle del gatto può essere causato dalla tigna del gatto. Se davvero non conosci la causa, dovresti portare il gatto in ospedale per un esame. Certo, a volte il peeling della stuoia del gatto può anche essere dovuto al clima secco. Il tappetino del gatto manca di umidità e la pelle diventerà secca e tesa, provocando screpolature, desquamazione o persino stuoie secche e screpolate o persino sanguinamento. Astuccio.

Cosa fare se si stacca la pelle sui cuscinetti della zampa del gatto?

In questo caso, la ferita deve essere pulita e disinfettata in tempo e deve essere eseguito un semplice bendaggio. Allo stesso tempo, preparare più acqua potabile per il gatto per garantire l’umidità dell’ambiente, fornire un ambiente di vita adatto per il gatto domestico e impedire che la pelle si stacchi nuovamente dal tappetino.

Inoltre, anche il peeling delle stuoie del gatto può essere influenzato da malattie della pelle. Sebbene le zampe del gatto siano protette dai peli, potrebbero comunque essere infettate da batteri o funghi. Possono presentare arrossamento, gonfiore, infiammazione, gonfiore, desquamazione e iperemia.

Se si verificano questi sintomi, dovresti portare il gatto in ospedale per la diagnosi e il trattamento in tempo. Se necessario, possono essere richieste procedure e il movimento del gatto deve essere limitato e il cuscinetto deve essere adeguatamente protetto.

 

assicurazione gatti
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Assicurazioni e costi per tutelare i nostri gatti

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In Italia, oltre 70 milioni di animali domestici fanno parte della famiglia e troviamo: pesci, uccelli, cani e gatti. Quest’ultimi detengono il primato delle spese sostenute dai proprietari: cibo, vaccini e prestazioni veterinarie al primo posto.

Se nella maggior parte dei casi la spesa riguarda regalini ed accessori, hanno una grande incidenza sul bilancio familiare soprattutto le spese veterinarie (in particolare quelle impreviste).

Come le assicurazioni possono alleggerirci le spese veterinarie

Un’assicurazione sanitaria potrebbe fare al caso vostro e del vostro animale domestico, sia cane che gatto.

La domanda che ci si pone è: se dovesse succedere qualcosa al mio animale, posso permettermi eventuali terapie costose?

Secondo un bilancio approssimativo, la richiesta media di un’assicurazione per animali domestici è di 300 euro l’anno. Una spesa accettabile tutto sommato per la salute del gatto e sollevare qualche pensiero al suo amato padrone.

Informandosi su internet, si possono trovare delle polizze vantaggiose che non solo assicurano la salute del vostro animale, ma comprendono altre opzioni quali il suo smarrimento, le cure all’estero e le tasse del canile o pensione per animali in caso di un vostro personale imprevisto (ad esempio, una corsa all’ospedale).

Ecco cosa sapere per trovare la migliore assicurazione per il nostro amico felino

Innanzitutto, dobbiamo assicurarci che la nostra assicurazione abbia una copertura a vita. Con questo tipo di polizza, si paga il premio ogni anno allo stesso assicuratore, che deve accettare di continuare ad assicurarsi indipendentemente dalla vecchiaia dell’animale o dalle condizioni in corso che sviluppa.

Tali politiche globali sono generalmente soggette a restrizioni e condizioni. I premi aumenteranno di solito ogni anno man mano che l’animale domestico invecchia.

Un’agenzia di assicurazione – fisica oppure online che sia – può essere un inizio per trovare una polizza assicurativa destinata al vostro animale domestico, a seconda anche delle proprie disponibilità.

Quindi quali sono le migliori assicurazioni per i nostri gatti

ConFido: ogni anno le famiglie italiane portano il proprio animale domestico almeno 2 volte all’anno dal veterinario, con una spesa media stimata di 100 euro. Con questa polizza, sarai coperto dalle spese veterinarie sostenute in caso di intervento chirurgico.

AllianzPetCare: Allianz Pet Care assicura solo cani e gatti di età superiore a 8 settimane e inferiore a 11 anni. La tariffa varia a seconda anche delle dimensioni dell’animali; ad esempio per un pitbull la spesa arriva a circa 300 euro, mentre per un gatto si aggira intorno i 100 euro.

Groupama Assicurazioni: La polizza Pet fa parte dell’offerta Casa Senza Confini e consente al proprietario di scegliere il livello di protezione più adatto alle sue esigenze tra due formule: Base e Completa.

volare con il gatto
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Volare con il gatto: quale trasportino scegliere e come comportarsi (guida)

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Quando decidiamo di viaggiare in aereo per questioni di lavoro, famiglia o vacanza dobbiamo sempre pensare a come poter portare il nostro amico a quattro zampe e in tal caso volare con il gatto.

Ciò che è importante in questi casi è come garantirgli un viaggio comodo, così da non crearci e soprattutto, creare a lui dei problemi e disagi durante il tragitto in volo.

In commercio, ci sono diversi accessori utili a rendere il viaggio del vostro gatto o cane quanto più confortevole possibile.

Le diverse tipologia di trasportino per gatti e altri animali domestici

Uno dei tanti esempi di attrezzature necessarie a portare con noi il nostro gatto o cane in volo, è il trasportino flessibile e compatto da mettere sotto il sedile, richiesto da molte compagnie aeree. Si può trovare su Amazon o in qualsiasi altro negozio e costa pochissimo.

Si badi però, che:

– affinchè possiamo portare con noi fido o micio in cabina aereo, è necessario tenere conto che il peso consentito comprende il peso del trasportino, dell’animale ed eventualmente il cibo.

– Inoltre, non si può aprire il trasportino durante tutto il volo, a meno che l’hostess non vi dia il permesso di coccolarlo un po nell’apposita cuccia senza estrarlo.

Per quanto riguarda il trasporto in stiva, invece, assicuratevi che il vostro animale domestico viaggi in un trasportino/kennel delle dimensioni adeguate. Assicuratevi perciò che ci siano almeno 5 cm tra la testa o le punte delle orecchie e il soffitto del trasportino quando l’animale è seduto o in posizione naturale.

Volare con il gatto? Leggi le direttive della tua compagnia aerea

volare con il gatto

Bisogna tener conto delle leggi e delle regole vigenti di ogni compagnia aerea; infatti, chi vuole portare con sé in aereo il proprio gatto deve prima di tutto controllare le condizioni valide per la compagnia aerea con cui viaggerà.

Mentre alcune compagnie non accettano animali in cabina, ma solo nella stiva, altre invece ne consentono la presenza. Tuttavia, ogni compagnia ha un preciso regolamento dove sono riportate tutte le informazioni sul peso e misura del trasportino; sono vivamente consigliati quelli morbidi per dare più comfort all’animale.

E’ necessario affinché il gatto o il cane non abbiano crisi di ansia, somministrargli tranquillanti. Chi vuole tranquillizzare il proprio gatto, può ricorrere invece a degli spray o come alternativa d’emergenza, ai fiori di Bach.

Ora che si conoscono tutti i regolamenti e i modi per viaggiare tranquilli sapendo che il nostro gatto è con in aereo, si può partire senza problemi e senza chiedersi se l’animale starà bene. E’ sempre bene pensare prima di tutto ai nostri animali, senza tralasciare niente.

occhi gatto
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Come pulire gli occhi del gatto: qualche suggerimento

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I gatti sono alcuni delle decine delle razze feline al mondo, ad essere molto puliti e a tenere molto alla loro igiene. Passano più di quattro ore a leccarsi, cioè pulirsi, con la loro linguetta e riescono a pulirsi del tutto, tranne una cosa: gli occhi. Gli occhi del gatto sono estremamente belli e particolari, di forma e colore diverso in base alla razza. Ma hanno bisogno di attenzioni e cure; a volte si possono creare delle secrezioni oculari, lacrimando si formano delle crosticine che non sono segno di pulizia e cura.occhi gatto

Come si puliscono gli occhi del gatto?

Imparando alcune tecniche si possono facilmente togliere senza aver timore di fare del male al gatto. Ecco come:

  • Utilizzare una salvietta e acqua sterilizzata o bollita a temperatura ambiente: immergi la salvietta in acqua pulita e lava delicatamente lo sporco dall’occhio, si inizia dall’angolo interno per finire verso quello esterno. Infine utilizza un panno asciutto per asciugargli l’occhio e levare via eventuale acqua.
  • Utilizzare sempre due batuffoli di cotone o dischetti diversi, per evitare un’infezione, qualora ci fosse, da un occhio all’altro.
  • In alternativa all’acqua puoi usare della camomilla o del tè. Appoggia la bustina di tè sull’occhio che necessita di maggiore attenzione. Se ci sono croste, è meglio aspettare che si ammorbidisca per levarla.
  • Se ha molto pelo vicino agli occhi, tagliarlo leggermente, altrimenti potrebbe graffiare la cornea.
  • Se notiamo che il gatto ha difficoltà ad aprire gli occhi per via di infezioni, croste o congiuntivite bisogna portarlo presto dal veterinario!
  • Se se si è adottato da poco un gatto sarebbe bene farlo abituare da subito a queste operazioni, affinché non lo trovi strano dopo.

Ecco poche e semplici metodi per pulire gli occhi ai nostri amici felini, è bene farlo almeno una volta a settimana, nonostante ciò, alcune razze hanno bisogno di un maggiore intervento igienico, soprattutto i gatti brachicefali, cioè quelle razze di gatti che tendono a lacrimare molto in quanto hanno una testa abbastanza larga e un muso molto schiacciato come i Persiani, i Devon Rex o gli Himalayani.

artigli gatto
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Come tagliare le unghie del gatto?

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Se stai pensando di tagliare le unghie del tuo gatto per la prima volta, può sembrare un compito scoraggiante. Ecco alcuni consigli di esperti da parte di un veterinario.

Tagliare le unghie di un gatto? Può essere un affare fai-da-te – ma non sempre.

Le personalità dei gatti variano ampiamente e alcuni gatti non si sottometteranno mai facilmente agli artigli che vengono toccati, manipolati e tagliati dagli umani.

Per favore, tienilo a mente mentre leggi.

Tutti i gatti hanno bisogno di rifiniture per unghie?

  • I gatti in casa devono sottoporsi a controlli periodici per assicurarsi che siano sani e tagliati secondo necessità.
  • I gatti all’aperto di solito si prendono cura del proprio taglio delle unghie e dovrebbero avere artigli naturali per l’arrampicata e la difesa.

I tiragraffi e le superfici antigraffio “non approvate” aiutano a mantenere in forma le unghie di un gatto indoor, ma la maggior parte dei gatti indoor ha unghie piuttosto affilate.

Quindi, quanto spesso dovresti tagliare le unghie del tuo gatto?

  • Mentre molte persone non tagliano mai le unghie del loro gatto, chi vuole un’unghia più opaca senza quell’incredibile gancio alla fine deve tagliare le unghie ogni 6-8 settimane.
  • I gatti artritici o più anziani devono essere ispezionati ogni 2 mesi e, se necessario, tagliati.

Per iniziare, avrai bisogno di:

  1. Un gatto ragionevolmente disponibile.
  2. Tagliaunghie a scelta.
  3. Un piano di contenzione.
  4. Un aiuto umano calmo potrebbe essere un grande vantaggio.

Pianifica di tagliare le unghie del tuo gatto indoor ogni 6-8 settimane. Foto: RJ22

Come abituare il tuo gatto a rifinire le unghie

Non è mai troppo presto per iniziare a tagliare le unghie dei gatti o abituare il gatto a toccarsi le zampe.

In realtà potrebbe essere un po ‘tardi se hai un gatto più grande che non ha mai avuto le unghie tagliate e non capirà mai perché vuoi iniziare ora.

  1. Inizia toccando i piedi del gatto. Fallo bene prima di raggiungere le tagliaunghie.
  2. Massaggia i piedi del tuo gatto, ma non entrare in alcun tipo di gioco duro. Non vogliamo promuovere l’idea che il tuo gatto ti graffi o cerchi di afferrarti la mano con i suoi artigli. Se pensano che questo sia il tempo di gioco, aspetta di essere stanco o di riposare per vedere se ti lasceranno prendere casualmente una zampa e strofinarla.
  3. Vedi se riesci a premere delicatamente su un dito del piede per far sporgere l’unghia. I gatti hanno artigli retrattili . C’è un’abilità coinvolta nel premere delicatamente sulla cifra per esporre la punta. Maggiori informazioni su questa tecnica in seguito.

Che tipo di tagliaunghie dovresti usare sul tuo gatto?

Puoi scegliere tra diversi tipi di tagliaunghie per animali domestici e tagliaunghie umani. Di seguito vengono visualizzate cinque opzioni.

Personalmente, preferisco i tagliaunghie umani per le unghie dei gatti. Sono meno ingombranti e ti danno una buona visione di dove stai tagliando.

 

  1. Cesoie a forbice

Questi tagliaunghie sembrano un paio di forbici realizzate appositamente per tagliare le unghie su piccoli animali. Potresti trovarli facili da usare.

La qualità conta, tuttavia, e quelle economiche possono essere noiose e non darti un bel taglio.

 

  1. Tagliaunghie per cani e gatti

Tagliaunghie professionali come il tuo veterinario usa sul tuo cane e forse sul tuo gatto sono un buon investimento.

Dai un’occhiata a Millers Forge , per esempio. Questi robusti tronchesini durano di solito una vita e hanno impugnature intuitive, lame in acciaio chirurgico e un blocco di sicurezza.

Alcune persone le trovano troppo grandi per le unghie dei gatti, ma mi piacciono.

Vengono in varie dimensioni. Ancora una volta, la qualità conta.

 

  1. Clipper a ghigliottina

Anche questo tipo di tosatrice è considerato di livello professionale, ma non credo che il design a ghigliottina sia facile da usare come altri dispositivi. Penso che sia più facile ferire il tuo gatto con questi.

 

Ottenere l’unghia perfettamente posizionata nella finestrella della ghigliottina richiede tempo e abilità. La ghigliottina deve essere perpendicolare all’unghia. I pochi secondi in più necessari per ottenere il corretto posizionamento dell’unghia possono farti perdere la finestra d’oro dell’opportunità.

  1. Tagliaunghie umani

Molte persone trovano tagliaunghie umane, un punto fermo in ogni casa, lo strumento più semplice per tagliare le unghie del tuo gatto – e sono d’accordo. Sono piccoli, quindi sei vicino all’unghia del tuo gatto e puoi tagliare rapidamente un’unghia.

Questi funzionano meglio girati lateralmente per tagliare l’unghia del gatto, il contrario di come si tagliano le unghie.

 

  1. Dremel

Fai attenzione alla pubblicità su tutti gli strumenti Dremel venduti online e nei negozi. Lo fanno sembrare così facile, ma non è così.

Questi Dremel emettono un rumore, creano una sensazione di vibrazione e possono richiedere del tempo per carteggiare l’unghia. La maggior parte dei gatti non è affezionata a uno strumento rumoroso e vibrante che li colpisce.

Come trattenere il tuo gatto per le unghie

Alcuni gatti richiedono pochissima moderazione, ma ecco alcuni consigli per il felino spaventoso, agitato o feroce.

Limitazione scarsa o assente

Se hai un gatto abbastanza disponibile, possono trovare conforto in grembo.

Poggia delicatamente o avvolgi l’avambraccio sul collo e sui quarti posteriori del gatto e prova a sollevare un piede, di solito con la mano sinistra e le forbici con la mano destra.

Potresti avere un asciugamano o un cuscino spesso in grembo tra te e il gatto nel caso in cui il gatto decida di usare le cosce come trampolino per saltare dal grembo.

Diciamo che non va così bene: il mio suggerimento è di aspettare e riprovare un’altra volta quando il tuo gatto è calmo e non è consapevole di ciò che stai facendo.

Il metodo Towel

Alcuni gatti non sono necessariamente cattivi, ma sono solo nervosi e nervosi.

  • Per prima cosa, avvolgili in un asciugamano da bagno.
  • Quindi prova a estrarre una zampa per tagliare le unghie.

Con un po ‘di pratica, l’asciugamano può aiutare a avvolgere 3 arti mentre si estrae 1 arto alla volta.

Il metodo per 2 persone

Se hai mai visto il tuo veterinario e una tecnologia veterinaria tagliare le unghie del tuo gatto, 2 persone possono spesso svolgere questo compito senza intoppi.

Un tavolo o un piano di lavoro funziona bene. Una persona tiene o addirittura trattiene con una presa dietro al collo mentre l’altra persona taglia le unghie.

Questo non è per ogni coppia o squadra di coinquilini, né per ogni gatto. Puoi farti male se non ti senti a tuo agio con il tuo partner o con la moderazione.

Se a questo punto non riesci a tagliare comodamente le unghie del tuo gatto, urlando a tuo marito o sanguinando, devi chiedere un tutorial dall’ufficio del veterinario o rinunciare e lasciarlo ai professionisti.

L’attuale rifinitura del chiodo

I gatti hanno 4 chiodi più 1 sperone sui piedi anteriori e 4 chiodi sui piedi posteriori.

(Alcuni gatti hanno “dita extra”, e alcuni di questi hanno bisogno di essere tagliati o cresceranno nel piede del gatto. Per ulteriori informazioni, vedi il mio articolo ” Gatti polidattilo: le dita extra possono causare problemi extra .”)

Gli artigli di gatto sono retrattili o retrattili. È necessario esercitare una leggera pressione sulla punta tra il pollice e l’indice per esporre l’artiglio e quindi tagliarlo.

La maggior parte dei gatti, a differenza di molti cani, ha artigli di colore chiaro, facilitando il taglio.

Il tuo scopo è tagliare solo l’estremità appuntita e affilata dell’artiglio. Più ti avvicini alla parte rosa dell’unghia – chiamata la rapida – più è probabile che tu abbia una risposta estremamente negativa dal tuo gatto. Se tagli in fretta, sanguini, il che fa davvero male al gatto.

Taglia prima le unghie più offensive, di solito i piedi anteriori. Non dimenticare il dewclaw sull’aspetto interno del piede.

Molti gatti non fanno molto danno con i loro piedi posteriori e potrebbero non aver bisogno di questi rifilati frequentemente o affatto.

Come smettere di sanguinare

Le unghie tagliate troppo corte di solito smettono di sanguinare da sole in pochi minuti.

Se il tuo gatto è scappato da te e si nasconde sotto il letto, il mio consiglio è di lasciarli soli. Non perderanno sangue significativo. Puoi ispezionare l’unghia quando il tuo gatto smette di essere furioso con te ed esce da solo.

Ci sono prodotti venduti per fermare l’emorragia come Kwik Stop , una polvere styptic o matite styptic contenenti nitrato d’argento. L’applicazione di un agente coagulante, tuttavia, richiede ancora più moderazione.

Il gatto potrebbe essere arrabbiato a questo punto e l’unghia potrebbe ferire un po ‘. Non è sempre consigliabile interrompere l’emorragia.

Per farla breve, assicurati di non tagliare vicino al rapido.

Ecco un video dettagliato che mostra come tagliare le unghie dei gatti:

Chiedi aiuto al tuo veterinario

Molte persone possono imparare molto da un breve tutorial presso l’ufficio del veterinario.

Chiama in anticipo e vedi se riesci a incontrare una tecnologia veterinaria per una sessione di clip per unghie o ricordati di includerlo nell’esame annuale.

L’ambiente veterinario, tuttavia, è diverso da quello domestico, quindi il modo in cui il tuo gatto si comporta dal veterinario potrebbe non essere quello che succede nel tuo salotto.

Alcuni gatti sono più docili perché hanno paura nell’ufficio del veterinario, mentre altri sono più arrabbiati. I veterinari non vogliono intensificare la paura nel tuo gatto durante la visita veterinaria , quindi il taglio delle unghie potrebbe non essere sempre consigliato se questo è l’unico evento che manderà il tuo gatto oltre il limite.

Il taglio delle unghie dei gatti a casa richiede un paziente ben regolato e un genitore paziente.

 

catto-cure naturali
Cura dei Gatti

Trattamenti naturali e rimedi alle erbe per animali domestici

posted by Antonio 1 Comment

Molti di noi stanno percorrendo un percorso sano, più organico, concentrandosi su rimedi a base di erbe e trattamenti naturali che non sono pieni di sostanze chimiche dannose. Lo stesso può valere per i nostri amici a quattro zampe che possono beneficiare di alternative più sane piuttosto che di farmaci più tradizionali del XX secolo.

FAI QUESTO!

Rimedi alle erbe per animali domestici…

I rimedi alle erbe non sono più solo per gli umani; molti di questi metodi possono essere utilizzati anche sui nostri animali domestici. La salute del nostro animale domestico può beneficiare di molti prodotti naturali e facili da ottenere! Esistono molti modi in cui i trattamenti naturali e le erbe possono aiutare i nostri animali con problemi come:

  • Abrasioni (olio di cocco)
  • Artrite (radice di liquirizia)
  • Alitosi (foglie di marigosa e menta piperita)
  • Problemi digestivi (zucca e zenzero)
  • Problemi agli occhi (olio di mandorle o di ricino)
  • Pulci, zecche e pidocchi (terra di diatomee)
  • Odori di pelo o capelli (lavanda)
  • Problemi ai reni (soluzioni elettrolitiche come suonatori di lattato o cloruro di sodio – 0,9%)
  • Nervosismo (camomilla, insieme a vitamine e sostanze nutritive disponibili in forma di masticazione)
  • Problemi di urinaria, incontinenza e vescica (mirtilli)
  • Vermi (assenzio o carote)

Anche se la maggior parte delle cure domestiche, delle erbe e dei trattamenti naturali sono sicuri per gli animali domestici, non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo con ingredienti diversi. Alcuni animali potrebbero avere reazioni allergiche a determinati ingredienti. Oppure una soluzione topica potrebbe irritare la pelle invece di alleviare i sintomi. Per questi motivi, dovresti sempre iniziare con un basso dosaggio o quantità per vedere come il tuo animale domestico tollera questa nuova aggiunta alla sua dieta o ai trattamenti topici.

NON FARLO!

Questi sono ingredienti da evitare o fare attenzione in giro …

In tutte le situazioni, evitare questi ingredienti che possono essere dannosi per gli animali soprattutto ad alte dosi:

  • Alcuni olii essenziali tipo estratto di limone da buccia
  • aglio
  • Ginko
  • Lobelia
  • menta romana
  • Erba di San Giovanni
  • Olio dell’albero del tè – esposto ad alte dosi, con una concentrazione superiore a 0,1% o 1%.

Queste erbe e questi ingredienti hanno la possibilità di essere tossici se ingeriti da animali. Si consiglia di utilizzarli solo sotto la diretta raccomandazione e supervisione di un veterinario o di un erborista autorizzato.

Ecco alcuni semplici modi per amministrare questi trattamenti:

I trattamenti topici come l’olio di cocco sono abbastanza semplici da applicare su un’area interessata, ma i rimedi a base di erbe possono essere un po’ complicati. Esistono due metodi popolari per abbattere queste sostanze per somministrarle in sicurezza al tuo animale domestico; infuso e decotto.

Con l’infusione, puoi usare erbe, foglie, fiori o polveri fresche o secche e preparare un tè.

  1. Versare una tazza d’acqua su un cucchiaio della sostanza in un bicchiere o una tazza.
  2. Coprire la miscela e mescolare di tanto in tanto per dieci o quindici minuti fino a quando non si dissolve.
  3. Versa il composto attraverso un filtro da caffè e aggiungilo al cibo del tuo animale domestico.

Il decotto è molto simile e viene utilizzato su erbe dure come radici o corteccia. Metti un cucchiaino di ingrediente in una pentola con una tazza di acqua fredda. Portare a ebollizione e continuare a cuocere per cinque o dieci minuti. Togli dal fuoco e lascia raffreddare il composto prima di farlo passare attraverso un filtro da caffè e aggiungerlo al cibo del tuo animale domestico.

Se somministrati correttamente, questi trattamenti naturali offrono enormi vantaggi ai nostri amati animali domestici, ma assicurati di contattare un veterinario autorizzato o un erborista professionista prima di cambiare la dieta del tuo animale o somministrare qualsiasi tipo di soluzioni topiche.

È fondamentale assicurarsi che il problema che si desidera trattare con le erbe non sia qualcosa di più serio e pericoloso per la vita. Una volta che al tuo animale domestico viene dato il via libera per andare avanti con il tuo trattamento a casa, ci sono buone probabilità che la medicina naturale ed a base di erbe abbia successo laddove altri metodi non sono riusciti ad aiutare il tuo animale domestico a vivere una vita più felice e più sana!

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Problemi del tratto urinario nei gatti
Cura dei Gatti

Problemi del tratto urinario nei gatti

posted by Antonio 1 Comment

I problemi che colpiscono il sistema urinario inferiore di un gatto spesso impediscono lo svuotamento corretto della vescica o possono persino causare un blocco fatale dell’uretra, il tubo che collega la vescica all’esterno del corpo.

Molto spesso il colpevole è la malattia del tratto urinario inferiore felino (FLUTD). Una volta chiamata sindrome urologica felina (FUS), FLUTD non è semplicemente un problema, ma una raccolta di sintomi clinici che possono avere più di una possibile causa.

I sintomi di FLUTD includono minzione frequente o dolorosa, urina sanguinante e frequente leccatura dell’apertura urinaria.

Una chiave per il trattamento di FLUTD è determinare la causa alla radice, che può includere calcoli alla vescica, blocco del tratto urinario, infezione o cancro . Se la causa di questi sintomi non può essere determinata, si ritiene che il gatto abbia un’infiammazione della vescica (cistite).

 

Per problemi del tratto urinario superiore nei gatti , consultare il nostro articolo sui problemi renali .

 

Quali sono le cause dei problemi del tratto urinario inferiore nei gatti?

 

  • Accumulo di pietre, cristalli o detriti nella vescica o nell’uretra
  • Tappo uretrale (accumulo di detriti dall’urina)
  • Infiammazione o infezione della vescica
  • Incontinenza da eccessivo consumo di acqua o vescica debole
  • Lesioni o tumori al tratto urinario
  • Stress
  • Problemi al midollo spinale
  • Anomalia congenita

 

Quali condizioni di salute potrebbero portare a problemi del tratto urinario inferiore?

Malattie endocrine come ipertiroidismo e diabete mellito possono causare problemi del tratto urinario inferiore nei gatti.

 

Quali gatti sono inclini a problemi del tratto urinario inferiore?

FLUTD viene diagnosticato raramente in animali di età inferiore a un anno; l’età media è in genere di quattro anni. I gatti maschi sono generalmente più inclini a blocchi uretrali a causa delle loro uretra più strette.

Come posso sapere se il mio gatto ha problemi al tratto urinario inferiore?

I seguenti segni possono indicare che il tuo gatto ha problemi al tratto urinario:

  • Incapacità di urinare o passare solo una piccola quantità di urina
  • Urina sanguinante o torbida
  • Perdita del controllo della vescica, urina gocciolante
  • Aumento della frequenza di minzione o visite alla lettiera
  • Sforzo e / o grido di dolore quando si tenta di passare l’urina
  • Accovacciata prolungata nella lettiera
  • Paura / elusione della lettiera e sporco in luoghi inappropriati
  • Leccatura costante di apertura urinaria
  • Forte odore di ammoniaca nelle urine
  • letargo
  • vomito
  • Aumento del consumo d’acqua
  • Addome duro e disteso

Cosa devo fare se penso che il mio gatto abbia problemi al tratto urinario inferiore?

Consulta immediatamente il tuo veterinario, in particolare se il tuo gatto si sta sforzando di urinare o piangere per il dolore. Questa potrebbe essere un’emergenza medica!

 

Come vengono diagnosticati i problemi del tratto urinario inferiore?

Per diagnosticare un problema del tratto urinario inferiore, il veterinario deve condurre un esame fisico completo, un’analisi delle urine e possibilmente una coltura delle urine, analisi del sangue, radiografie o ultrasuoni.

 

Come vengono trattati i problemi del tratto urinario inferiore?

Poiché i problemi urinari felini sono così vari e potenzialmente di natura grave, il primo passo è ottenere cure veterinarie immediate. A seconda della prognosi del tuo gatto, può essere raccomandato uno dei seguenti:

 

  • Antibiotici o altri farmaci
  • Cambiamenti dietetici
  • Aumento dell’assunzione di acqua
  • Acidificanti urinari
  • Espulsione di piccole pietre attraverso l’uretra
  • Intervento chirurgico per rimuovere i calcoli vescicali o il tumore o per correggere l’anomalia congenita
  • Catetere urinario o intervento chirurgico per rimuovere il blocco uretrale nei gatti maschi
  • Terapia fluida

Cosa può accadere se i problemi del tratto urinario inferiore di un gatto non vengono trattati?

Problemi urinari non trattati possono causare l’ostruzione parziale o completa dell’uretra, impedendo a un gatto di urinare. Questa è un’emergenza medica che può portare molto rapidamente a insufficienza renale e / o rottura della vescica e può rivelarsi fatale se l’ostruzione non viene alleviata immediatamente.

 

respiro affannoso del gatto
Cura dei Gatti

Gatto con respiro affannoso: perché il gatto respira male

posted by Mary 0 comments

Respiro affannoso nel gatto

Cosa fare? Perché succede? Come aiutarli?

I gatti fanno tonnellate di diversi tipi di suoni folli.

Dalla tipica falciatura fino al cinguettio di un uccello – i felini possono produrre suoni davvero incredibili. Tutto dipende da come è vocale il tuo animale domestico e da cosa sta succedendo nella sua mente in un dato momento. Naturalmente, alcune razze come l’exotic Shorthair sono più vocali di altre di default.

Oggi, però, parleremo di un particolare tipo di suono che le palle di pelo felino possono produrre – un suono che non è direttamente legato ai pensieri del gatto o alla sua tendenza ad essere vocale. Questo suono è il suono affannato del tuo gatto. Sì, in modo simile ai cani, agli esseri umani e ad altri mammiferi, i gatti possono davvero sibilare.

Cosa significa Respiro affannoso nei gatti e nei gattini?

Probabilmente avete sentito il vostro amico felino che lo ha fatto proprio prima di sputargli una palla di pelo o di vomitare un po’ del suo cibo.

Lo starnuto suona strano e piuttosto doloroso, specialmente a causa dei movimenti che il tuo gatto farà quando starà affannato. E’ spesso accompagnato da una carezza alle spalle e da estensioni del collo. Durante il respiro sibilante può sembrare che il vostro animale stia cercando di sputare qualcosa o che stia cercando di allungare il collo e portare più flusso d’aria nella trachea.

I suoni affannato indicano mancanza di respiro e sono un chiaro segno che c’è qualcosa che non va con il vostro gattino.

L’affanno dei gatti è simile ai suoni di affanno che un essere umano produrrebbe. Può succedere ai gatti di tutte le razze ed età. Il rantolo può essere causato da una serie di fattori, alcuni dei quali possono essere fatali.

Perché il mio gatto sta sibilando?

Probabilmente per lo stress!

I gatti possono provare una varietà di emozioni proprio come noi umani. Possono facilmente arrabbiarsi, spaventati e stressati da ciò che li circonda. Bambini rumorosi, nuovi oggetti d’arredo, ospiti sconosciuti, suoni, odori e viste – tutti questi e molti altri fattori possono davvero stressarli.

L’affanno può essere innescato da queste emozioni negative. Simile all’ansimare lo stress, il motivo per cui i rumori del tuo gatto affannato possono avere origine a livello mentale e non deve essere collegato a un problema di salute fisica. In questi casi è fondamentale calmare il tuo animale domestico e aiutarlo a normalizzare la respirazione.

Palle di pelo

Come accennato in precedenza, suoni affannosi possono verificarsi proprio prima che il tuo gatto tossisca una palla di pelo. Il respiro affannoso può essere causato dalla formazione di una palla di pelo.

Le razze a pelo lungo come il Persiano e il Maine Coon di solito soffrono maggiormente a causa della formazione di palle di pelo. Quando diventano troppo grandi e alloggiate troppo in basso nel corpo del gatto, il gattino non sarà in grado di tossire. Come risultato, produrrà solo suoni sibilanti e inarcando il suo corpo dolorosamente. Inutile dire che tali gravi accumuli devono essere rimossi chirurgicamente, altrimenti potrebbero avere un esito letale per la vostra amata palla di pelo.

Oggetti estranei

Proprio come le palle di pelo, altri oggetti estranei blocchi all’interno delle vie respiratorie del vostro animale domestico possono causare affanno. Se è ingoiato parti di un giocattolo, un enorme pezzo di cibo per gatti o qualcos’altro, potrebbe iniziare a sibilare. Sembrerà come se il corpo del gatto venisse superato da spasmi e potrebbe o meno tossire l’oggetto estraneo.

Puoi provare ad aprire la bocca del tuo gatto per ispezionare il palato e le parti visibili della sua gola. Tuttavia, questo può essere difficile perché il gatto probabilmente non vorrà che tu lo tocchi. Inoltre, potresti non essere in grado di vedere il corpo estraneo se è chiuso troppo in basso nelle vie respiratorie.

Allergie

I gatti possono infatti soffrire di allergie, proprio come gli esseri umani e altri mammiferi. I tipi più comuni di allergie che provocano il respiro affannoso sono la muffa, il polline, la polvere, il fumo di sigaretta e i fumi chimici. Provate a pulire la stanza e a permettere al vostro animale domestico di respirare un po’ di aria fresca. Se il respiro affannoso non si ferma a breve termine, potrebbe essere causato da qualcos’altro.

Asma

Molti felini soffrono di asma. E’ possibile per la propria palla di pelo avere un’asma non diagnosticata e subire un attacco d’asma. Fortunatamente, ci sono modi per gestire questa malattia, dato che i trattamenti, i farmaci e gli inalatori sono disponibili per i gatti in tutto il mondo.

Polipi, cancro e altre forme di crescita

Il respiro sibilante può anche essere causato dalla crescita del seno, della gola e delle vie respiratorie. Polipi, tumori e tumori sono i colpevoli più comuni in questi casi. Se la causa del respiro sibilante è davvero una crescita, il vostro animale domestico avrà bisogno di cure veterinarie di emergenza.

Parassiti

Alcuni parassiti come lombrichi e vermi polmonari possono anche far sibilare il tuo gatto. Queste cose possono essere letali se non prendete le misure in tempo e trascurate i suoni sibilanti.

Polmonite

Anche se è raro, alcuni felini possono davvero avere una polmonite. Due dei sintomi più comuni della polmonite sono la tosse e il respiro sibilante.

Insufficienza cardiaca e altre malattie

Malattie come l’insufficienza cardiaca possono anche rendere il vostro animale domestico tosse e respiro affannoso. Se la lettiera del vostro animale domestico, le abitudini alimentari e di gioco sono cambiate, è probabile che il respiro affannoso sia un indicatore di una malattia fisica non diagnosticata basata sulla salute.

Trattamento: Cosa fare se il tuo gatto è affanno?

Affannato è un chiaro segno che c’è qualcosa di sbagliato con il vostro animale domestico, che non si dovrebbe trascurare. Può capitare ai felini di tutto il mondo, indipendentemente dalla loro età. Suona e sembra doloroso perché è davvero un’esperienza dolorosa per il vostro animale domestico.

I suoni sibilanti non sono sempre un motivo di panico per la salute della palla di pelo. Tuttavia, se il rantolo del vostro gattino non si è fermato in circa un minuto e non ha tossito nulla, dovreste allarmare il veterinario e portare il gatto per un controllo il più presto possibile.

Le radiografie e altri test possono determinare cosa preoccupa il tuo prezioso amico felino. In alcuni casi gravi è possibile che il gatto venga ricoverato in ospedale.

A seconda del caso del tuo gatto, il veterinario ti proporrà un piano di trattamento e di recupero. Se si tratta di un virus respiratorio o di asma, il tuo animale avrà bisogno di antibiotici, farmaci antivirali o di un inalatore. Steroidi, procedure chirurgiche e piani di trattamento a lungo termine sono disponibili anche se il vostro animale domestico ha un problema di salute più grave.

Indipendentemente da quale sia il problema, una volta che il vostro animale ha iniziato a sibilare, è di estrema importanza monitorarlo. La mancanza di respiro non dovrebbe essere presa alla leggera, anche se causata da qualcosa di semplice come palle di pelo o pezzi più grandi di cibo.

 

ascesso dentale gatto
Cura dei Gatti

Ascesso dentale nei gatti: cause, sintomi e trattamento

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Un ascesso dentale è una raccolta localizzata di pus, (un liquido bianco / giallo denso maleodorante che è composto principalmente da globuli bianchi morti e batteri) situato all’interno del dente o dei tessuti circostanti.

Gli ascessi dentali possono verificarsi per una serie di motivi.

I batteri da una cavità dentale scendono nella parte interna del dente e della gomma, con il risultato che il corpo monta una risposta immunitaria e murano la zona interessata.

Il trauma può verificarsi a seguito di un incidente (investito da un’auto) o mordere qualcosa di duro.

Ascesso e lesioni FORL

Lesioni FORL – Conosciuto anche come lesioni da riassorbimento , lesioni da percolazione felina , lesioni del collo, cavità, lesioni della linea cervicale e riassorbimenti invasivi , queste lesioni dolorose sono uno dei problemi dentali più comuni nei gatti.

Le lesioni di solito iniziano sotto il margine gengivale e sono causate da odontoclasti che sono cellule il cui ruolo è quello di assorbire l’osso e le radici dei denti decidui (piccoli).

Nei gatti con FORL, gli odontoclasti riassorbono i denti adulti. Le lesioni si presentano tipicamente sotto la linea di gomma, rendendo difficile l’identificazione precoce. FORL colpisce più spesso i premolari e il gatto mostrerà estrema sensibilità se le lesioni vengono toccate.

Esistono tre tipi di ascesso dentale:

Ascesso gengivale – Un ascesso del tessuto gengivale.
Ascesso parodontale – Un ascesso della gomma.
Ascesso periapicale – Un ascesso della polpa dentale.

Sintomi:

  • Gonfiore del viso
  • Drenaggio della ferita e / o sanguinamento dal naso o dalla faccia (sotto l’occhio, intorno alle guance ecc.)
  • Dente allentato
  • Dolore
  • Pawing alla bocca
  • Perdita di appetito e possibile perdita di peso
  • Febbre
  • starnuti
  • letargo
  • Piccola protuberanza rotonda nella bocca (sulle gengive), questo è generalmente di colore più chiaro a causa della presenza di pus.

Diagnosi:

Il tuo veterinario eseguirà un esame fisico del tuo gatto, prestando attenzione attentamente alla bocca e al viso.

Nella maggior parte dei casi, sarà possibile diagnosticare un ascesso dentale durante l’esame. Tuttavia, una radiografia dentale sarà necessaria per valutare l’estensione dell’ascesso e la condizione del tessuto dentale sottostante.

Trattamento:

La scelta del trattamento dipende dalla gravità dell’ascesso.

Scolare e pulire:

Se il tessuto sottostante è sano, il veterinario può drenare e pulire un piccolo ascesso dentale. Ciò comporta l’incisione dell’ascesso e il drenaggio del pus, quindi la pulizia della tasca, il confezionamento con antibiotici e la chiusura.

Trattamento canalare:

Se il tessuto sottostante è malato, il canale radicolare può essere raccomandato per salvare il dente. Il tessuto malato nel centro (canale) del dente viene rimosso, il canale viene irrigato e quindi riempito con un polimero e sigillato con cemento.

Estrazione:

Il tuo gatto riceverà sedazione, il veterinario incanterà l’ascesso, lo sciacquare con gli estratti salini il dente interessato.

Cura per casa:

Il vostro veterinario invierà il vostro gatto a casa con un foglio di cura, antibiotici e antidolorifici, somministrato come da istruzioni.

Prevenzione:

La corretta igiene dentale è estremamente importante non solo per prevenire ascessi dentali ma anche molti altri problemi dentali come gengiviti e malattie parodontali.

Pulisci regolarmente i denti del tuo gatto con uno spazzolino da denti per gatti e un dentifricio per gatti.

Non usare il dentifricio umano sul tuo gatto. Includere nella sua dieta colli di pollo crudo o zampe tagliati a pezzi di carne bovina a basso costo, questi alimenti aiutano a pulire i denti. Parla con il tuo veterinario della prescrizione di biscotti “per l’igiene orale”. Controllare regolarmente la bocca del gatto per segni di tartaro o problemi dentali.

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Anti parassitario per gatti: corsa ai rimedi

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Se si crede che la primavera sia il pericolo maggiore per i cani, per le loro lunghe passeggiate sui prati, ci si sbaglia alla grande: anche i gatti, così come i cani, sono soggetti ad attaccamento da pulci.

È vero che i gatti vengono attaccati meno frequentemente ma questo non toglie il rischio che corrono per le punture da zanzare, zecche pidocchi e pulci. Anche se tenuto dentro casa, il vostro felino va protetto contro i parassiti più comuni, a maggior ragione se hanno modo di entrare in contatto con i cani.

I metodi di protezione e cura da queste infezioni sono numerosi e differenti: dalle pipette spot-on, ai collari e diffusori ambientali, oppure prodotti come frontline combo gatti.

In caso di attacco da parassiti è necessario adottare per il vostro micio un antiparassitario specifico che abbia un’azione efficace contro le pulci con intervento immediato. In genere, e molti prodotti, assicurano una risoluzione già entro 24 ore, mentre per le zecche la reazione necessita di due giorni. Ci sono prassi e trattamenti che richiedono la giusta attenzione, bisogna quindi leggere attentamente i vari passaggi e seguirli con cura. La costanza e la premura della cura dipende soltanto da voi.

È importantissimo per il vostro micio che, dopo aver debellato i parassiti, assicurare una protezione; i prodotti in commercio assicurano una prevenzione che copre circa due mesi verso le pulci, e in genere un mese contro le zecche. Ogni parassita provoca reazioni differenti, ma chi sono questi nemici per i nostri animali?

Pulci (ctenocephalidesspp), zecche (ixodesricinus, dermacentorvariabilis, rhipicephalussanguineus) e pidocchi masticatori (felicolasubrostratus) sono i diavoletti che attaccano i nostri amici a quattro zampe. Saperli riconoscere, o meglio osservarne i sintomi da puntura, è il primo passo per sconfiggerli.

Come intervengono gli antiparassitari?

L’efficacia degli antiparassitari, generalmente, risiede nella complementarietà di una duplice azione: da una parte un’azione insetticida e acaricida su pulci, zecche e pidocchi, dall’altra parte un’azione ovicida e larvicida nei confronti di uova e lave degli insetti. In particolare, interrompendo il ciclo di vita delle pulci in ogni fase del loro sviluppo (uova, larve, adulti) evita anche il loro proliferare. In questo modo si ottiene una protezione totale dell’animale e dell’ambiente, prevenendo anche il rischio di reinfestazioni.

Quali sono i sintomi da infezione?

È difficile riconoscere le zecche e le pulci tra i peli del vostro micio; approfittate di controllare bene quando accarezzate il vostro gattino: se notate dei puntini neri potrebbe essere le feci dei parassiti. Ma, soprattutto, se notate sintomi ricorrenti allora l’infezione è quasi sicura. È normale che il vostro gatto si gratti, ma se notate che lo fa molto più frequentemente ed è associato a veri e propri episodi di grattatura violenta.

 Ci sono effetti collaterali da antiparassitario?

Importantissimo è non usare mai un antiparassitario per cani su un gatto: non sono tutti uguali e ogni animali ha le sue reazioni. Il gatto risulta molto sensibile a questa somministrazioni, potrebbe addirittura avere crisi convulsive e conseguenze anche gravi.

In altri casi, invece, di somministrazione adeguata ci sono ugualmente reazioni avverse, come la locale perdita di pelo o arrossamento, e desquamazione. È un bene per il vostro gatto tenerlo sotto controllo anche durante il trattamento.

Ricordiamo che l’attacco delle pulci e delle zecche è più comune durante la stagione calda ma in realtà i parassiti sono attivi tutto l’anno e soprattutto la loro trasmissioni non è soltanto diretta, a volte anche spazzole o coperte possono essere veicolo di contagio.

Tenere sotto controllo il proprio animale è il modo giusto per assicurargli il giusto benessere.

 

 

 

 

 

ARDS
Cura dei Gatti

Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) nei gatti

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SHOCK POLMONARE NEI GATTI

La sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) comporta una grave infiammazione dei polmoni che alla fine porta a insufficienza respiratoria acuta e morte nei gatti colpiti. Questo è un problema pericoloso per la vita, che causa la morte nella maggior parte dei pazienti nonostante gli sforzi e le cure salvavita. Un tasso di mortalità di quasi il 100 percento è riportato nei gatti affetti da ARDS. È stato scoperto che i fattori genetici svolgono un ruolo nello sviluppo dell’insufficienza respiratoria acuta nelle persone, ma questi fattori non sono ancora stati studiati nei gatti.

SINTOMI E TIPI DI (ARDS)

La sindrome da distress respiratorio acuto può presentare una serie di condizioni e sintomi, che variano a seconda della causa sottostante. Di seguito sono riportati i sintomi generali osservati nelle ARDS:

  • Sforzi estremi per respirare
  • Tosse
  • Scarico dalle narici in alcuni pazienti
  • Febbre
  • Cianosi (scolorimento blu della pelle)
  • Altri segni correlati alla specifica malattia di base

LE CAUSE DELL’ARDS

Di seguito sono riportate alcune delle principali cause di ARDS nei gatti:

  • Polmonite
  • Inalazione di fumo e gas nocivi
  • Quasi annegamento
  • Ustioni termiche
  • Aspirazione di contenuti gastrici
  • Infezioni gravi
  • Lesione polmonare dovuta a trauma
  • Altre malattie gravi

DIAGNOSI (ARDS)

La sindrome da distress respiratorio acuto è un’emergenza potenzialmente letale che richiede un trattamento immediato per qualsiasi possibilità di recupero. Insieme al trattamento di emergenza, il veterinario proverà a trovare la causa sottostante del disturbo. Saranno ordinati vari pannelli di test di laboratorio, tra cui esami del sangue, test biochimici sierici, test delle urine e gas nel sangue. L’analisi dei gas nel sangue è uno dei metodi diagnostici più importanti utilizzati nella pratica veterinaria per l’ARDS. Il veterinario ordinerà anche le radiografie del torace e un’ecocardiografia per valutare i polmoni e il cuore.

TRATTAMENTO (ARDS)

Nonostante i recenti progressi, l’ARDS rimane uno dei problemi più difficili e difficili da trattare nella pratica veterinaria.

Una volta che al tuo gatto è stata diagnosticata questa sindrome, gli verrà somministrato un trattamento di emergenza; l’ossigenoterapia supplementare viene avviata immediatamente per ridurre al minimo l’angoscia respiratoria. I pazienti che non rispondono bene all’ossigenoterapia e che continuano ad avere gravi problemi respiratori, potrebbero aver bisogno del supporto del ventilatore. Per questo motivo, molto probabilmente il tuo gatto dovrà essere tenuto in un’unità di terapia intensiva, in cui il personale infermieristico può monitorare da vicino le condizioni fino a quando il gatto non si trova fuori dalla zona di pericolo e le sue condizioni si sono stabilizzate. Il personale infermieristico prenderà regolarmente letture di temperatura, pulsazioni, frequenza respiratoria e pressione sanguigna. Insieme al trattamento di emergenza, la musa della causa sottostante deve essere stabilita e trattata al fine di prevenire ulteriori complicazioni.

I farmaci che possono essere usati per curare il tuo gatto includono antibiotici, antidolorifici, fluidoterapia e corticosteroidi. I pazienti su supporto del ventilatore possono anche richiedere sessioni di fisioterapia regolari e frequenti cambi di posizione per prevenire complicazioni legate al supporto del ventilatore. Questi pazienti sono tenuti in stretto isolamento in gabbia fino a quando non si sono completamente ripresi.

VITA E GESTIONE

L’ARDS è un problema molto serio che richiede un costante supporto da parte vostra per il trattamento, la gestione e l’assistenza dopo il periodo iniziale di scoperta. Se la malattia di base non viene risolta, può seguire lo stesso episodio di difficoltà respiratoria. Assicurati di seguire le linee guida del veterinario per cure e trattamenti adeguati. Questi pazienti di solito hanno bisogno di tempo, riposo e una buona alimentazione per ottenere il pieno recupero, ma non limitano il gatto in un luogo chiuso o caldo.

Segui le raccomandazioni dietetiche e gestionali formulate dal tuo veterinario!

flatulenza nei gatti
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Flatulenza (Gas) nei gatti: Cause e rimedi

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La flatulenza è definita come eccesso di gas nello stomaco o nell’intestino di un gatto. La flatulenza è più comune nei cani che nei gatti, ma i gatti possono sviluppare gas quando il cibo fermenta nel tratto digestivo, quando inghiottono aria dopo aver mangiato troppo velocemente o troppo, o se c’è un disturbo dello stomaco, dell’intestino tenue o del colon.

Un piccolo gas è una parte naturale del processo digestivo e di solito passa rapidamente. L’eccesso di gas, tuttavia, specialmente quando è maleodorante e accompagnato da altri sintomi, può indicare che c’è qualcosa di sbagliato nel sistema digestivo del tuo gatto.

Quali sono le cause della flatulenza nei gatti?

Le seguenti sono alcune delle cause più comuni di flatulenza nei gatti:

• Diete ricche di grano, mais, soia o fibra

• Latticini

• Cibo avariato

• Eccesso di cibo

• Allergie alimentari

• Cattivo assorbimento di cibo

• Mangiare troppo velocemente

• palle di pelo

• Parassiti intestinali

Cause del cancro polmonare Il fumo non è l’unico fattore di rischio.

Come faccio a sapere che il mio gatto ha gas nella pancia?

Può sembrare sciocco fare questa domanda, poiché la maggior parte delle persone conosce la flatulenza quando la annusa. Tuttavia, il 99% del gas intestinale è inodore. I seguenti segni aggiuntivi possono avvisarti che il tuo gatto sta avendo un problema digestivo:

• Brontolio nel tratto gastrointestinale

• Eccessivo passaggio di gas

• Dolore addominale

• Addome gonfio / gonfio

• Vomito • Diarrea

Come viene diagnosticata la flatulenza nei gatti?

Il veterinario ti informerà sulla dieta del gatto e sulle abitudini alimentari per scoprire se la causa della sua flatulenza è legata all’alimentazione. Verrà eseguito anche un esame fisico per verificare eventuali problemi di salute che potrebbero causare il gas. Se sono necessari ulteriori test, il veterinario può suggerire, tra gli altri aspetti diagnostici, analisi del sangue, analisi delle urine, esame fecale e / o radiografie dell’addome.

Come posso curare la flatulenza del mio gatto?

Potresti voler annotare ciò che il tuo gatto mangia in un periodo di 24 ore per vedere quali cibi potrebbero causare il suo gas. Di seguito sono riportati altri suggerimenti che possono aiutare il tuo gatto:

• Cambia gradualmente la dieta in un alimento a basso contenuto di fibre e facilmente digeribile. Chiedi al tuo veterinario per una raccomandazione.

• Offrire pasti più piccoli e più frequenti.

• Nutrire i gatti in famiglie con più gatti separatamente per evitare la competizione alimentare.

• Tieni il tuo gatto lontano da cibo avariato, vale a dire la spazzatura.

• Assicurati che il tuo gatto faccia regolarmente esercizio fisico.

Flatulenza è un segno di altri problemi di salute?

Un’eccessiva flatulenza può essere un segno che il tuo gatto soffre di una delle seguenti e ha bisogno di vedere un veterinario:

• Malattia infiammatoria intestinale

• Virus intestinale

• Cancro gastrointestinale

• Vermi o altri parassiti

• Problemi di pancreas

• Blocco intestinale

• Sensibilità alimentare

Quando è il momento di vedere il veterinario?

Si prega di consultare il vostro veterinario se il vostro gatto ha gas eccessivo con i seguenti sintomi, in quanto questi potrebbero indicare un problema di salute più grave:

• Dolore quando tocchi la pancia del tuo gatto

• Addome gonfio

• Diminuzione dell’appetito

• Vomito

• Diarrea

• Eccessivo sbavando

• Movimenti intestinali sanguinosi

 

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Assicurazione per gatti: conviene?

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L’assicurazione dell’animale domestico ti aiuta a proteggerti da costi imprevisti legati al tuo animale domestico.

La ragione principale per avere un’assicurazione sul tuo gatto è coprire le spese veterinarie. L’assicurazione per animali fornisce principalmente una copertura per le spese veterinarie se il gatto è ferito o si ammala.

Una polizza di assicurazione dell’animale domestico conveniente e affidabile può quindi fornire la pace mentale del proprietario in caso di emergenza. Ci sono molti assicuratori di animali domestici e tipi di assicurazione tra cui scegliere e, comprensibilmente, i proprietari possono essere confusi sulle opzioni e sui benefici disponibili.

Per aiutare i proprietari su cosa considerare quando si sceglie una polizza assicurativa, abbiamo messo a disposizione un comparatore, che, dopo aver inserito i tuoi dati ti offre vari preventivi per assicurare il tuo gatto.

Perché l’assicurazione per gatti è importante?

I gatti sono una fonte inesauribile di divertimento e fascino e sono dei meravigliosi compagni ma, proprio come noi, possono ammalarsi e avere incidenti. Fortunatamente, i veterinari possono fare così tanto per aiutare i gatti malati e feriti. Tuttavia, non esiste un servizio sanitario nazionale per gli animali domestici.

L’assicurazione per gatti aiuta i proprietari a pianificare in anticipo le spese veterinarie impreviste. Questo di solito è il motivo per cui i proprietari scelgono di assicurare i loro gatti e, naturalmente, questo è sempre più importante nell’attuale clima economico.

Le polizze assicurative sui gatti possono coprire anche il costo di una serie di altri scenari legati agli animali domestici, come aiuto per trovare un gatto smarrito o randagio, indennizzo in caso di morte o perdita del gatto, spese per l’ assistenza domiciliare o gattile se il proprietario è malato, e molte altre situazioni che ti verranno elencate durante il preventivo.

Ricorda, non tutte le polizze assicurative per animali domestici sono uguali o funzionano allo stesso modo.

Cosa determina il costo di una polizza?

Quattro fattori chiave influenzano il rischio che il tuo gatto rappresenta per un assicuratore e quindi il prezzo che dovranno pagare: Pedigree e razza. Alcuni gatti di razza sono più suscettibili a determinate condizioni specifiche Età. Come gli umani, il rischio di ammalarsi di gatti aumenta man mano che invecchiano, mentre i giovani gatti tendono a farsi più graffi

I gatti all’aperto hanno più potenziali rischi di infortuni e incidenti, naturalmente. Tuttavia, i gatti di casa sono soggetti a gravi e costosi problemi di salute.

Ecco cinque motivi per cui dovresti assicurare il tuo Gatto:

1. I gatti sono bravi a nascondere i sintomi. I gatti sono più sedentari per natura, il che significa che i proprietari di gatti non sono così inclini a notare i sintomi che i loro gattini potrebbero mostrare.

2. I gatti di casa sono a rischio come quelli di strada. Possono anche avere lesioni accidentali all’interno. E stare in casa non li protegge dai comuni problemi di salute del gatto, tra cui cistite, disturbi digestivi, cancro, diabete, malattie della tiroide, leucemia, insufficienza renale, malattie cardiache e altro ancora.

3. Il costo del trattamento dei gatti è altrettanto costoso degli altri animali: i gatti tendono ad avere meno visite veterinarie in generale, ma quando hanno una malattia o un infortunio, i costi del veterinario possono essere ancora tra le centinaia e le migliaia.

4. La copertura assicurativa per gli animali è economica per i gatti e la presentazione di un reclamo non aumenta il premio.

5. I proprietari di animali domestici che hanno un’assicurazione per gatti al coperto saranno in grado di permettersi quasi cinque volte in più le cure veterinarie rispetto a quelli che non lo fanno. I progressi della medicina veterinaria hanno offerto molte più opzioni di trattamento rispetto al passato, ma spesso hanno un prezzo elevato. L’assicurazione dell’animale ti aiuta rimborsando le spese veterinarie del tuo gatto.

Nel complesso, l’assicurazione per i gatti consente ai proprietari di animali domestici di risparmiare per l’assistenza sanitaria dei propri gatti e offre la massima tranquillità in caso di emergenze sanitarie per animali e malattie impreviste.

Cosa aspetti fai un preventivo gratuito!

Compila la richiesta ed attendi il tuo preventivo gratuito.

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Dermatite del gatto da intolleranza alimentare: cosa fare?

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Sebbene la patogenesi delle reazioni alimentari dermatologiche non sia completamente compresa, si ritiene che le reazioni immediate e le reazioni ritardate al cibo siano dovute ad una risposta immunitaria ipersensibile. Le reazioni alimentari dermatologiche sono reazioni non stagionali che si verificano in seguito all’ingestione di una o più sostanze che causano allergie nel cibo di un animale. La reazione fisica è spesso prurito eccessivo, con conseguente eccessivo graffio sulla pelle.

D’altra parte, l’intolleranza alimentare è una reazione idiosincratica non immunologica dovuta agli effetti metabolici, tossici o farmacologici degli ingredienti incriminati. Dal momento che non è facile distinguere tra reazioni immunologiche e idiosincratiche, qualsiasi risposta negativa al cibo viene generalmente indicata come reazione avversa al cibo.

Sintomi e tipi di Dermatite

Prurito non stagionale di qualsiasi posizione del corpo

Una scarsa risposta alle dosi anti-infiammatorie dei glucocorticoidi suggerisce ipersensibilità alimentare

vomito

Diarrea

Suoni eccessivi, passaggio di gas e frequenti movimenti intestinali

Dermatite da Malassezia (infezioni cutanee fungine), piodermite (infezioni cutanee batteriche) e otite esterna (infiammazione dell’orecchio esterno)

Placca – ampie aree piatte in rilievo sulla pelle

Pustola – infiammazione della pelle sollevata con pus

Eritema – arrossamento della pelle

Crosta – siero essiccato o pus sulla superficie di una vescica rotta o di una pustola

Scala – fiocchi o piatti di pelle morta

Calvizie autoindotta dovuta a graffi

Abrasione / piaghe sulla pelle a causa di graffi

Pelle coriacea, spessa, simile ad una corteccia

Iperpigmentazione – oscuramento della pelle

Alveari – urti gonfiati o infiammati sulla pelle

Pugnali giganti (segni allungati) sulla pelle

Dermatite pirotraumatica – infezione batterica delle ferite della pelle a causa di grattarsi eccessivamente

Le cause

Reazioni immuno-mediate – risultato dell’ingestione e successiva presentazione di una o più glicoproteine ​​(allergeni) prima o dopo la digestione; la sensibilizzazione può verificarsi quando il cibo passa nell’intestino, dopo che la sostanza è stata assorbita, o entrambi

Reazioni non immuni (intolleranza alimentare) – derivanti dall’ingestione di alimenti con alti livelli di istamina (un antigene noto per causare l’ipersensibilità immunitaria) o sostanze che inducono istamina direttamente o attraverso i fattori che rilasciano l’istamina

Si ipotizza che negli animali giovani i parassiti intestinali o le infezioni intestinali possano causare danni alla mucosa intestinale, con conseguente assorbimento anormale degli allergeni e successiva sensibilizzazione ad alcuni ingredienti.

Il tuo veterinario eseguirà un esame fisico completo sul tuo gatto, compreso un esame dermatologico. Le cause non alimentari di malattia dermatologica dovrebbero essere escluse. Il veterinario ordinerà un profilo chimico del sangue, un esame emocromocitometrico completo, un’analisi delle urine e un pannello elettrolitico per escludere altre cause di malattia. Dovrai fornire una cronologia approfondita della salute del tuo gatto, dell’insorgenza dei sintomi e di eventuali incidenti che potrebbero aver preceduto questa condizione, specialmente per quanto riguarda eventuali cambiamenti nella dieta e qualsiasi nuovo alimento aggiunto alla dieta del tuo gatto, anche se temporaneo.

Le diete per l’eliminazione degli alimenti sono consigliate per gatti che si ritiene soffrano di reazioni avverse al cibo. Queste diete includono tipicamente una fonte di proteine ​​e una fonte di carboidrati a cui il gatto ha avuto una limitata o nessuna esposizione precedente. Un miglioramento clinico può essere visto non appena quattro settimane nella nuova dieta, e la riduzione massima dei segni clinici può essere vista fino a tredici settimane nella dieta di eliminazione degli alimenti.

Ci sono due cose da tenere a mente quando intraprendi la dieta di eliminazione con il tuo gatto: i gatti richiedono una fonte di taurina nella loro dieta o diventeranno rapidamente ed estremamente malati e moriranno. Il tuo gatto ingerirà una quantità sufficiente di taurina fintanto che viene nutrito con carne; e, i gatti non hanno naturalmente le capacità digestive per gestire una grande quantità di carboidrati, quindi la proteina nella loro dieta dovrebbe superare i carboidrati di circa il 90%. Scegli una fonte proteica ad alto contenuto di taurina, come carne, pollo o pesce. Evitare le carni crude, in quanto possono essere una fonte di altri batteri, come la salmonella. Alcune carni animali suggerite che possono essere alimentate al tuo gatto sono carni di organi come fegato, cuore, ecc.

Se il tuo gatto migliora la dieta di eliminazione, deve essere eseguita una sfida per confermare che la dieta originale è stata la causa della malattia e per determinare quale ingrediente nella dieta originale ha innescato la reazione avversa.

Sfida: nutrire il tuo gatto con la dieta originale. Un ritorno dei segni conferma che qualcosa nella dieta sta causando i segni. Il periodo di prova dovrebbe durare fino al ritorno dei segni, ma non più di dieci giorni.

Gli ingredienti di prova per le prove di provocazione dovrebbero includere una gamma completa di carni (manzo, pollo, pesce, maiale e agnello), una gamma minima ma completa di cereali (mais, grano, soia e riso), uova e latticini . I risultati di queste prove guideranno la tua selezione di alimenti commerciali, sulla base di quegli alimenti preparati che non contengono la sostanza incriminata (s).

Trattamento

Evitare qualsiasi sostanza alimentare che ha causato il ritorno dei segni clinici durante la fase di provocazione della diagnosi. Antibiotici o farmaci antifungini possono essere prescritti dal veterinario in caso di infezione da piodermas secondario o Malassezia.

Vivere e gestire

Tratta, giocattoli masticabili, vitamine e altri farmaci masticabili (ad es. Prevenzione filaria) che possono contenere ingredienti della dieta precedente del tuo gatto devono essere eliminati. Assicurati di leggere attentamente tutte le etichette degli ingredienti. Se il tuo gatto trascorre il tempo all’aperto, dovrai creare un’area ristretta per evitare la caccia e il foraggiamento, oppure potresti dover considerare di tenere il gatto in casa, almeno durante il periodo di prova. Tutti i membri della famiglia dovranno essere informati del protocollo di test e devono aiutare a mantenere la dieta di prova pulita e libera da ogni altra fonte di cibo. La cooperazione è essenziale per il successo del trattamento di questo disturbo.

 

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Cancro polmonare (adenocarcinoma) nei gatti

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Adenocarcinoma polmonare nei gatti

L’adenocarcinoma è una neoplasia maligna, che costituisce circa il 75% di tutti i tumori polmonari primari nei gatti. L’adenocarcinoma cresce rapidamente e metastatizza in parti distanti del corpo e degli organi, inclusi cervello, occhi, ossa e linfonodi. Come altri tumori maligni, l’adenocarcinoma dei polmoni è di solito osservato negli animali più anziani (più di dieci anni). Questo tipo di carcinoma è relativamente raro nei gatti, senza disposizione di razza nota.

Sintomi e tipi

La maggior parte dei sintomi sono correlati al sistema respiratorio, ma in caso di metastasi i sintomi variano a seconda della posizione delle metastasi nel corpo. Di seguito sono riportati alcuni dei sintomi osservati in pazienti con adenocarcinoma polmonare:

  • dolore
  • dispnea (difficoltà respiratoria)
  • tachipnea (respiro rapido)
  • basso livello di energia e letargia
  • scarso appetito
  • perdita di peso graduale
  • emottisi (tosse con sangue)
  • pigrizia in caso di metastasi alle ossa
  • atrofia muscolare
  • febbre in alcuni pazienti
  • ascite (un accumulo di liquido nella cavità peritoneale dell’addome)

Le cause

  • idiopatica – la causa esatta è ancora sconosciuta
  • i fattori di rischio sospetti includono la vita in un ambiente urbano e il fumo passivo di sigarette, ma non sono stati dimostrati

Diagnosi

Dovrai fornire una storia completa della salute del tuo gatto, inclusa una storia di base dei sintomi. Dopo aver effettuato un’anamnesi dettagliata e aver effettuato un accurato esame fisico, il veterinario ordinerà vari test di laboratorio, tra cui un profilo ematico completo, un profilo ematico chimico, un emocromo completo e studi radiografici.

Le radiografie toraciche (al torace) sono lo strumento più importante per diagnosticare questa condizione negli animali domestici. Un’ecografia, una tomografia computerizzata (tc) e una risonanza magnetica (mri) possono anche essere utilizzate in alcuni pazienti per confermare la diagnosi. La tac e la risonanza magnetica possono anche aiutare a determinare la possibilità di metastasi del tumore in altre parti del corpo.

Trattamento

Dopo la diagnosi, il gatto può essere indirizzato a un oncologo veterinario per il trattamento. Esistono tre procedure principali per il trattamento del carcinoma, tra cui chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Il protocollo o la combinazione di protocolli selezionati si baserà sulla natura, dimensione, posizione o presenza di metastasi (il singolo fattore prognostico più importante). Anche l’età del tuo gatto e altri fattori simili sono significativi nel determinare il corso del trattamento. Nessun singolo trattamento funziona per tutti i pazienti. La chirurgia verrà di solito scelta per la rimozione di un tumore ben localizzato nei polmoni e per la resezione del lobo polmonare interessato. La chemioterapia e la radioterapia sono spesso utilizzate in combinazione per migliorare la prognosi e aumentare il periodo di sopravvivenza. Oltre agli agenti chemioterapici,

Vita e gestione

I gatti con metastasi hanno di solito meno di un anno di vita, ma il trattamento può aumentare il tempo di sopravvivenza. Durante questo periodo puoi migliorare la qualità della vita del tuo gatto fornendo ulteriore cura e affetto. Nel miglior modo possibile, fai attenzione ai modelli respiratori del tuo gatto e proteggilo dall’esposizione al fumo passivo. Per il trattamento in corso, potrebbe essere necessario visitare il proprio oncologo veterinario su base regolare. Segui le linee guida del tuo veterinario, in particolare nel somministrare agenti chemioterapici a casa. Molti agenti chemioterapici possono essere pericolosi per la salute se non gestiti correttamente, consultare il veterinario sulle migliori pratiche di manipolazione.

 

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Rogna e scabbia nei gatti

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Raramente diagnosticata nei gatti ma una delle condizioni più comuni che colpiscono i cani, la rogna è una malattia della pelle causata da diverse specie di piccoli acari. Alcuni acari della rogna sono normali residenti della pelle di un gatto e dei follicoli piliferi, mentre altri sono considerati parassiti. Tutti gli acari possono causare infezioni della pelle da lievi a gravi se proliferano.

Quali sono le cause della rogna nei gatti?

La rogna sarcoptica felina ( Sarcoptes scabei ) è rara. A volte indicato come scabbia, la rogna sarcoptica è causata da acari che sono di forma ovale, di colore chiaro e microscopici.

La rogna Notedric ( Notredes cats ) è talvolta indicata come scabbia felina, perché la malattia è simile alla rogna sarcoptica nei cani. Questi acari causano gravi infezioni della pelle nei gatti, generalmente a partire dal viso e dalle orecchie e si diffondono al resto del corpo, e sono altamente contagiose.

La rogna demodectica (causata da Demodex cati o Demodex gatoi ) non è considerata contagiosa, né è comune nei gatti. Gli acari a forma di sigaro sono normali residenti della pelle di un gatto sano e dei follicoli piliferi. Mentre ci sono ancora diverse teorie sulla trasmissione interspecie degli acari Demodex, non c’è dubbio che gli acari non possono essere trasmessi ai gatti dai cani, che sono più spesso colpiti. Inoltre, la malattia si verifica solo quando gli acari sono presenti in grandi quantità, il che potrebbe essere un segno di un sistema immunitario compromesso.

Quali sono i sintomi generali della rogna nei gatti?

La rogna può causare irrequietezza, prurito intenso e graffi frenetici, sintomi che generalmente compaiono una settimana dopo l’esposizione. Di solito provoca anche perdita di capelli a chiazze e un aspetto tarme mangiato sulla pelle. Le aree più comunemente colpite sono le orecchie e il viso di un gatto, ma possono diffondersi a tutto il corpo.

Quando gli esseri umani sono in contatto con animali che hanno rogna, gli acari possono causare una serie di protuberanze rosse , simili alle punture di zanzara. La maggior parte delle infezioni da rogna da gatto negli esseri umani sono autolimitanti, poiché gli acari non riescono a completare il loro ciclo vitale dal loro ospite felino originale, ma la condizione è estremamente scomoda.

Cosa devo fare in caso di rogna?

Porta il tuo gatto da un veterinario, che eseguirà raschiature cutanee e confermerà la presenza di acari al microscopio. Può essere difficile identificare gli acari della rogna se sono sepolti in profondità nella pelle, in modo che il veterinario possa fare affidamento sui segni clinici o sulla storia del tuo animale per effettuare una diagnosi finale.

Alcuni gatti sono inclini alla rogna?

I gatti eccezionalmente malnutriti o quelli con sistema immunitario compromesso sono inclini alla rogna, che spesso appare come una condizione secondaria a un disturbo più grave.

Come viene trattata la rogna?

Il primo passo nel trattamento della rogna è l’isolamento del gatto per evitare che la condizione colpisca altri animali domestici e umani. Il veterinario prescriverà farmaci per uccidere gli acari. A seconda del tipo di rogna e del gatto, i farmaci possono essere applicati per via topica, per iniezione, o per shampoo e immersione. Il veterinario può anche prescrivere uno shampoo antibatterico o anti-infiammatori e antibiotici per trattare i problemi della pelle e alleviare l’infiammazione. Sebbene gli acari vengano rapidamente uccisi, i risultati si vedono di solito dopo un mese di trattamento.

Nota che alcuni insetticidi, collari e salse etichettati come sicuri per i cani possono essere tossici per i gatti e alcuni non dovrebbero essere ripetuti frequentemente, quindi controlla con il veterinario prima di iniziare qualsiasi programma di trattamento per la rogna.

Come posso prevenire una ricorrenza della rogna?
  • Se al tuo gatto è stata diagnosticata una rogna, dovrai pulire a fondo o sostituire la sua biancheria da letto, colletto, giocattoli, piatti, ecc.
  • Se sospetti che il gatto di un vicino possa essere infetto, tieni lontano i tuoi animali domestici per tenere a bada la malattia.
  • Porta il tuo gatto dal veterinario come indicato per ricontrollare per assicurarsi che gli acari siano stati sradicati.
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Peticare Gatto Detergente Acari nell'orecchio - Trattamento Efficace elimina Larve e Uova, rogna dell'orecchio, previene Il prurito alle Orecchie, 100% Biologico - petCat Health 3011 (100 ml)
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gatto che beve
Cura dei Gatti

Sei sicuro che il tuo gatto abbia un adeguato livello di idratazione?

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Il tuo gatto beve abbastanza?

Cominciamo col dire che i fattori da esaminare sarebbero tanti, per esempio:

Un gatto alimentato solo con cibo secco quali croccantini, crocchette e altro, ha bisogno di molta più acqua
di un gatto alimentato con del cibo umido, (in natura la maggior parte del consumo di acqua di un gatto
proviene dal suo cibo, che dovrebbe essere carne ad alto contenuto di umidità).

La stessa cosa vale per un gatto che sta all’aperto, esposto a fonti di calore sotto il sole, rispetto ad un gatto
tenuto in casa al fresco, avrà bisogno di una quantità di acqua maggiore.
Diciamo che esaminare tutti questi fattori, quali ambiente, salute, esercizio fisico ecc, diventa alquanto
difficile.

Meglio l’acqua in ciotola o acqua corrente?

C’è da dire però che generalmente i gatti sembrano avere una vera e propria avversione nei confronti
dell’acqua stagnante o in ciotola, cioè immobile, infatti molti gatti tendono a colpire con la zampa la ciotola
prima di bere, ma diciamo che proprio come noi esseri umani anche loro apprezzano molto di più
dell’acqua corrente fresca.

Infatti quante volte avete sorpreso il vostro gatto col muso sotto la fontana della cucina o nel bagno? e
quante volte se lasciate scorrere un filo d’acqua loro accorrono incuriositi ?

Anche se, un altro appunto da fare sulle nostre amate palle di pelo, e che spesso possono essere parecchio
schizzinosi su ciò che mangiano e bevono, infatti l’acqua del nostro rubinetto anche se per noi è inodore e
insapore, per i nostri gatti può avere odore e sapore discutibili.

Una soluzione per idratare al meglio il tuo gatto

Ed è proprio per questo che oggi vogliamo parlarvi delle fontane per gatti, queste, con i loro svariati
meccanismi, permettono al tuo gatto di avere dell’acqua fresca come appena uscita dalla fontana, e non
solo abbiamo notato che stuzzicano di gran lunga il loro interesse facendoli bere di più.

Bhè che dire queste fontane per gatti sono particolarmente utili, non solo per risolvere problemi di disidratazione o
segni di disinteresse nel bere, ma anche per prevenire esattamente questi ultimi.

I gatti vogliono essere stimolati e noi siamo estremamente sicuri che una fonte di acqua corrente costante
stimolino molto di più il loro interesse, creando cosi anche un buon rapporto con l’acqua.

Un altro appunto che vogliamo fare e che spesso noi tendiamo a mettere l’acqua affianco alla ciotola del
cibo credendo di fare una cosa buona, ma in realtà i gatti non amano bere l’acqua vicino a dove
mangiano. Infatti in natura, vedrai i gatti trascinarsi via il cibo dalle fonti dell’acqua.

Piccolo consiglio pratico

Ed è per questo che vi consigliamo di mettere la vostra fontana in una posizione diversa (anche solo
dall’altra parte della stanza) rispetto alla ciotola del cibo del tuo gatto, per cercare di capire se il tuo gatto
cosi è più incoraggiato.

Segni che il tuo gatto amerà una fontana per l’acqua

Il tuo gatto beve raramente dalla ciotola, ma ama giocare e bere l’acqua che gocciola dal rubinetto?

Il tuo gatto beve dalla toilette? Mentre l’acqua del gabinetto potrebbe sembrare più sporca da un certo punto di vista, è anche più aerata di recente rispetto all’acqua che si trova nella ciotola del tuo gatto.

Il tuo gatto beve solo acqua subito dopo che la ciotola è stata riempita? Questo tipo di comportamento pignolo indica che sono pronti per un aggiornamento.

Identifichiamo le migliori caratteristiche di un’eccellente fontana d’acqua per gatti.

Dispone di un sistema di filtraggio integrato per garantire che l’acqua sia fresca, priva di odori e che abbia un buon sapore

Contiene un prefiltro per mantenere i capelli e i detriti fuori dalla pompa

Elevata capacità di acqua per ridurre al minimo la necessità di reintegrare l’approvvigionamento idrico del gatto

Produce un rumore minimo

Abbastanza pesante da proibire al tuo gatto di spingerlo in giro e far fuoriuscire l’acqua

Facile da pulire.

Ancora dubbi sull’acquisto di questo fantastico oggetto?

Lascia un commento a riguardo.

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  • 【Triplo Sistema di Filtrazione】: il distributore di acqua per animali domestici è dotato di 2 filtri, ciascuno dei quali è composto da strato di cotone, carbone attivo guscio di cocco e resina a scambio ionico. Formano un triplo sistema di filtraggio per evitare che gli animali si ammalino. La fontana per animali domestici aggiunge una spugna pre-filtro attorno alla pompa per filtrare meglio le impurità e prolungare la durata della pompa.
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  • SUPER SILENZIOSO - La pompa dell'acqua ultra silenziosa di questa fontanella per gatti è estremamente silenziosa (<30 dB) con un basso consumo energetico di 12 V. Non disturberà il sonno dei vostri bambini o dei vostri animali domestici. Una fontana perfetta per gatti, cani, conigli, uccelli, ecc.
  • INCORAGGIA IL TUO GATTO A BERE ACQUA - 3 diverse modalità di flusso d'acqua: cascata di fiori, bolla di fiori e fontana delicata, ogni modalità soddisfa le esigenze di vari animali domestici. Non solo rende un giocattolo molto divertente per i tuoi animali domestici, ma li incoraggia anche a bere più acqua, specialmente utile per la maggior parte dei gatti che tendono a non bere abbastanza, il che è molto importante per la salute dei suoi reni.
  • FINESTRA DI LIVELLO DELL'ACQUA A LED - Una finestra di livello dell'acqua trasparente con luce a LED ti ricorda di aggiungere acqua durante il giorno o la notte. È facile monitorare il livello dell'acqua ma allo stesso tempo funge da luce notturna, quindi i tuoi animali domestici possono facilmente berlo al buio.
  • ACQUA FRESCA E PULITA - Il filtro contiene carbone attivo e resina a scambio ionico per filtrare le impurità e addolcire l'acqua, rendendo l'acqua più fresca e pulita. E con un flusso multidirezionale a 360°, offre sempre acqua fresca in cima, a differenza delle ciotole.
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  • 【2.5L grande capacità】Fontanella per gatti con 2.5L grande capacità, può immagazzinare acqua in sicurezza per un mese. È realizzato con materiali privi di BPA, sani, ecologici e insapore, in grado di fornire una migliore fonte d'acqua per gli animali domestici.
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  • 【Pompa a bassa potenza ultra silenziosa】Fontanella per cani è dotato di una pompa ultra silenziosa, quindi non devi preoccuparti che il tuo animale abbia paura o disturbi il suo riposo quotidiano. La finestra del livello dell'acqua può visualizzare il lavandino per informarti sulla capacità dell'acqua della macchina e semplificare l'operazione. La pompa ha un basso consumo energetico di 2 watt, sicura e affidabile.
  • 【Viene con 3 filtri al carbonio】Viene fornito con 3 filtri in fibra di carbonio di cotone di alta qualità, può filtrare i capelli, lo sporco e rimuovere i sedimenti e l'odore dell'acqua. Questo può migliorare il gusto e la qualità dell'acqua e mantenerla pulita e fresca. il design della superficie potabile a 360 °è molto adatto a famiglie con più animali domestici.
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  • Sistema di filtrazione multistrato: il distributore di acqua per animali domestici è dotato di 2 filtri di ricambio, ciascuno composto da uno strato di cotone, carbone attivo e una resina a scambio ionico. La potente pompa e i filtri al carbone possono purificare continuamente l'acqua del rubinetto per prevenire le malattie del tratto urinario degli animali domestici.
  • Funzione ultra quiet & induction: la nostra fontana per animali domestici è dotata di una nuova pompa DC silenziosa potenziata (<40db). Il suono silenzioso dona a te e al tuo animale domestico un sonno dolce al 100%. Quando l'animale si trova a 80 cm dai tre lati del sensore, l'acqua scorre automaticamente. Il tuo animale domestico avrà abbastanza acqua da bere, anche se esci a lungo (Avviso: se non sai come attivare il sensore, contattaci).
  • Informazioni amichevoli: con la presente si consiglia di sostituire i nuovi filtri e di pulire la pompa ogni 2-3 settimane per mantenere l'acqua pulita. Questa fontana per animali domestici può anche adattarsi a gatti a pelo lungo e cani di piccola taglia, offrendo ai tuoi animali la migliore esperienza di bere.
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Cura dei Gatti

Asma felina: tutto quello che dovete sapere

posted by Antonio G 0 comments

L’asma felina – molto simile all’asma umano – è un’infiammazione cronica dei piccoli passaggi dei polmoni di un gatto.

Quando si verifica un attacco d’asma, questi passaggi si addensano e si restringono, rendendo molto difficile la respirazione di un gatto.

Questo porta spesso a difficoltà respiratorie, che possono diventare gravi in pochi minuti.

I polmoni possono anche iniziare a scaricare il muco nelle vie respiratorie, provocando attacchi di tosse e respiro affannoso .

Alcuni gatti con casi più lievi sperimentano solo una leggera tosse cronica.

Poiché l’asma può rapidamente diventare un problema di salute pericolosa per la vita, qualsiasi gatto tosse necessita di una valutazione veterinaria.

Quali sono i sintomi generali di asma nei gatti?

  • Tosse e respiro affannoso
  • Tosse persistente
  • Accovacciarsi con le spalle curve, il collo esteso e la respirazione rapida o senza fiato
  • Imbavagliare muco schiumoso
  • Respirazione bocca aperta
  • Labbra e gengive blu
  • Respiro affaticato dopo lo sforzo
  • Debolezza generale e letargia

Quali sono le cause di asma nei gatti?

Mentre ci sono una serie di fattori che contribuiscono all’asma nei gatti, si pensa che si sviluppi a seguito di una bronchite allergica. La bronchite allergica si verifica quando le vie aeree dei polmoni di un gatto si infiammano a causa di un allergene inalatorio o di altre sostanze che stimolano il sistema immunitario.

I fattori comuni che possono contribuire alla gravità di un attacco d’asma includono:

  • Allergeni, compresi pollini, muffe, polvere da lettiere di gatti, fumo di sigarette, profumi e alcuni alimenti
  • Patologie o malattie cardiache preesistenti
  • parassiti
  • Stress estremo
  • Obesità

I sintomi asmatici nei gatti possono anche essere associati ad altre malattie, tra cui filaria, parassiti respiratori, tumori, insufficienza cardiaca e polmonite .

L’asma e le allergie sono correlate?

Sì. La sensibilità agli inquinanti ambientali e al polline può contribuire all’asma in alcuni gatti.

Alcuni gatti sono più inclini all’asma?

L’asma nei gatti di solito si sviluppa tra l’età di due e otto anni, con un’incidenza maggiore nei gatti femmine rispetto ai maschi. Le razze e le miscele di razza Siamese e Himalayana sembrano avere l’asma più frequentemente rispetto alle altre razze.

Cosa devo fare se penso che il mio gatto abbia asma?

Visita immediatamente il tuo veterinario se pensi che il tuo gatto abbia l’asma. Lui o lei eseguirà un esame fisico e molto probabilmente raccomanderà test diagnostici per scoprire cosa sta causando il problema.

Come viene diagnosticata l’asma nei gatti?

Dal momento che i sintomi dell’asma possono essere simili a quelli osservati con altre malattie – tarlo, polmonite e insufficienza cardiaca congestizia, per esempio – è importante che il veterinario determini la causa degli attacchi. Non ci sono test specifici che provano l’asma, ma in genere si eseguono radiografie, analisi del sangue, valutazione delle secrezioni bronchiali e test dei parassiti per escludere altre cause.

Come può essere trattata l’asma del mio gatto?

Mentre non esiste una vera cura per l’asma, ci sono vari metodi per gestirlo con successo. La terapia efficace può includere farmaci che aprono i passaggi respiratori e riducono l’infiammazione delle vie aeree o modificano la risposta immunitaria del corpo. Come nell’asma umano, i farmaci vengono talvolta somministrati attraverso un inalatore appositamente adattato.

Come posso impedire al mio gatto di avere un attacco di asma?

Fai testare regolarmente il tuo gatto per i parassiti interni.

Riduce lo stress nell’ambiente del vostro animale domestico, poiché tende a peggiorare i sintomi di allergia e asma.

Non utilizzare profumi, deodoranti per ambienti, deodoranti per tappeti, lacca per capelli, detergenti spray, ecc., Attorno al gatto.

Evitare l’uso di lettiere per gatti che creano molta polvere, cucciolate profumate o additivi per lettiere.

L’aria secca favorisce gli attacchi d’asma, quindi tieni in funzione un buon umidificatore, specialmente durante i mesi invernali.

Mantieni il peso del tuo gattino e il suo corpo attivo!

E ricorda, nessun gatto dovrebbe essere esposto al fumo di sigaretta, ma se il tuo gatto ha l’asma, il fumo di sigaretta è un assoluto no.

fisioterapia gatto
Cura dei Gatti

Fisioterapia veterinaria per gatti, come funziona

posted by Mary 0 comments

FISIOTERAPIA DEL GATTO

La fisioterapia è una combinazione di trattamenti e tecniche che mirano a migliorare la mobilità, la qualità della vita e la funzione. Utilizza un approccio scientifico per consentire ai proprietari di migliorare la qualità della vita dei loro gatti. Ogni gatto viene valutato su base individuale da uno dei nostri fisioterapisti veterinari e quindi viene prescritto un piano di trattamento in base alle loro esigenze.

I nostri gatti sono naturalmente attivi e indipendenti. Ciò può causare problemi a causa di lesioni dei tessuti molli a causa di salti errati, cadute da luoghi elevati e forti impatti. La fisioterapia può aiutare ad alleviare il dolore e promuovere la guarigione di queste lesioni dei tessuti molli.

Sfortunatamente i gatti sono anche combattenti naturali e possono sostenere ferite che possono essere testarde per guarire. Le elettroterapie come la terapia laser a basso livello possono aiutare a promuovere la guarigione e la chiusura delle ferite, nonché a combattere le infezioni che possono essersi verificate.

I gatti anziani possono soffrire di artrite proprio come noi, che può rendere più difficile muoversi, saltare, correre. La fisioterapia può aiutare a risolvere la rigidità delle articolazioni e ridurre il dolore migliorando la qualità della vita dei gatti anziani.

I traumi maggiori sono purtroppo comuni con i gatti a causa della loro natura indipendente. La fisioterapia a seguito di un grave trauma aiuterà a riportare il gatto a funzionare in modo più rapido ed efficace.

TERAPIA LASER DI BASSO LIVELLO (LLLT)

LLLT è l’uso della luce per avere un effetto sul tessuto corporeo. La luce viene assorbita dalle membrane cellulari all’interno dei tessuti e questo può avere effetti variabili; compreso il rilascio degli antidolorifici naturali del corpo, la stimolazione della risposta immunitaria, la promozione della costruzione di fibre nella muscolatura e la stimolazione dei globuli bianchi per combattere le infezioni.

TERAPIA ELETTROMAGNETICA IMPULSA

La terapia elettromagnetica pulsata è l’uso di un campo elettromagnetico per provocare cambiamenti a livello cellulare all’interno dei tessuti del corpo. Applicando un campo elettromagnetico alle aree interessate è stato dimostrato che la guarigione delle ossa può essere influenzata, il sollievo dal dolore può essere ottenuto per le condizioni artritiche e degenerative, un aumento della circolazione nell’area interessata con conseguente miglioramento della guarigione e del sollievo dal dolore a seguito di lesioni.

TERAPIA A ULTRASUONI

La terapia ad ultrasuoni è l’assorbimento delle onde sonore da parte dei tessuti del corpo. Le onde ultrasoniche vengono assorbite meglio da tendini, legamenti e tessuto cicatriziale. Le onde sonore hanno una varietà di effetti sui tessuti tra cui la stimolazione dei globuli bianchi, piastrine e mastociti. Questo fa sì che l’infiammazione esistente nei tessuti sia più efficace e aiuta il corpo a passare alla fase successiva della guarigione in modo più efficiente.

 

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Cura dei Gatti

Frattura dentale (dente rotto) nei gatti: cause, sintomi e trattamento

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Le fratture dentali sono una rottura dello strato esterno duro dei denti (smalto), che può penetrare attraverso il tessuto o le radici sottostanti. Le cause più comuni sono la masticazione di oggetti duri come le ossa cotte, le cadute, il trauma da taglio contundente (come un calcio alla faccia) e gli incidenti automobilistici possono anche portare a fratture dentali.

I denti canini (zanne) sono quelli più frequentemente colpiti dagli incisivi.

I denti sono costituiti da diversi strati:

Smalto:

lo strato esterno duro dei denti sopra la linea gengivale (corona). Lo smalto è il tessuto più duro nel corpo dei mammiferi.

Dentina:

Al di sotto dell’aspetto esterno, la dentina è un tessuto osseo denso e duro che forma la maggior parte di un dente. La dentina è organizzata come una raccolta di tubuli che vanno dalla polpa verso lo smalto.

Polpa:

La parte più interna del dente. La polpa è costituita da tessuto connettivo, nervi e un ricco apporto di vasi sanguigni.

Tipi di frattura dentale:

Le fratture dentali possono essere semplici o complicate, il tipo di frattura dentale determinerà le opzioni di trattamento.

Le fratture dentali non complicate interessano solo lo strato esterno di smalto e dentina e la porzione superiore dei denti (corona) e la radice che si trova sotto la linea di gomma.

Emissione di smalto – Microcracce all’interno dello smalto dentale del dente

Fratture dello smalto – Una frattura completa della corona con una perdita di sostanze della corona, nessun coinvolgimento della dentina o della polpa

Frattura della corona non complicata – Una frattura della corona e della dentina, ma senza esposizione della polpa

Le fratture dentali complicate coinvolgono lo smalto, la dentina e la porzione interna del dente (polpa). La polpa risponde al trauma da infiammazione (pulpite), che può diffondersi su o giù per la polpa. Se non trattati, i batteri possono invadere la polpa e le radici, causando danni irreversibili.

Frattura dello smalto-dentina che coinvolge l’esposizione della polpa, che ha una tonalità rosata

Frattura della radice  con o senza perdita della corona

Sintomi frattura dentale:

  • Manca una parte di un dente
  • Una crepa visibile nel dente o una porzione mancante del dente (come nella foto sopra)
  • Scolorimento del dente
  • Difficoltà o riluttanza a mangiare o mostrare una preferenza per mangiare da un lato
  • sbavando
  • Dolore
  • Ritiro
  • Perdita di peso
  • Gonfiore del viso se si è sviluppato un ascesso dentale

I sintomi possono variare a seconda della gravità della frattura e spesso un gatto con una frattura non complicata presenta sintomi.

Diagnosi frattura dentale:

La diagnosi precoce è importante, il dolore dentale può essere incredibilmente doloroso per il gatto e più a lungo rimane il dente non trattato, maggiore è il rischio per il tessuto sottostante.

Il veterinario effettuerà un esame fisico completo del gatto che includerà un esame orale approfondito.

I raggi x dentali saranno necessari per valutare l’osso alveolare, la radice, lo spazio della camera pulpare, lo spazio del legamento parodontale e lo spazio del canale radicolare.

Trattamento frattura dentale:

Il trattamento dipenderà dal tipo di frattura e dalla quantità di tempo trascorso dalla lesione. Tutte le procedure richiedono un’anestesia generale. Il veterinario può raccomandare test di riferimento per valutare la salute generale del gatto prima dell’intervento.

Le fratture non complicate che coinvolgono lo smalto devono solo essere levigate per evitare di danneggiare il tessuto molle circostante con una fresa diamantata o dischi di lucidatura per rimuovere eventuali bordi frastagliati.

Le fratture non complicate che coinvolgono lo smalto e la dentina sottostante richiedono un restauro composito per prevenire la sensibilità dei denti o l’invasione dei batteri attraverso i tubuli dentinali e nella polpa e ripristinare il dente con strati di sigillanti dentali e compositi.

Le fratture complicate con esposizione alla polpa richiedono cure immediate. Se sono trascorse meno di 24-48 ore, o il gatto è sotto i 12-18 mesi, il veterinario può essere in grado di eseguire una pulpotomia vitale e tappatura della polpa. La polpa malata è nella corona viene rimosso e la polpa sana rimanente è ricoperta da un materiale biocompatibile che stimola la formazione di dentina sulla zona.

Salvo trattamento entro 24-48 ore, le fratture che espongono la polpa hanno generalmente due opzioni di trattamento, la terapia canalare o l’estrazione.

La terapia canalare (chiamata anche trattamento endodontico ) comporta l’estrazione della polpa e della dentina malata, seguita da un canale di pulizia e sigillatura con un sigillante di gomma chiamato guttaperca . Se necessario, le corone estetiche (in porcellana o ceramica) sono posizionate sopra la corona per proteggerla. La terapia canalare è meno invasiva dell’estrazione e il gatto mantiene il dente danneggiato.

È sempre preferibile risparmiare i denti, tuttavia spesso l’unica soluzione è estrarre chirurgicamente il dente e le radici.

I gatti che hanno subito interventi di restauro dentale avranno bisogno di raggi x annuali, sotto anestesia per monitorare i denti.

 

sistemi di organi gatto
Cura dei Gatti

Anatomia dei muscoli del gatto: Guida base

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Gli organi del gatto comprendono vari sistemi tra cui:

Il sistema cardiovascolare del gatto

comprende il cuore e i vasi sanguigni. Il sistema cardiovascolare svolge la funzione di pompare e trasportare sangue nel resto del corpo. Il sangue contiene sostanze nutritive e ossigeno per fornire energia per consentire alle cellule del corpo di svolgere il proprio lavoro.

Il sistema linfatico

comprende i linfonodi e i vasi linfatici. Il sistema linfatico fa parte del sistema immunitario che aiuta il corpo a combattere le malattie. Il sistema linfatico funziona anche con il sistema cardiovascolare per restituire fluidi che fuoriescono dai vasi sanguigni nel flusso sanguigno.

L’apparato digerente del gatto

comprende bocca, denti, ghiandole salivari, esofago, stomaco, intestino, pancreas, fegato e cistifellea. Il sistema digestivo assorbe e digerisce il cibo ed elimina i rifiuti solidi dal corpo.

Il sistema tegumentario

è la pelle e la pelliccia che coprono il corpo dell’animale. La pelle protegge gli organi sottostanti. La pelliccia aiuta ad isolare dalla perdita di calore. Cani e gatti non sudano attraverso la pelle. Sudano solo dai poggiapiedi e dal naso. Perdono acqua ansimando piuttosto che sudando.

Il sistema muscolo-scheletrico

comprende tutti i muscoli, le ossa e le articolazioni.

Il sistema respiratorio del gatto

comprende bocca, naso, trachea, polmoni e vie respiratorie più piccole (bronchi e bronchioli). Il sistema respiratorio è responsabile dell’assunzione di ossigeno e dell’eliminazione dei gas di scarico come l’anidride carbonica. Poiché cani e gatti non sudano attraverso la pelle, anche il sistema respiratorio svolge un ruolo importante nella regolazione della temperatura.

Il sistema urogenitale del gatto

comprende i reni, gli ureteri, la vescica urinaria, l’uretra e gli organi genitali dei sessi box. Il sistema urinario è responsabile della rimozione dei rifiuti dal sangue e della loro eliminazione come urina. Gli organi genitali sono coinvolti nella riproduzione.

Il sistema nervoso

comprende il cervello, il midollo spinale e tutti i nervi che comunicano tra i tessuti e il cervello e il midollo spinale.

Il sistema endocrino

comprende diverse ghiandole che producono ormoni. Gli ormoni sono sostanze che viaggiano attraverso il flusso sanguigno e colpiscono altri organi. Gli organi endocrini comprendono le ghiandole tiroidee, le ghiandole paratiroidee, le ghiandole surrenali e parte del pancreas.

Gli organi dei sensi speciali del gatto

permettono all’animale di interagire con il suo ambiente; vista, gusto, olfatto e udito.

Il sistema ematopoietico

comprende il midollo osseo che si trova all’interno delle ossa. Nel midollo osseo vengono prodotti tre tipi di globuli: globuli bianchi che combattono le infezioni, globuli rossi che trasportano ossigeno e piastrine che fanno parte del processo di coagulazione del sangue.

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Cura dei Gatti

Igiene del gatto, cosa sapere

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Gli amanti dei gatti lo sanno, si tratta di amici a quattro zampe davvero autonomi. Apparentemente scontrosi ma dal cuore tenero, a differenza dei cani gestiscono spazi e tempi della loro vita in totale autonomia. È così anche per la propria igiene. Questo non vuol dire che non sia possibile agevolarli nella routine quotidiana dedicata alla pulizia. Ecco una serie di consigli per rendere il vostro gatto felice e dal pelo sempre lucido e splendente.

Una lingua preziosa

Il segreto della pulizia del gatto è tutto nella sua lingua. Piccola e ruvida si presta benissimo a sostituire la spazzola e a favorire le operazioni di pulizia, portando via dal pelo sporco e polvere. Inoltre, la su salive contiene dei piccoli enzimi che svolgono un’azione antibatterica importante. Osservare il gatto quando si dedica alle attività di pulizia del proprio pelo è, a volte, quasi ipnotico. Seguire con lo sguardo la morbida lentezza dei suoi movimenti, l’eleganza e la compostezza con si ritaglia momenti preziosi per la cura del manto, incanta tutti, nessuno è immune al fascino felino.

Cosa fare per aiutare il nostro amico a quattro zampe

Ma come possiamo contribuire alla pulizia del gatto per agevolare le operazioni d toelettatura? La prima cosa da fare è ricordarsi di spazzolare bene il suo pelo, meglio se quotidianamente. Una procedura che assume ancora più importanza quando il nostro gatto ha il pelo molto lungo, come nel caso dei persiani o dei gatti norvegesi. In questo modo elimineremo una buona dose di peli che il nostro animale non ingerirà nel corso delle sue pulizie. Il rischio è quello di un accumulo di peli che crei un’ostruzione. Per questo è bene aiutarli a eliminare i peli ingeriti dall’intestino con la somministrazione periodica dell’apposita pasta che favorisce l’espulsione dei boli di pelo. Spazzolare attentamente il manto del nostro gatto non servirà, quindi, solo a renderlo più lucido e spedente ma anche a tutelarne la salute e a impedire che si vengano a formare fastidiosi nodi che rischiano di impigliarsi anche quando il gatto utilizza la lettiera.

Attenzione alla lettiera

Altro punto fondamentale per aiutare il nostro amico a quattro zampe nelle operazioni di pulizia è quello di garantirgli una toilette sempre pulita e pronta per l’uso. La lettiere del gatto, che potete acquistare anche on line, a prezzi competitivi, su portali come petingros.it, va pulita quotidianamente. Questo vuol dire che è bene eliminare grumi e feci solide ogni giorno, permettendo al gatto, animale attento alla pulizia, di utilizzare il suo bagno con la massima tranquillità. Un paio di volte alla settimana, poi, va sostituita l’intera vaschetta di sabbia, che va poi lavata e profumata con prodotti non tossici. Al bando, quindi, la candeggina. Un suggerimento: sul fondo della vaschetta mettete sempre del bicarbonato di sodio per facilitare l’assorbimento dei cattivi odori. Facile immaginare che queste operazioni richiedano, in estate, qualche attenzione in più perché il caldo favorisce la diffusione dei cattivi odori.

Occhi e orecchie, come pulirli

Tra le cose a cui prestare attenzione c’è, poi, la pulizia di occhi e orecchie. La scarsa igiene, infatti, potrebbe favorire l’insorgere di alcune patologie. Esistono prodotti studiati proprio per la pulizia delle orecchie del nostro gatto, basta versarne qualche goccia alla base e poi massaggiarla delicatamente. Per gli occhi, invece, è sufficiente una garza imbevuta di camomilla per effettuare una pulizia profonda ma delicat in caso di eccessiva lacrimazione.

 

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Liquido nei polmoni dei gatti
Cura dei Gatti

Liquido nei polmoni dei gatti: Edema polmonare

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Edema polmonare nei gatti

L’edema polmonare si riferisce all’accumulo di liquidi nei polmoni ed è spesso associato a polmonite, sebbene ci siano molte altre possibili cause. I polmoni normali hanno un fluido che viene spostato dai polmoni nello spazio interno del corpo, un processo continuo per una normale funzione sana. Se viene aggiunta una pressione nei polmoni o altre condizioni sottostanti, questo meccanismo può danneggiarsi e il liquido può iniziare a svilupparsi nei polmoni.

Se questo liquido in eccesso non viene rimosso, si forma l’edema. Il danno può verificarsi se questa condizione non viene trattata, ma se trattato in modo appropriato, il risultato è positivo.

Sintomi e tipi

Alcuni dei sintomi più comuni di edema polmonare sono:

  • tachipnea
  • tosse secca
  • dispnea
  • wheezing
  • rumori scricchiolanti durante la respirazione (rantoli)
  • respirazione a bocca aperta

L’edema polmonare colpisce sia i sistemi respiratorio che cardiovascolare.

Le cause

Alcune delle cause più comuni di edema polmonare sono:

  • anemia
  • polmonite
  • cardiomiopatia
  • troppa poca proteina nel sangue (ipoproteinemia)
  • tossine (p. Es., fumo e veleno di serpente)
  • un’ostruzione delle vie aeree dell’animale
  • un quasi annegamento (dove un’alta quantità di liquido entra nei polmoni)

Diagnosi

All’esame, le seguenti condizioni dovranno essere escluse per un trattamento adeguato:

  • ostruzione delle vie aeree superiori
  • bronchite
  • polmonite
  • malattia del verme cardiaco
  • malattia del cuore

In genere viene eseguito un esame del sangue per cercare anomalie, nonché una radiografia per visualizzare potenziali segni di polmonite.

Trattamento

Il tipo di trattamento dipenderà dalla gravità della condizione medica. L’ossigeno può essere utilizzato per aiutare l’animale a respirare, mentre alcuni liquidi possono essere somministrati per favorire il flusso di fluidi all’interno del corpo del gatto.

Si consiglia il riposo per aiutare nel tempo di recupero del gatto. Inoltre, i diuretici si sono dimostrati efficaci nel ridurre l’edema, poiché lavorano per forzare l’acqua in eccesso e i liquidi fuori dal corpo dell’animale.

 

Vita e gestione

Questa è una condizione che ha un alto tasso di recidiva, quindi la gestione e l’osservazione in corso sono spesso raccomandate e richieste.

Prevenzione

Sfortunatamente, al momento non sono note misure preventive per l’edema polmonare.

 

Apparato digerente del gatto e la sua digestione
Cura dei Gatti

Apparato digerente del gatto: Guida

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Il sistema digestivo comprende tutti gli organi coinvolti nell’assunzione e nella lavorazione del cibo. Inizia con la bocca e comprende esofago, stomaco, fegato, pancreas, intestino, retto e ano.

Il processo di digestione inizia quando il tuo animale raccoglie il cibo con la bocca e inizia a masticare.

Gli enzimi trovati nella saliva iniziano a scomporre chimicamente il cibo. Il processo continua con la deglutizione, un’ulteriore scomposizione del cibo nello stomaco, l’assorbimento dei nutrienti nell’intestino e l’eliminazione dei rifiuti.

La digestione è fondamentale non solo per fornire sostanze nutritive, ma anche per mantenere il giusto equilibrio di liquidi ed elettroliti (sali) nel corpo.

Le funzioni dell’apparato digerente possono essere suddivise in 4 categorie principali: digestione, assorbimento dei nutrienti, motilità (movimento attraverso il tratto digestivo) ed eliminazione delle feci.

Quando si tratta di un problema del sistema digestivo, l’obiettivo del veterinario è innanzitutto identificare la parte del sistema in cui si trova il problema e quindi determinare la causa specifica e il trattamento appropriato.

Segni generali di disturbi dell’apparato digerente

I segni della malattia dell’apparato digerente possono includere eccessivo sbavamento, diarrea, costipazione, vomito o rigurgito, perdita di appetito, sanguinamento, dolore addominale e gonfiore, tensione a defecare, shock e disidratazione.

Il gatto può indicare dolore addominale lamentando, miagolando e posture anomale (ad esempio, accovacciato mentre inarca la schiena).

La posizione e la natura della malattia spesso possono essere determinate dai segni mostrati dal tuo animale domestico.

Ad esempio, le anomalie del morso, della masticazione e della deglutizione di solito sono associate a malattie della bocca, dei denti, della mascella o dell’esofago. Il vomito è solitamente dovuto all’infiammazione del rivestimento dello stomaco o dell’intestino (gastroenterite) causata da infezione o irritazione. Tuttavia, il vomito può anche essere causato da una condizione non digestiva, come la malattia renale.

La diarrea è spesso un segno di disturbi dell’apparato digerente, ma può avere molte cause. È importante trattare gli animali con diarrea persistente, poiché si vedono disidratazione e squilibrio elettrolitico (sale), che può portare a shock, quando si perdono grandi quantità di liquido.

La diarrea acquosa di grandi volumi di solito è associata a secrezione ipersecre, una condizione in cui il liquido in eccesso viene secreto nell’intestino. Ciò può essere causato da un’infezione batterica.

La diarrea può anche essere causata dal malassorbimento, l’incapacità di assorbire correttamente i nutrienti. Il malassorbimento è dovuto a un difetto nelle cellule intestinali responsabili dell’assorbimento. Questa condizione può essere causata da virus (ad esempio il virus della panleucopenia felina), un difetto che limita la capacità dell’intestino di assorbire liquidi o che riduce le secrezioni pancreatiche necessarie per un’efficace digestione.

I cambiamenti nel colore, nella consistenza o nella frequenza delle feci sono un altro segno di problemi digestivi. Le feci nere e catramose possono essere un segno di sanguinamento nello stomaco o nell’intestino tenue. Lo sforzo durante i movimenti intestinali è solitamente associato all’infiammazione del retto e dell’ano.

La distensione addominale (gonfiore) può derivare dall’accumulo di gas, liquidi o cibo ingerito, di solito a causa della ridotta attività dei muscoli che spostano il cibo attraverso il sistema digestivo. La distensione può anche essere causata da un’ostruzione fisica, come un oggetto estraneo o intussuscezione (“telescoping” di una parte dell’intestino in un’altra) o da qualcosa di semplice come mangiare troppo.

Esame dell’apparato digerente

La descrizione completa e accurata della storia del tuo gatto (età, segni di malattia, dieta attuale, problemi passati, esposizione ad altri gatti e così via) combinata con l’esame clinico di un veterinario può spesso determinare la causa di un problema al sistema digestivo.

Quando si sospetta un disturbo del sistema digestivo, l’esame iniziale del veterinario potrebbe includere un’ispezione visiva della bocca e dell’addome per cambiamenti di dimensioni o forma; un’ispezione “diretta” dell’addome (attraverso la parete addominale o attraverso il retto) per valutare la forma, le dimensioni e la posizione degli organi addominali; e ascoltando attraverso uno stetoscopio eventuali suoni addominali anomali. Il veterinario potrebbe anche voler ispezionare le feci del tuo gatto.

Quando prendi un appuntamento con il tuo veterinario, è una buona idea chiederti se devi portare con te un campione recente di feci per aiutarti nella diagnosi.

A seconda di ciò che rivela l’esame iniziale, potrebbero essere necessari ulteriori test per determinare la causa del problema.

Questi potrebbero includere test di laboratorio su campioni contenenti sangue o feci per determinare se sono coinvolti batteri, virus o parassiti, nonché procedure specializzate come l’imaging a raggi X, l’ecografia o l’uso di un endoscopio per eseguire un esame interno dell’esofago, stomaco, duodeno, colon e / o retto.

A volte è necessario raccogliere il liquido dagli organi addominali gonfi o dalla cavità addominale per l’analisi; questo viene fatto con un ago lungo e cavo.

Altri test che sono talvolta necessari includono biopsie (campionamento e analisi microscopiche) del fegato o del tessuto intestinale e esami del sangue per rilevare possibili malassorbimenti o cattiva digestione.

Malattie infettive

Poiché è facile per gli organismi estranei e altri “invasori” entrare nel tratto digestivo attraverso la bocca, questo sistema corporeo è soggetto a infezioni da batteri, virus, parassiti e altri organismi. Queste infezioni si diffondono in vari modi, ma le più comuni sono per contatto diretto o contaminazione di cibo o acqua con le feci.

Le persone e gli animali hanno tutti un piccolo numero di determinati microrganismi intestinali che si trovano nel tratto digestivo – più comunemente nell’intestino – e che si stabiliscono entro poche ore dalla nascita. Queste cosiddette flora intestinale sono effettivamente benefiche, in alcuni casi aiutano la digestione e in altri aiutano a prevenire l’infezione.

Tuttavia, a volte si verificano infezioni quando questi organismi, normalmente presenti in piccoli numeri, si moltiplicano improvvisamente. Ciò può verificarsi dopo un periodo di stress, in condizioni non igieniche o in un animale il cui sistema immunitario è indebolito.

 

La diagnosi di una specifica malattia infettiva dipende dal reperimento e dall’identificazione dell’organismo sospettato di causare la malattia. Ciò può richiedere uno o più campioni fecali, che verranno sottoposti a un laboratorio diagnostico.

I parassiti sono una causa frequente di disturbi del tratto digestivo negli animali. Molte specie di parassiti possono infettare il tratto digestivo e causare malattie. I parassiti richiedono almeno un ospite per svilupparsi e riprodursi. I cicli di vita di alcuni parassiti sono diretti, il che significa che esiste un solo ospite. Le uova e le larve vengono passate nelle feci, si sviluppano in uno stadio infettivo e vengono mangiate dal tuo animale domestico.

Non sono necessari altri animali o organismi per completare il ciclo di vita. Altri parassiti hanno cicli di vita complessi che coinvolgono un ospite intermedio, come un insetto. In questa situazione, l’infezione viene acquisita quando l’ospite intermedio – o il parassita sparso da quell’ospite – viene consumato dall’animale. La misura in cui un parassita colpisce un animale dipende dal parassita stesso, nonché dalla resistenza, dall’età, dall’alimentazione e dalla salute generale dell’animale.

I parassiti possono causare gravi malattie o semplicemente ridurre la forma fisica complessiva del tuo gatto. Alcuni di questi parassiti infettano anche l’uomo. Poiché i segni di infezione da parassiti sono simili a quelli osservati in altre malattie, la diagnosi dipende dalla conoscenza da parte del veterinario dei cicli stagionali dell’infezione da parassiti, nonché dall’esame delle feci per l’evidenza di uova o larve di parassiti. In alcuni casi, gli esami del sangue possono anche essere utilizzati per rilevare la presenza di parassiti.

Malattie Non Infettive

Molte malattie dell’apparato digerente non sono causate da organismi infettivi. Le loro cause includono eccesso di cibo, cibo scadente o indigeribile, sostanze chimiche, ostruzione causata dall’ingestione di corpi estranei o lesioni all’apparato digerente. Le patologie dell’apparato digerente possono anche essere causate da carenze enzimatiche, danni all’apparato digerente (come ad esempio da ulcere gastriche o infiammazioni) o difetti alla nascita. Segni del sistema digestivo come vomito e diarrea possono anche verificarsi a causa di altre malattie del corpo, come malattie renali, epatiche o delle ghiandole surrenali. Nelle malattie non infettive del tratto digestivo, di solito è interessato solo un singolo animale alla volta; le eccezioni sono malattie associate a un’eccessiva assunzione di cibo o veleni, in cui possono essere colpiti più animali che vivono insieme.

Panoramica del trattamento dei disturbi dell’apparato digerente

Disturbi specifici e i loro trattamenti sono descritti più avanti in questo capitolo; tuttavia, in questa sezione sono elencati alcuni principi generali. L’eliminazione della causa della malattia è l’obiettivo primario del trattamento veterinario; tuttavia, una parte importante del trattamento è spesso diretta ai segni della malattia e ha lo scopo di alleviare il dolore, correggere le anomalie e consentire la guarigione.

L’eliminazione della causa della malattia può comportare farmaci che uccidono batteri o parassiti, antidoti per i veleni o interventi chirurgici per correggere difetti o spostamenti.

L’uso di droghe per correggere la diarrea o la costipazione viene fatto a seconda del caso specifico. Sebbene tali farmaci possano sembrare una scelta logica, non sono utili in ogni situazione. Ad esempio, la diarrea può effettivamente essere un meccanismo di difesa per l’animale, aiutandolo ad eliminare gli organismi nocivi e le loro tossine. Inoltre, i farmaci disponibili potrebbero non dare sempre risultati coerenti.

La sostituzione di liquidi ed elettroliti (sali) è necessaria nei casi in cui l’animale è a rischio di disidratazione, ad esempio da vomito eccessivo o diarrea.

Potrebbe essere necessario un sollievo della distensione (gonfiore) mediante un intervento chirurgico se il tratto digestivo è stato ostruito o dilatato con gas, liquidi o cibo.

A volte viene fornito sollievo dal dolore . Tuttavia, un gatto a cui viene somministrato antidolorifico deve essere osservato attentamente per garantire che il sollievo dal dolore non stia mascherando una condizione che sta peggiorando.

Trattamento e controllo della malattia infettiva

Le malattie batteriche e parassitarie del sistema digestivo sono spesso trattate con farmaci progettati per uccidere gli organismi infettivi. Al momento non esistono farmaci specifici per il trattamento delle malattie virali. Gli antibiotici (farmaci efficaci contro i batteri) vengono comunemente somministrati quotidianamente per via orale per diversi giorni fino a quando il recupero non è evidente, sebbene la loro efficacia nel trattamento delle malattie dell’apparato digerente sia ancora incerta e il loro uso prolungato potrebbe essere dannoso. Gli antibiotici possono essere somministrati per iniezione quando la setticemia (un’infezione del sangue) è evidente o probabile che si verifichi. Il veterinario prenderà la decisione di prescrivere farmaci antibatterici in base alla malattia sospetta, alla probabilità di benefici, ai risultati precedenti e al costo del trattamento.

I progressi nella comprensione dei cicli di vita dei parassiti, insieme alla scoperta di efficaci farmaci antiparassitari, hanno reso possibile il trattamento e il controllo efficaci dei parassiti gastrointestinali. La risposta al trattamento è in genere rapida e spesso è sufficiente un solo trattamento a meno che non si verifichi una reinfezione o che il danno causato dai parassiti sia particolarmente grave.

Il controllo delle malattie digestive e dei parassiti dipende dalla buona igiene e igiene. Ciò si ottiene principalmente fornendo uno spazio adeguato per il tuo gatto e pulendo regolarmente le sue aree di vita e la lettiera. Inoltre, un’alimentazione e un alloggio adeguati riducono al minimo lo stress del gatto e lo aiutano a rimanere in buona salute.

 

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Cura dei Gatti

Crescita del gatto: Guida

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Quando pensi alle fasi della vita dei gatti, potresti pensare che consistano in età da gattina, età adulta ed età avanzata. Potresti anche pensare che quando un gatto raggiunge l’età adulta, non c’è molta differenza tra la cura del gatto negli adulti e i gatti più giovani. In tal caso, sarai sorpreso di apprendere che, secondo  International CatCare , i gatti attraversano sei fasi di vita distinte, ognuna delle quali ha le proprie esigenze di cura e alimentazione. Continua a leggere per sapere in quali fasi della vita del gatto cade il tuo gatto e come puoi fornire al tuo gatto la migliore cura e nutrizione per la sua età. Tieni presente che alcuni gatti maturano più velocemente di altri, quindi è importante controllare con il veterinario per assicurarsi che stia ricevendo la giusta alimentazione mentre cresce.

Gattino (da zero a sei mesi)

Un gattino è l’equivalente del gatto di un bambino umano. I gattini crescono e si sviluppano molto più velocemente degli esseri umani, tuttavia. Durante i suoi primi sei mesi di vita, un gattino passerà abbastanza rapidamente attraverso stadi simili a quelli di un bambino umano – dal neonato al bambino al bambino in età prescolare al bambino grande.

  • Aspetto: i gattini sono facili da individuare. Sembrano esattamente come sono: piccoli cuccioli di gatto. Iniziano con orecchie accorciate e una coda che diventa più proporzionata ai loro corpi mentre maturano.
  • Comportamento: i gattini imparano e scoprono continuamente il mondo che li circonda. All’inizio sono indifesi, contano completamente sulla loro madre e sui loro aiutanti umani per ogni aspetto della loro cura e protezione. Man mano che crescono e sviluppano le abilità per esplorare il loro ambiente, sono guidati dalla curiosità. Tra questo, la mancanza di paura e l’abbondanza di energia, i gattini possono essere sconclusionati e inclini a malizia.
  • Cura e addestramento: in genere, quando adotterai un gattino, sarà completamente svezzata da sua madre e mangerà cibo solido. Sarà anche mobile e abbastanza in grado di arrampicarsi, saltare, giocare e entrare nelle cose, e dovrà ancora imparare che alcuni oggetti e attività non le fanno bene. I gattini richiedono molta pazienza e supervisione. Prima di prendere un gattino, dovrai mettere a prova di gattino la tua casa  bloccando le prese d’aria e altri luoghi pericolosi in cui è abbastanza piccola da arrampicarsi o strisciare, mettendo le corde e i cavi elettrici fuori dalla portata, spostando le piante della casa dove non può ottenere e proteggendo gli schermi delle finestre e le porte dei cani per impedirle di fuggire.

In generale, i cuccioli avrebbero dovuto ricevere le loro prime vaccinazioni quando saranno abbastanza grandi per essere adottati, ma potrebbero essere pronti per un tiro di richiamo intorno ai quattro mesi di età. Consulta il tuo veterinario per discutere il momento migliore per sterilizzare o sterilizzare il tuo gattino. Il veterinario può discutere di queste opzioni, nonché del suo programma di vaccinazione quando la porti per il suo  primo esame di benessere . Il veterinario può anche aiutare a determinare i metodi migliori per controllare le pulci e altri parassiti.

Il tuo nuovo gattino dovrà essere addestrato nella lettiera, ma il concetto è sia istintivo che qualcosa che impara da sua madre, quindi l’addestramento è principalmente una questione di abituarla alla scatola e ricordarle delicatamente di andare lì mettendola dentro quando sembra che debba andare. Altrimenti, l’addestramento dei gattini si concentra principalmente sulla socializzazione di persone e altri animali e sulla definizione di regole e confini comportamentali.

  • Esigenze nutrizionali: i gattini in crescita hanno bisogno di una quantità adeguata di proteine per sostenere la crescita e lo sviluppo, senza i quali la loro crescita potrebbe essere bloccata o potrebbero sviluppare problemi di salute. I gattini dovrebbero essere nutriti con un cibo per gatti di alta qualità appositamente formulato per sostenere i loro corpi in rapida crescita. I gattini possono anche essere nutriti con piccoli pasti più frequentemente durante il giorno rispetto a quanto si nutre con un gatto adulto per tenere il passo con il suo rapido metabolismo. Ricorda solo di adattare il suo programma alimentare mentre cresce per evitare problemi con il sovrappeso.

Junior (da sei mesi a due anni)

Lo stadio di vita minore è equivalente all’adolescenza umana. Durante questa fase, un gatto perde il suo aspetto infantile quando raggiunge la maturità fisica e sessuale. Inoltre aumenta la personalità del suo gattino e si stabilisce nel suo vero temperamento.

  • Aspetto: mentre si allontana dal palcoscenico del gattino, a volte un gatto minore attraversa un po ‘di uno stadio imbarazzante mentre sperimenta spruzzi di crescita che la lasciano sembrare lunga e rilassata prima che si riempia.
  • Comportamento: questa è una fase di vita del gatto di transizione, durante la quale dovrebbero iniziare a sistemarsi e crescere a causa del comportamento di gattini sgargianti e imparare a comportarsi più come un gatto adulto. Quando raggiungerà i 18 mesi, probabilmente sarà molto più calma.
  • Cura e formazione: il programma di vaccinazione stabilito con il veterinario deve essere continuato. Man mano che il tuo gattino aumenta il comportamento del suo gattino e si avvia all’età adulta, avrà bisogno di meno supervisione. La formazione in questa fase consiste generalmente nel rafforzare regole e confini e continuare la socializzazione.
  • Esigenze nutrizionali: a un anno di età, sarà tempo di passare dal cibo per gatti a quello per gatti adulti. Se iniziare a nutrire la sua crocchetta adulta o il cibo in scatola (umido) è davvero una questione di preferenza personale. Ad ogni modo, una formula standard per adulti dovrebbe soddisfare tutte le sue esigenze nutrizionali. Non è raro che i gatti in questa fase aumentino di peso dopo essere stati sterilizzati o sterilizzati, quindi dovrà essere monitorata per assicurarsi che non venga sovralimentata. Il tuo veterinario dovrebbe guidarti attraverso cosa aspettarti dopo la procedura se scegli di farla sterilizzare.

Adulto (da tre a sei anni)

A questo punto, il tuo gatto è al culmine della sua vita – circa l’equivalente di un essere umano tra i vent’anni e i trenta.

  • Aspetto: un gatto in questa fase dovrebbe essere al culmine della salute e della forma fisica. È lunga e alta come sta per arrivare e dovrebbe essere riempita ma non sovrappeso, con un corpo elegante e un mantello sano e lucido.
  • Comportamento: ormai il tuo gattino dovrebbe essere completamente sistemato nel suo temperamento adulto naturale, che varia da gatto a gatto. Escludendo lo sviluppo di eventuali malattie o disturbi che alterano il comportamento, la personalità che il tuo gatto mostra ora è la personalità che avrà per il resto della sua vita. Dovrebbe essere attiva e giocosa, con le sue routine e il suo territorio ben consolidati.
  • Cura e addestramento:; sebbene in condizioni ottimali di salute, prendersi cura dei gatti adulti ai primi posti dovrebbe comunque comportare regolari controlli sanitari. A questo punto, il tuo gatto dovrebbe essere completamente addestrato, anche se di tanto in tanto può testare i confini e deve essere ricordato delicatamente delle regole. Se un gatto non ha superato il comportamento problematico in questa fase, potrebbe essere necessario consultare un addestratore professionista per assistenza per correggere il comportamento e verificare con il veterinario per assicurarsi che il comportamento indesiderato non abbia una causa medica sottostante. Se scegli di adottare un gatto adulto, puoi comunque addestrarlo . I gatti, a differenza dei cani, sono più indipendenti in natura, quindi può sembrare difficile addestrare il tuo gatto, ma è sicuramente possibile, quindi sii paziente con lei.
  • Bisogni nutrizionali: il tuo gatto in questa fase può continuare a mangiare una formula standard di cibo per gatti per adulti, escludendo eventuali considerazioni di salute speciali che potrebbero sorgere che richiedono un cibo speciale.

Gatti maturi (da sette a dieci anni)

Un gatto maturo ha circa l’equivalente di un uomo di mezza età sui quarant’anni o sui cinquanta.

 

  • Aspetto: esternamente, il tuo gatto maturo potrebbe non apparire diverso da un gatto agli inizi, specialmente se rimane attivo. I gatti in questa fase della vita sono più inclini all’aumento di peso e all’obesità, tuttavia, quindi non è insolito per lei ingrassare e il suo cappotto potrebbe iniziare a perdere parte della sua lucentezza.
  • Comportamento: sebbene alcuni gatti rimangano attivi e giocosi anche nei loro anni più anziani, non è insolito che un gatto maturo rallenti e diventi più sedentario.
  • Cura e addestramento: come con un gatto adulto più giovane, potrebbe essere necessario rafforzare l’addestramento di volta in volta, ma non spesso. La cura dei gatti in questa fase matura è più coinvolta, poiché non sono solo a maggior rischio di obesità e problemi di salute correlati all’obesità, come diabete e ipertensione, ma il loro rischio di cancro e altre malattie come i reni o le malattie della tiroide. Dovrebbe sottoporsi a controlli regolari con il veterinario e anche essere attentamente monitorata a casa per segni di malattia, come perdita di peso, vomito insolito o diarrea.
  • Esigenze nutrizionali: i gatti maturi richiedono una serie di sostanze nutritive  per mantenere il loro corpo in perfetta forma. Ciò include le vitamine C ed E per rafforzare il suo sistema immunitario. Se è incline a mettere in valigia qualche chilo di troppo, potresti dover adattare il suo cibo per adattarlo al suo livello di attività.

Gatti senior e geriatrici (undici anni e più vecchi)

I gatti nei loro anni avanzati sono divisi in due fasi di vita del gatto. Quelli dagli undici ai quattordici anni sono considerati gatti anziani, che è circa l’equivalente di un essere umano di sessant’anni e settanta. Età di quindici anni e più sono considerati gatti geriatrici.

  • Aspetto: è probabile che i gatti anziani mostrino segni di invecchiamento, come sviluppare più bianco nella loro pelliccia e perdere lucentezza nei loro cappotti. Queste caratteristiche possono diventare più pronunciate man mano che continuano a invecchiare.
  • Comportamento: i gatti in queste fasi avanzate della vita del gatto presentano un rischio maggiore per le condizioni e le malattie menzionate nella fase matura e sono anche soggetti a problemi di mobilità causati da artrite o altri problemi articolari. Ciò può causare un rallentamento considerevole del gatto e può anche smettere di usare la lettiera, soprattutto se ha pareti alte che sono difficili da scavalcare o si trovano in una posizione difficile da raggiungere. Anche i gatti nelle fasi avanzate della vita sono a rischio di diventare senili. Ciò può far sì che dimentichino l’addestramento dei rifiuti e potrebbe anche dimenticare di fare cose come mangiare o bere. I gatti con demenza spesso si agitano e possono esprimere la loro agitazione con un forte grugnito, secondo il Cornell University College of Veterinary Medicine .
  • Cura e addestramento: prendersi cura dei gatti anziani e geriatrici può essere una sfida. Il tuo gatto anziano dovrebbe continuare a ricevere regolari controlli sanitari ed essere attentamente monitorato per problemi di salute. In questa fase, l’obiettivo principale è quello di mantenerla a suo agio e il più sano possibile il più a lungo possibile. Assicurati che la sua lettiera sia facile per lei per entrare e uscire e che il suo cibo e l’acqua siano facili da raggiungere. Se mostra segni di senilità, potrebbe essere necessario ricordarle di mangiare il cibo e bere l’acqua durante il giorno. Molti gatti anziani continuano a vivere una lunga vita nella loro fase di vita da senior e possono essere abbastanza attivi, ma il loro tempo di gioco potrebbe non durare tanto a lungo. La buona notizia è che potrebbe essere più disposta a coccolarsi, rafforzando ulteriormente il legame.
  • Bisogni nutrizionali: se sviluppa problemi di salute, il veterinario può mettere il tuo gattino su un alimento terapeutico per gatti come parte del suo trattamento. Altrimenti, una formula di alta qualità per alimenti per gatti dovrebbe soddisfare sufficientemente tutte le sue esigenze nutrizionali. Se il tuo gatto non sta bevendo abbastanza acqua, il veterinario può consigliare di passare a cibo umido per gatti per aiutarla a rimanere idratata.

Come puoi vedere, i gatti subiscono una serie di cambiamenti nel corso della loro vita. Conoscendo l’attuale fase di vita del tuo gatto, sarai in grado di adattare le sue cure di conseguenza per aiutarle a fornire salute, alimentazione e qualità di vita ottimali in modo che tu e la tua madre possiate vivere insieme le gioie della vita.

 

Cura dei Gatti

Cistite idiopatica felina

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Malattia del tratto urinario inferiore felino (FLUTD)  è un termine che descrive le condizioni che possono influenzare la vescica urinaria e / o l’uretra (il tratto urinario inferiore) dei gatti.

Sebbene molte diverse malattie possano colpire il tratto urinario inferiore, frustranti, un certo numero di gatti sviluppa una malattia senza alcuna evidente causa sottostante – la cosiddetta ” cistite idiopatica felina ” o FIC. Questa forma di malattia sembra avere molte somiglianze con una malattia nell’uomo chiamata “cistite interstiziale”, ma sia nei gatti che nell’uomo può essere difficile da gestire.

Si ritiene che la FIC rappresenti circa ⅔ di tutti i casi di FLUTD. Poiché questi gatti presentano segni di cistite ma non hanno evidenti cause sottostanti, è possibile che esista più di una condizione (non ancora identificata) che causa la FIC. Tuttavia, studi dettagliati su un numero di gatti con FIC hanno dimostrato che hanno molte somiglianze con una condizione nell’uomo chiamata “cistite interstiziale”.

Diagnosi di FIC

È importante sottolineare che attualmente non esiste un test diagnostico che confermi che un gatto soffre di FIC e quindi una diagnosi può essere fatta solo escludendo altre cause riconosciute di FLUTD. Ciò significa che i gatti dovrebbero essere studiati a fondo attraverso:

Analisi e coltura batterica di campioni di urina

Raggi X della vescica (compresi studi sul contrasto)

Forse ultrasuoni della vescica

Solo quando si escludono le cause riconosciute di FLUTD (vedere  FLUTD – segni, cause e indagine ) è possibile raggiungere una diagnosi di FIC.

Nei gatti con FIC, l’analisi di un campione di urina può mostrare la presenza di sangue e cellule infiammatorie, ma non esiste una causa sottostante riconoscibile (ad es. Calcoli alla vescica o infezione) per spiegare questi cambiamenti. È comune trovare anche prove microscopiche di cristalli nei campioni di urina (cristalli di struvite – magnesio ammonio fosfato – o ossalato di calcio più comunemente). Tuttavia, questi cristalli non sono la causa della cistite (infiammazione della vescica) e possono essere trovati nei gatti con e senza FIC poiché i gatti spesso producono urina molto concentrata (all’interno della quale possono formarsi i cristalli).

Cosa causa la FIC?

Per definizione, la FIC è una malattia di causa sconosciuta. Tuttavia, una serie di anomalie sembrano essere comuni nei gatti con FIC e possono contribuire alla malattia:

Rivestimento della vescica difettoso  : il rivestimento delle cellule della vescica è uno strato di muco composto da glicosaminoglicani (GAG) che aiutano a proteggere le delicate cellule della parete vescicale. Ciò è importante poiché l’urina contiene un’alta concentrazione di molte sostanze che altrimenti sarebbero irritanti per queste cellule. Nei gatti con FIC, sembra che questo strato di GAG sia difettoso e carente. Ciò può consentire danni alle cellule sottostanti (le cellule epiteliali transitorie della vescica) e può consentire lo sviluppo di aree di ulcerazione e irritazione / infiammazione.

Infiammazione neurogena  : i nervi nella parete vescicale possono essere stimolati dall’irritazione locale del rivestimento della vescica o, a volte, dalla stimolazione attraverso il cervello (ad esempio in risposta allo stress). La stimolazione di questi nervi provoca il rilascio di sostanze chimiche note come neurotrasmettitori che possono esacerbare l’infiammazione e il dolore locali.

Stress : esistono buone prove che suggeriscono che lo stress svolge un ruolo importante nella FIC. In molti gatti con FIC, un episodio di malattia può essere scatenato da un evento stressante e, anche se è difficile stabilire un’associazione diretta, è probabile che lo stress abbia un ruolo. I gatti tenuti esclusivamente in casa e i gatti che condividono il loro ambiente con uno o più altri gatti sono esempi tipici di dove può verificarsi lo stress e influenzano la malattia, anche se non sono presenti altri evidenti segni esteriori che suggeriscono che il gatto è stressato.

Risposte anormali allo stress – non solo ci sono buone prove che lo stress ha un ruolo nel provocare la FIC nei gatti affetti, ma ci sono anche prove che questi gatti non gestiscono lo stress in modo “normale”. In soggetti sani, lo stress provoca il rilascio di due tipi di ormoni dalle ghiandole surrenali (ghiandole vicine ai reni). Lo stress induce normalmente il rilascio di “catecolamine” (adrenalina e noradrenalina) e anche di cortisolo. Tuttavia, nei gatti con FIC, mentre le concentrazioni di catecolamina tendono ad essere elevate (riflettendo una risposta allo stress sottostante), in realtà hanno risposte al cortisolo non normali e quindi non rispondono in modo normale.

Cambiamenti simili a quelli sopra descritti che si osservano nei gatti con FIC sono stati osservati anche nell’uomo con cistite interstiziale. Si ritiene quindi attualmente che la FIC possa svilupparsi in alcuni individui che sono forse geneticamente programmati per rispondere allo stress in un modo leggermente anormale e forse avere anche qualche difetto locale nel rivestimento della vescica. Tuttavia, il meccanismo preciso con cui si sviluppa la FIC è ancora incerto.

Quali sono i segni clinici della FIC?

I segni clinici di FIC sono simili ad altri casi di FLUTD, il più comune dei quali:

Disuria  – difficoltà o minzione dolorosa

Pollakiuria  – aumento della frequenza della minzione

Ematuria  – sangue nelle urine

Periuria  : urina fuori dalla lettiera

Overgrooming  – specialmente intorno al perineo

Questi segni sono discussi più dettagliatamente in FLUTD: segni, cause e indagini . In alcuni gatti maschi con FIC, può verificarsi anche un blocco uretrale a causa di una grave infiammazione e spasmo dei muscoli che circondano l’uretra o se si sviluppa un tappo uretrale.

Con la FIC, molti gatti sviluppano episodi ricorrenti di segni clinici. Possono svilupparsi abbastanza rapidamente, e quindi spesso si calmano e si risolvono naturalmente in 5-10 giorni, per poi ripresentarsi più tardi. Nei casi più gravi, i segni possono ripresentarsi rapidamente e frequentemente e, in alcuni gatti, i segni possono persistere per lunghi periodi. La FIC può portare a una grave infiammazione della vescica e la parete della vescica ispessita che si sviluppa può essere difficile da distinguere da un tumore sottostante senza una biopsia.

Gestione della FIC

È stato dimostrato che l’approccio migliore per la gestione dei gatti con FIC consiste nell’utilizzare un trattamento multimodale: ciò significa semplicemente apportare una serie di modifiche diverse per aiutare a ridurre la probabilità di episodi ricorrenti di FIC. Sebbene la terapia farmacologica possa essere utilizzata e possa essere utile in alcune situazioni, questa non è in realtà una malattia farmacologica. Inizialmente molti farmaci sembrano funzionare perché i segni clinici tendono a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei gatti affetti, ma studi a lungo termine hanno suggerito che pochi, se del caso, hanno un impatto reale su questa malattia. Piuttosto, è importante concentrarsi sulla dieta e sull’ambiente, riconoscendo che questi aspetti hanno un ruolo cruciale da svolgere.

Modifica dietetica per gatti con FIC

Incoraggiare la minzione più frequente e produrre urina più diluita (e quindi potenzialmente meno irritante per le cellule che rivestono la vescica) sembra essere utile nella FIC. Ciò può essere ottenuto, almeno in parte, modificando la dieta. Passare a una dieta umida (in scatola o in bustina) piuttosto che a una dieta secca è un importante obiettivo di gestione, insieme ad altre misure per aumentare l’assunzione di acqua.

Oltre al contenuto di acqua del cibo, alcune diete terapeutiche veterinarie (disponibili solo dal veterinario) sono progettate per aiutare in caso di FLUTD. Queste diete includono cose come acidi grassi polinsaturi aggiunti che potenzialmente possono aiutare a ridurre l’infiammazione nella FIC, anche se qualsiasi beneficio aggiuntivo rispetto agli alimenti “umidi” di routine è ancora incerto.

I gatti sviluppano spesso una forte preferenza per diete particolari e questo significa che a volte cambiare i gatti con una nuova dieta può essere difficile. Questi suggerimenti possono aiutare:

Apporta sempre una modifica graduale alla dieta, almeno per diversi giorni e talvolta per alcune settimane se il tuo gatto è piuttosto esigente

Iniziate mescolando un  molto  piccola quantità di cibo nuovo con il vecchio cibo del vostro gatto, e assicurarsi che sia ben amalgamato

Aumenta la quantità del nuovo cibo solo lentamente, una volta che il tuo gatto è felice di mangiare la vecchia miscela. Fai ogni passo in cui sostituisci il vecchio cibo con una maggiore quantità di nuovo cibo lento

Il riscaldamento del cibo a temperatura corporea (circa 30 ° C) può aiutare ad aumentare l’appetibilità

Se necessario, parla con il tuo veterinario sull’uso di droghe per aumentare l’appetito e facilitare la transizione

Altre misure per aumentare l’assunzione di acqua

Accertarsi che sia sempre disponibile una buona scorta di acqua dolce: i gatti dovrebbero essere incoraggiati a bere offrendo acqua da ciotole diverse, ecc

Usare acque aromatizzate (pollo o tonno, per esempio) o fontane d’acqua per incoraggiare a bere

Aggiungere ulteriore acqua al cibo (se tollerato senza influire sull’appetito)

Modifica ambientale – bere e urinare

Lo stress svolge un ruolo molto importante nell’innescare la FIC e nella modifica dell’ambiente per contribuire a ridurre lo stress e incoraggiare i gatti a bere e urinare più frequentemente sono obiettivi chiave nella gestione della FIC. È importante che i gatti siano in grado di assumere un certo controllo dell’ambiente in cui vivono.

Per incoraggiare i gatti a bere, è importante fornire acqua in luoghi diversi, dove il gatto è comodo per passare il tempo e bere. Evita luoghi rumorosi o ovunque vicino a una lettiera. Idealmente, fornire acqua (e cibo) in diverse posizioni e utilizzare ciotole di ceramica anziché metallo o plastica che possono lasciare un odore o un sapore sgradevole. Prova a usare scodelle poco profonde piuttosto che scodelle profonde in modo che il gatto possa vedere cosa succede nello stesso momento in cui beve e in modo che i baffi non si sfreghino contro i lati della ciotola (il che può essere irritante per i gatti). Inoltre, prova l’acqua aromatizzata o corrente (fontane per animali domestici) poiché sono preferite da alcuni gatti.

Assicurati che il tuo gatto abbia tutte le possibilità di urinare frequentemente. Assicurati che ci sia almeno una lettiera per ogni gatto della famiglia (e idealmente più di questo). Prova a mettere i lettiere in luoghi diversi e usa diversi tipi di lettiera per trovare il luogo e il tipo di lettiera che il tuo gatto preferisce. Evita di posizionare la lettiera in zone rumorose o affollate, in quanto i gatti cercheranno generalmente di evitare questi luoghi.

Modifica ambientale – riduzione dello stress

È importante cercare di identificare e modificare o evitare eventuali fattori scatenanti dello stress nell’ambiente: questo potrebbe essere un altro animale domestico in casa, bruschi cambiamenti nella dieta, sovraffollamento, stress del proprietario o cambiamenti nelle persone in casa. Laddove possibile, se vengono identificati specifici fattori scatenanti di stress, dovrebbero essere ridotti al minimo o evitati.

La singola causa più comune di stress nei casi di FIC è probabilmente il conflitto con un altro gatto in casa. Questo può essere molto difficile da rilevare, ma dovrebbe sempre essere sospettato in un gatto con FIC dove ci sono altri gatti nella stessa casa. Sebbene difficile, in alcuni casi il rehoming del gatto con FIC in una singola famiglia di gatti dovrebbe essere preso seriamente in considerazione in quanto ciò potrebbe migliorare notevolmente la situazione.

I gatti che trascorrono molto tempo al chiuso sono anche soggetti allo stress. Rispetto al loro vicino antenato, il gatto selvatico africano, i gatti domestici vivono spesso in spazi eccezionalmente limitati con poco da occupare veramente il loro tempo e le loro menti: questa mancanza di “arricchimento ambientale” può causare stress significativi. Semplici misure possono aiutare, come:

Trascorrere del tempo giocando con il gatto su base regolare – riservando del tempo ogni giorno e usando giocattoli nuovi e diversi

Consentire al gatto un accesso all’esterno, anche in una corsa chiusa, se necessario, può fornire interesse e stimolo

Modifica l’ambiente in modo che ci sia molto interesse per il gatto (tiragraffi, ecc.) E luoghi di riposo per il gatto. I gatti hanno bisogno di spazio e devono essere in grado di controllare il loro ambiente, almeno in una certa misura. È importante che possano esplorare il loro ambiente e avere nascondigli, idealmente in luoghi elevati (ad es. Sopra mobili o armadi).

L’uso del feromone facciale felino sintetico, ove disponibile, può essere di aiuto, sia come spray su lettiera e mobili e / o come diffusore plug-in per aiutare a ridurre lo stress e l’ansia.

Farmaci utilizzati per la gestione della FIC

La FIC non è principalmente una malattia farmacologica, ma in alcuni casi la terapia farmacologica può avere alcuni benefici aggiuntivi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questi dovrebbero essere usati solo se i cambiamenti dietetici e ambientali non sono riusciti a risolvere la situazione.

Sostituti del GAG  – in teoria, se lo strato di GAG che riveste la vescica è carente nei gatti con FIC, la riparazione di questo dovrebbe essere di beneficio. Sono disponibili varie forme orali o iniettabili di GAG. Questi sono generalmente sicuri da usare (sotto la guida del veterinario), ma ci sono ancora poche prove del fatto che questa terapia sia di reale beneficio nella FIC, probabilmente perché i prodotti orali o iniettabili possono avere scarso effetto diretto sul rivestimento della vescica.

Antidepressivi triciclici : farmaci come l’amitryptiline sono stati usati in alcuni gatti con grave FIC refrattaria e possono essere di aiuto. Hanno una varietà di effetti oltre ad essere antidepressivi, ma possono anche avere effetti collaterali, quindi dovrebbero essere riservati a casi gravi di FIC non reattivi.

Uso di antidolorifici (analgesici)

La FIC è una condizione dolorosa, quindi negli episodi acuti, e specialmente se il gatto mostra segni di disagio, l’uso di un farmaco analgesico (prescritto dal veterinario) può essere prezioso.

Prognosi

Prove recenti suggeriscono che se si pone sufficiente enfasi sull’aumento dell’assunzione di acqua e sull’arricchimento dell’ambiente affinché i gatti allevino la noia e lo stress, la maggior parte dei gatti con FIC migliorerà in modo significativo. In generale, anche i gatti miglioreranno spontaneamente con l’età. Tuttavia, alcuni casi molto gravi possono essere più difficili da gestire.

 

 

 

 

dermatite gatto da pulci
Cura dei Gatti

Dermatite allergica da pulci nel gatto

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Dermatite allergica da pulci nei gatti

Condizioni mediche, parassiti, servizi per animali domestici

Cosa sono le allergie e in che modo influenzano i gatti?

Una delle condizioni mediche più comuni che colpiscono i gatti è l’allergia. Un’allergia si verifica quando il sistema immunitario del gatto reagisce in modo eccessivo o è ipersensibile a sostanze estranee chiamate allergeni. Gli allergeni sono semplicemente proteine estranee che il sistema immunitario cerca di rimuovere. Esempi di allergeni comuni nell’uomo sono pollini, polvere, muffe e peli di animali domestici. L’ipersensibilità nei gatti può manifestarsi in tre modi:

  1. La manifestazione più comune è il prurito della pelle, localizzato in un’area o una reazione generalizzata in tutto il corpo del gatto.
  2. Un’altra manifestazione coinvolge il sistema respiratorio e può provocare tosse, starnuti e respiro sibilante. A volte, può esserci una secrezione nasale o oculare (occhio) associata.
  3. La terza manifestazione coinvolge il sistema digestivo e può provocare vomito, flatulenza e / o diarrea.

Ciò significa che ci sono diversi tipi di allergie?

Sì. Esistono quattro tipi comuni di allergie nel gatto: insetto (pulci), cibo, inalante (polvere domestica, polline e muffe) e contatto. Ognuno di questi ha alcuni segni fisici comuni nei gatti e ognuno ha alcune caratteristiche uniche.

Cosa si intende con il termine allergia da pulci?

Nonostante la convinzione comune, un gatto normale sperimenta solo lievi irritazioni cutanee in risposta a fleabites. Anche in presenza di dozzine di pulci, ci sarà in genere un prurito molto limitato. D’altra parte, un gatto con allergie alle pulci ha una grave reazione anche a un singolo morso. Questa reazione è una risposta allergica alle proteine o agli antigeni presenti nella saliva delle pulci.

“In un gatto allergico, solo un morso può provocare un forte prurito che può durare per giorni.”

Quando una pulce morde un gatto per consumare un pasto di sangue, parte della sua saliva viene iniettata nella pelle. In un gatto allergico, solo un morso può provocare un intenso prurito che può durare per giorni. I gatti con dermatite allergica da pulci (FAD) non devono essere infestati da pulci; una sola pulce è sufficiente per causare un problema.

Cosa fa questa reazione ai fleabites al gatto?

Un gatto con FAD avverte un intenso prurito e successivamente mastica, lecca o graffia i siti interessati senza sosta. Ciò provoca la caduta dei capelli e può portare a ferite aperte o croste sulla pelle, consentendo lo sviluppo di un’infezione batterica secondaria.

L’area più comunemente coinvolta in FAD è sopra la groppa, proprio di fronte alla coda. Molti gatti allergici alle pulci masticano o si leccano i capelli dalle gambe. Prurito e perdita di capelli intorno alla base della coda, al collo e alla testa devono essere considerati sospetti per la dermatite allergica da pulci. Inoltre, un gatto affetto può presentare numerose e piccole croste intorno alla testa e al collo. Queste croste sono spesso chiamate lesioni miliari , un termine che è stato coniato perché le croste sembrano semi di miglio (vedi il volantino ” Dermatite miliare nei gatti ” per ulteriori informazioni su questa condizione della pelle).

Come viene diagnosticata la dermatite allergica da pulci?

I segni clinici spesso danno la prima indicazione che il tuo gatto potrebbe soffrire di FAD. I gatti sono toelettatori così esigenti che è spesso impossibile trovare prove di pulci o sporcizia sulle pulci sul mantello, specialmente se solo una o due pulci stanno causando il problema. Test allergologici intradermici ( test cutanei simili a quelli eseguiti sull’uomo) o esami del sangue specializzati ( test IgE ) possono confermare l’allergia da pulci nel gatto.

Qual è il trattamento per la dermatite allergica da pulci?

Poiché la saliva delle pulci provoca la reazione, il trattamento più importante per l’allergia da pulci è la prevenzione delle pulci. La maggior parte delle infestazioni da pulci si verificano nel clima più caldo, ma può verificarsi tutto l’anno. Il rigoroso controllo delle pulci è la base di un trattamento efficace. Esistono molti prodotti altamente efficaci per il controllo delle pulci, sia per il trattamento del gatto che per il controllo delle pulci nell’ambiente (per maggiori dettagli, consultare il volantino “Controllo delle pulci nei gatti”). I moderni preventivi mensili contro le pulci hanno reso più semplice e meno costoso che mai prevenire le pulci che colpiscono il tuo gatto.

“Il trattamento più importante per l’allergia da pulci è la prevenzione delle pulci”.

Parla con il tuo veterinario del miglior preventivo per il tuo gatto.

E i colpi di allergia?

Alcuni gatti possono essere desensibilizzati agli effetti collaterali degli allergeni attraverso una serie di iniezioni speciali. Tuttavia, la desensibilizzazione dell’allergia da pulci non tende ad essere utilizzata per FAD nei gatti, poiché il tasso di successo è estremamente variabile.

Che dire di steroidi o altri farmaci?

I corticosteroidi (cortisone o steroidi) possono essere usati per bloccare la reazione allergica e dare un sollievo immediato a un gatto che soffre dell’intenso prurito della FAD. Questa è spesso una parte necessaria del trattamento della dermatite allergica da pulci, specialmente durante le fasi iniziali. Alcuni gatti rispondono meglio alle iniezioni ad azione prolungata.

“Il veterinario discuterà con te dei pro e dei contro dei vari trattamenti per FAD durante l’esame e ti consiglierà il piano di trattamento più sicuro ed efficace per le esigenze individuali del tuo animale domestico.”

Mentre è vero che i gatti sono più resistenti agli effetti collaterali negativi degli steroidi rispetto agli esseri umani e ai cani, possono verificarsi effetti collaterali significativi degli steroidi se non utilizzati correttamente (per maggiori informazioni, consultare il volantino “Trattamento degli steroidi: effetti nei gatti”). Per questo motivo, l’obiettivo è somministrare la minima quantità di steroidi necessaria per mantenere il gatto a proprio agio.

Per alcuni pazienti, la combinazione di corticosteroidi con antistaminici e / o integratori di acidi grassi omega fornirà la forma ideale di sollievo. Se il tuo gatto sviluppa un’infezione batterica secondaria della pelle ( piodermite ) a causa del graffio, possono anche essere necessari antibiotici. Occasionalmente possono essere considerati trattamenti topici con shampoo e spray.

 

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Cura dei Gatti

Micosi Gatto. Infezione fungina nei Gatti: sintomi e cure

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Coccidioidomicosi / Coccidioides immitis nei gatti

Coccidioidomicosi, sintomi e cure: una malattia causata dal Coccidioides immitis fungo, proviene da inalazione del fungo dal suolo.

Il sistema respiratorio è il più colpito, con le spore fungine che iniziano nei polmoni come sferule rotonde, che vivono in uno stadio parassitario fino a quando crescono abbastanza grandi da rompersi, rilasciando centinaia di endospore.

Quindi iniziano uno stadio parassitario nei tessuti, crescendo e rompendosi, e poi diffondendosi nel corpo più ampio perpetuamente. Le endospore possono anche fare un percorso più veloce attraverso il corpo attraverso il sistema linfatico e dei vasi sanguigni, con conseguente infezione sistemica – il che significa che tutto il corpo sarà interessato.

L’infezione completa si manifesta in circa 7 – 20 giorni dopo l’esposizione, anche se alcuni animali possono sviluppare un’immunità e non mostrare mai sintomi, specialmente quelli più giovani.

Gli animali che sono suscettibili all’infezione possono ammalarsi solo da una piccola quantità del fungo coccidioides; Sono necessarie meno di dieci spore fungine per causare il disturbo.

Questa è una malattia rara ma spesso mortale che ha origine soprattutto nelle regioni aride e calde delle regioni occidentali e sud-occidentali degli Stati Uniti e in diversi paesi dell’America centrale e meridionale.

Questa infezione è anche conosciuta come febbre della valle di San Joaquin, febbre della California, cocchi e febbre del deserto. Il suffisso per questa malattia, micosi è il termine medico usato per qualsiasi disturbo causato da un fungo.

La coccidioidomicosi colpisce molti mammiferi, inclusi cani, gatti e umani. Tuttavia, non è comunicabile tra animali o esseri umani.

Sintomi e tipi

I sintomi possono includere:

  • Perdita di peso estrema e deperimento muscolare
  • Drenaggio delle lesioni cutanee
  • Difficoltà di respirazione
  • Zoppia
  • Infiammazione del iris e altre aree nella parte anteriore dell’occhio.

Questa infezione è meno comune nei gatti e la diffusione dell’infezione tende a comportarsi in modo diverso rispetto ad altri animali. I gatti in genere non mostrano gli stessi sintomi dei cani e possono persino rimanere asintomatici fino a quando l’infezione non si è diffusa in modo significativo.

Nei gatti, gli strati più profondi del tessuto cutaneo hanno maggiori probabilità di essere colpiti. I sintomi come masse, ascessi e lesioni con drenaggio si verificano più spesso con i gatti.

C. immitis cresce parecchi pollici in profondità nello strato superiore del suolo, dove può sopravvivere ad alte temperature e bassa umidità.

Il fungo ritorna in superficie dopo un periodo di piogge, costruzione di terreni o raccolto, dove forma spore che vengono rilasciate e diffuse dal vento e dalle tempeste di polvere.

Questo fungo si trova negli Stati Uniti sudoccidentali nel sud della California, in Arizona, nel Texas sudoccidentale, nel Nuovo Messico, nel Nevada e nello Utah, e in molti paesi del Centro e del Sud America. Dopo la stagione delle piogge, quando ci sono tempeste di polvere, c’è un aumento del numero di casi.

Diagnosi

Il veterinario eseguirà un esame fisico approfondito sul vostro animale domestico, compreso un profilo ematico chimico, un esame emocromocitometrico completo e un’analisi delle urine .

Dovrai fornire una cronologia approfondita della salute del tuo animale, compresa una storia di precedenti sintomi e possibili incidenti che potrebbero aver causato questa condizione.

La storia che fornisci può dare ai tuoi veterinari indizi su quali organi sono stati colpiti secondariamente.

Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non sono intese come un sostituto per la consulenza professionale, o la diagnosi o il trattamento da parte del veterinario per quanto riguarda il vostro animale domestico. Tuttavia, è stato verificato da un veterinario autorizzato per la precisione.

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Cura dei Gatti

Antiparassitari gattini, quali scegliere?

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Dai parassiti alle infezioni, ecco i problemi di salute dei gattini a cui prestare attenzione
Un gattino può essere soggetto a numerose malattie, quindi è importante portarla dal veterinario il prima possibile dopo averla portata a casa.

La vita di un gattino può essere irta di pericoli, inclusi difetti alla nascita, malattie infettive e parassiti . Non tutte le malattie sono prevenibili, ma il modo migliore per proteggere il tuo gattino è portarla dal veterinario il prima possibile dopo averla portata a casa. Il veterinario può esaminare il tuo gattino, eseguire alcuni test diagnostici raccomandati e affrontare molti problemi diversi prima che diventino gravi o pericolosi per la vita.

La morte precoce del gattino può derivare da molte cause, tra cui difetti alla nascita come la palatoschisi , che rende difficile per il gattino curare. Meno comunemente, se la madre e i gattini non hanno tipi di sangue compatibili, i gattini possono morire di una condizione chiamata isoeritrolisi neonatale. Nella sindrome dei gattini in via di estinzione, i gattini cessano di curare, crescono gradualmente più deboli e sottili e muoiono. Se hai un gattino molto giovane che non sembra nutrire o cresce normalmente, consulta immediatamente il veterinario.

Problemi parassiti nei gattini

I parassiti sono particolarmente comuni nei gattini. Il coccidi è uno dei parassiti interni più comunemente osservati ed è particolarmente comune in condizioni sovraffollate o non igieniche. I gattini colpiti possono perdere peso, avere diarrea e diventare deboli e disidratati. Il veterinario può diagnosticare la condizione con un campione di feci e prescrivere un trattamento.
Il Cryptosporidium è un parassita simile a coccidi che può causare diarrea acquosa grave, perdita di peso e perdita di appetito. Il veterinario può diagnosticare la condizione con un campione di feci e prescrivere un trattamento.

La giardia è un altro parassita intestinale comunemente visto nei gattini. Gatti o gattini colpiti possono avere diarrea acquosa che può essere fatale. Giardia può essere diagnosticata attraverso un campione di feci e trattata con farmaci orali.

I nematodi sono molto comuni nei gattini perché i gattini possono acquisirli durante l’allattamento. Un numero elevato di nematodi può causare perdita di peso e aspetto panciuto nei gattini, a volte accompagnati da vomito , diarrea e perdita di appetito. Le gravi infestazioni possono persino provocare la morte del gattino. Il veterinario può diagnosticare i nematodi con un campione di feci e può prescrivere un trattamento.

I nematodi possono anche verificarsi nei gattini e nei gatti adulti . Un gran numero di loro può causare anemia (un basso numero di globuli rossi). I segni possono includere gengive pallide, diarrea, debolezza e possibile perdita di peso. Il veterinario può diagnosticare la condizione con un campione di feci e può prescrivere un trattamento.

È sempre una buona idea portare il gattino da un veterinario subito dopo averlo portato a casa. Una visita e un test fisico per i parassiti fanno normalmente parte di questa visita, quindi porta con te un campione di feci. Tutti i gattini dovrebbero essere sverminati come consiglia il veterinario. Evita i disertori da banco, che non sono sempre sicuri o efficaci.

Gli acari dell’orecchio sono anche una comune afflizione di gattini. Sono altamente contagiosi, quindi un gatto infetto deve essere separato dagli altri cani e gatti . Il gattino interessato si gratterà le orecchie, scuoterà la testa e forse tenderà a tenere la testa inclinata. Si possono anche vedere detriti brunastri e granulosi all’interno dell’orecchio. Il tuo veterinario può fare una diagnosi definitiva e prescrivere un trattamento efficace.

Altre preoccupazioni per la salute del gattino

La congiuntivite virale dell’herpes è un altro problema comune dei gattini ed è causata da un virus dell’herpes. In genere colpisce le membrane congiuntivali dell’occhio, che sono il rivestimento delle palpebre e delle cavità oculari. L’infezione da herpes è più probabile nei gattini stressati da altri fattori, come il sovraffollamento o le condizioni antigieniche, l’ infestazione da pulci , la malnutrizione o altre malattie. Lo scarico dall’occhio può essere così significativo che i coperchi si chiudono a tenuta; in alcuni casi, la cornea (la parte chiara dell’occhio) può essere danneggiata. Se il gattino sviluppa gli occhi con gli occhi, socchiudendo gli occhi, sfregando o arrossando, consulta il veterinario il prima possibile.

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Cura dei Gatti

Gestazione gatti: sintomi, durata e fasi

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Gestazione dei Gatti: cosa fare quando la tua gatta è in calore?

Cosa puoi fare, come proprietario di una gatta in calore, per prenderti cura del tuo amore mentre porta avanti una gestazione?

Noi consigliamo sempre di confrontarti con un veterinario, anche se il tuo gatto non avrà bisogno dell’aiuto di nessuno perché ad aiutarlo ci pensa madre natura.

Gatta in Calore: segni e sintomi

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Se il tuo gatto femmina è in calore, e non è stato sterilizzato, è più facile riconoscere quando è in calore e distinguere i primi segni o sintomi di una possibile gestazione.

Quindi, come puoi riconoscere le fasi del ciclo di mestruo del tuo gatto?

I gatti sono poliestri; possono andare in calore ogni tre settimane circa, specialmente durante i mesi più caldi.

Poiché i gatti si sviluppano e maturano rapidamente, una femmina può sperimentare il suo primo ciclo tra i cinque e i sei mesi.
Per evitare gravidanze indesiderate, è fondamentale che i gatti vengano sterilizzati il più presto possibile dopo l’adozione o la nascita . Per attirare potenziali compagni, un gatto in calore potrebbe spruzzare l’urina sulle superfici della casa ed esterne.

A livello vocale, sentirai tutti i nuovi suoni, iniziando con un miagolio basso, seguito da chiamate più forti e più lunghe mentre la voglia di accoppiarsi si intensifica.

Altrimenti, i segni di un gatto in calore si esprimono attraverso cambiamenti nel comportamento, come un notevole aumento della quantità di affetto fisico che mostra.

Durata e segni della gestazione del gatto: Quanto dura la gestazione di un gatto?

Circa 60 giorni. In effetti, due mesi sono molto più brevi del periodo di gestazione umana di nove mesi.
Naturalmente, come puoi immaginare, c’è molto di più da sapere sulla gestazione dei gatti.

Come in ogni mammifero che si trova in una famiglia, ci sono fasi distinte del processo di gestazione.
Queste sono solo stime; a seconda della fonte che si consulta, la durata varia da 58 a 72 giorni.

Come puoi sapere se un gatto è gravido?

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Foto fornita dall’allevamento della Fata Morgana

Notando i segni classici, potreste iniziare a vedere evidenti cambiamenti esteriori nell’aspetto o comportamento fisico fino a metà della gestazione o intorno ai 30 giorni.

Prima che l’addome si gonfia notevolmente, un segno che il tuo gatto sta aspettando è che i suoi capezzoli diventeranno più grandi e più rosa. Questo può non essere facile se non passi molto tempo ad osservare le condizioni dei capezzoli del tuo gatto.

Una visita al veterinario e un’ecografia possono fornire una conferma definitiva se sei preoccupato o curioso.
I prossimi cambiamenti evidenti non si verificano fino alle ultime due settimane del calendario della gestazione, durante il quale il gatto mostrerà un aumento dell’appetito e inizierà ad avere i comportamenti di nidificazione in preparazione al parto.

Circa due giorni prima che partorisca, il gatto smetterà di mangiare.

Quali sono le fasi della gestazione in gatto?

Potrebbe essere difficile tracciare la progressione della gestazione del tuo gatto, ma gli stadi possono essere chiaramente descritti.

A differenza degli uomini o dei cani, i gatti non si ovulano in anticipo.

Il congresso sessuale con un maschio scelto è ciò che fa scattare il rilascio delle sue uova per la fecondazione.

Questo succede nel corso della prima settimana.

A seconda del numero di partner che ha in quel periodo, una singola figliata può avere padri multipli. Tra le settimane 2 e 3, i gattini nascenti iniziano a svilupparsi nell’utero del gatto.

Nella seconda metà del periodo di gestazione del gatto, il corpo della madre inizia ad espandersi.

I suoi capezzoli crescono, le sue ghiandole mammarie iniziano a produrre latte e la sua pancia si gonfia.

A questo punto, i gattini in rapida crescita sono solo una settimana circa. Una volta che ha trovato un posto adatto per il nidificazione, inizia il vero lavoro. Il lavoro di gatto progredisce rapidamente.

Nel giro di un’ora o più di lavoro, ha già consegnato la prima delle sue nuove creature, con il resto seguente a intervalli di 15-20 minuti.

Prendersi cura di un gatto gravido

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Se lo sai, il tuo gatto sa di aspettare dei gattini, c’è qualcosa che puoi fare per facilitare o facilitare il processo?

La semplice verità è, non molto. (Ho avuto un gatto che rimase incinta, nel 1998, e ha dato alla luce i suoi gattini nel mezzo di una gomma nel garage quando nessuno prestava attenzione). I gatti gravidi sono sorprendentemente forti, elastici e autosufficienti.

È davvero sorprendente. Ci sono certe cose che puoi fare che potrebbero aiutarti, e di sicuro non daranno fastidio, alla gatta in attesa.

Quando il suo appetito aumenta e chiaro che i gattini al suo interno hanno bisogno di cibo, e lei richiederà naturalmente un ulteriore sostentamento.

Dovrebbe essere abbastanza facile da assicurare che il tuo gatto abbia accesso immediato a cibo e acqua freschi durante le settimane centrali della sua gestazione.

Poiché un brusco cambiamento nel tipo o nella qualità del cibo di qualsiasi gatto può causare disturbi digestivi, non è necessario apportare modifiche radicali alla sua dieta.

Dato che determinerà il suo posto di nidificazione finale, probabilmente tra le sue posizioni preferite intorno alla casa, puoi fornirle una serie di opzioni sicure, che si tratti di letti per gatti o di ampie scatole rivestite di asciugamani, lenzuola scartate o carta da giornale.

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Cura dei Gatti

Come lavare il gatto: guida

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È di nuovo quel momento: è ora di lavare il tuo gatto! Dopotutto, tutti abbiamo bisogno di un buon bagno o doccia ogni tanto, giusto? Sebbene i gatti siano generalmente animali molto puliti, a volte si sporcano con cose che non dovrebbero (per esempio, grasso per auto). Da qui la ragione per cui un bagno potrebbe essere necessario. Molte persone credono che i gatti odino l’acqua. Anche se questo può essere vero per alcuni, è un mito che tutti i felini odiano bagnarsi, altri assolutamente lo amano e in realtà godono di un bel tuffo nella vasca.

Avere tutti gli attrezzi da bagno pronti

Ora, prima di aprire il rubinetto e gettare il gattino nel lavandino(scherzo ovviamente!), dovresti avere tutti i suoi prodotti per il bagnetto pronti. Fidati di me su questo! Una volta che il tuo gatto è effettivamente nel lavandino o nella vasca, non vorrai lasciare la stanza, perché se lo fai, posso quasi garantire che il gatto se ne andrà prima che tornerai! Quindi quali prodotti ti serviranno per lavare il tuo gatto? Si prega di consultare l’elenco qui sotto:

  • Shampoo per gatti
  • Asciugamani
  • Pettine
  • Spazzola (se hai un gattino dai pelilunghi)
  • Brocca o altro contenitore per il risciacquo
  • Tappetino di gomma da posizionare nel lavandino o nella vasca in modo che il micio non possa scivolare e cadere

Non solo dovresti avere gli articoli sopra elencati a portata di mano, ma dovresti anche, se possibile, avere un amico o un familiare a disposizione per aiutarti. Quando si tratta di fare il bagno a un gatto, quattro mani sono meglio di due! Va anche notato che l’uso di uno shampoo per gatti e “senza lacrime” è molto importante in quanto lo shampoo può irritare e pungere gli occhi del gatto. Se il veterinario ha prescritto uno shampoo particolare, assicurati di seguire esattamente le istruzioni.

Ok, ora sei pronto per fare il bagno al tuo gatto!

Attenzione!

Evitare di bagnare i condotti dell’orecchio o dell’orecchio poiché l’acqua può causare infezioni.

Istruzioni passo dopo passo!

1: è ora di prendere il tuo gatto! Ovviamente, la prima cosa che devi fare è portare il tuo gatto in bagno. I gatti che sono stati lavati già qualche volta andranno sicuramente volentieri. Gatti che non sono mai stati bagnati – “beh, questa è una storia diversa” (tendono a farsi prendere dal panico)! Una volta che avrai portato il tuo gatto nell’area di balneazione designata, chiudi subito la porta! Fidati di me, il tuo gatto coglierà ogni occasione per scappare, e l’ultima cosa che vuoi è un gattino arrabbiato e insaponato giri per casa tua. È molto importante che tu rimanga calmo durante il processo di balneazione. Più sei stressato, più il tuo gatto diventerà stressato.

2: riempire il lavandino o la vasca con circa quattro centimetri di acqua calda. Assicurati di controllare la temperatura dell’acqua prima di mettere il gattino nella vasca da bagno (non vuoi che l’acqua sia troppo calda, per non parlare del fatto che potresti ustionarlo!). Dopo aver controllato la temperatura dell’acqua, posizionalo delicatamente nella vasca. Assicuratevi di usare entrambe le mani e afferrate saldamente il vostro gatto (senza ferirlo).

3: Bagnare a fondo la pelliccia del tuo gatto (se possibile, evita la sua faccia!). Dopo che la pelliccia è bagnata (fino alla pelle), versare delicatamente dello shampoo sul suo corpo. Successivamente, strofinare delicatamente lo shampoo nella pelliccia (lavorando una bella schiuma mentre si procede).

4 : Una volta lavato tutto il corpo del gatto, è ora di risciacquare! Usando acqua tiepida risciacquare tutto il sapone. È molto importante non lasciare alcun sapone alle spalle. Perché? Bene, una volta che il tuo gatto è completamente asciutto, il sapone rimasto inizierà a irritare la pelle del tuo gatto, facendolo grattare. Può anche leccare un po’ di sapone rimasto, che non è buono in quanto può causare disturbi allo stomaco, a seconda di quanto mangia effettivamente.

5 : Ora è tempo di lavare la faccia del tuo gatto. Basta prendere un panno che è stato immerso in acqua tiepida (senza sapone) e pulire delicatamente il viso. Non dovresti mai spruzzare acqua direttamente sul viso del tuo gatto, né dovresti mai inumidire la testa del tuo gatto sott’acqua! Perché può prendere il raffreddore.

6 : Una volta che hai finito di sciacquare il tuo amico felino, è tempo di portarlo fuori dalla vasca. Avvolgi il tuo gatto in un asciugamano pulito e caldo (il calore è molto importante) e mettilo in una stanza calda e senza correnti in cui possa asciugarsi in tutta sicurezza. Puoi asciugare il tuo gatto, tuttavia, va notato che molti gatti hanno paura dei suoni che gli asciugacapelli tendono a produrre. Se il tuo gatto è già stressato, in preda al panico, è meglio saltare il phon. Tuttavia, se il tuo gatto è un professionista del bagno e non disdegna il phon, quindi, usalo (non usare un’impostazione alta perché puoi ustionarlo). Ricorda di testare prima il phon. Le ustioni termiche possono facilmente verificarsi se il phon è troppo vicino all’animale. Non possono dirci se fa troppo caldo! Ora il tuo gatto dovrebbe essere asciutto!

Quando si tratta di fare il bagno al tuo gatto, la chiave è la pazienza! Più calmo sei, più calmo sarà il tuo gatto. È anche importante parlare con il tuo gatto durante l’intero processo (usa una voce calma e tranquillizzante). È molto importante non perdere la calma e non urlare al tuo gatto. Dopo tutto, lui o lei è già in modalità panico al 100%. È importante non affrettare il processo di balneazione. Pertanto, dovresti fare il bagno al tuo gatto solo quando hai un sacco di tempo. Va anche notato che prima si introduce il bagno al tuo gatto, meglio è. I gatti che sono stati bagnati da gattini tendono ad essere più facili da lavare rispetto ai gatti più anziani che sono nuovi al processo.

Cosa abbiamo imparato: una breve panoramica

  • Avere tutti gli attrezzi da bagno pronti prima di mettere il micio nella vasca.
  • Utilizzare solo uno shampoo per gatti e seguire le istruzioni sulla bottiglia.
  • Controllare la temperatura dell’acqua prima di mettere il micio nella vasca.
  • Se possibile, chiedi aiuto ad un amico.
  • Assicurati di lavare via tutto il sapone sul corpo del tuo gatto.
  • Lavare il viso del gatto con un asciugamano caldo. Non utilizzare sapone.
  • Non immergere mai la testa del tuo gatto sott’acqua.
  • Parla con il tuo gatto durante il processo di balneazione. Usa una voce calma e rilassante.
  • Lascia asciugare il gatto in una stanza calda e priva di correnti d’aria. Basta un phon se il tuo gatto non ha paura.
  • La pazienza è la chiave per un bagno di successo!

Prima introduci il tuo gatto nel processo di balneazione, meglio è! I gatti più anziani che non sono mai stati bagnati non saranno felici e presenteranno una sfida.

E se lui non avrebbe assolutamente cooperato?

Infine, va notato che se il tuo gatto non vuole assolutamente cooperare quando si tratta di fare il bagno, non rischiare di avere gli occhi artigliati. Portalo da un tolettatore professionista o anche dall’ufficio del veterinario. Il veterinario può sedare il tuo gatto (in sicurezza) e poi lavarlo, senza rischi.

In bocca al lupo!

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Virosac PetProMed - Shampoo Mousse - Ideale per il manto di cani e gatti, in particolare per i cuccioli - 1 flacone da 150 ml a PH neutro e aloe vera
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M' MA PETS Shampoo a Secco per Cani e Gatti - Ideale per Un Lavaggio Veloce Senza l'utilizzo di Acqua - 250 Ml
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Shampoo per Cani e Gatti 500ml - Contro Cattivi Odori Pelo & Cute - Adatto per Cani e Gatti con Allergie e Pelle Sensibile - Shampoo Cani e Gatti Naturale con Vitamina E, Olio di Lavanda, Aloe Vera
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Avvelenamento da mercurio nei gatti

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Gatti e avvelenamento da mercurio

Panoramica dell’avvelenamento da mercurio
Storicamente, l’avvelenamento da mercurio era un evento comune sia nella popolazione umana che in quella animale. La sostituzione di prodotti a base di mercurio utilizzati a scopo medicinale, agricolo o industriale ha portato a un declino dell’avvelenamento acuto e cronico, sebbene molte specie selvatiche siano a rischio. Le specie predatrici considerate vicine alla parte superiore della catena alimentare, come pesci, foche, orsi polari e varie specie di uccelli, accumulano quantità significative di mercurio da fonti alimentari. I prodotti ittici commerciali come il tonno sono stati associati ad avvelenamento cronico in popolazioni umane e animali (gatti). Il mercurio esiste in una varietà di forme chimiche, tra cui mercurio elementare (ad es. Termometri, lampadine), sali inorganici mercurici (mercurio o mercurio) (ad esempio, batterie, vernici al lattice) e mercurio organico (arilico, metilico o etilico). I combustibili fossili rappresentano un’importante fonte ambientale di mercurio. Nell’ambiente, le forme inorganiche di mercurio vengono convertite in metilmercurio in condizioni anaerobiche nel sedimento della maggior parte dei corpi idrici. Conversioni simili possono anche verificarsi nel corpo.

Patogenesi dell’avvenelamento da mercurio del gatto:

Le proprietà fisiche, chimiche e cinetiche delle varie forme di mercurio giocano un ruolo importante influenzando le manifestazioni cliniche, l’estensione e la natura delle lesioni e la distribuzione tissutale del mercurio. Le forme organiche del mercurio, principalmente il metilmercurio, sono liposolubili e ben assorbite per via orale. Di conseguenza, il bioaccumulo è esteso nei tessuti come il cervello, i reni e il feto. Il metilmercurio interferisce con l’attività metabolica, con conseguente degenerazione e necrosi in molti tessuti, sebbene il cervello e il feto siano più sensibili. Nel cervello, istologicamente, la degenerazione neuronale e la cuffia perivascolare sono evidenti nella materia grigia cerebrocorticale. Si osservano atrofia cerebellare o ipoplasia e degenerazione cellulare di Purkinje. Anche l’encefalomalacia, la perdita di mielina e la necrosi degli assoni possono essere evidenti. Il metilmercurio è mutageno, cancerogeno, embriotossico e altamente teratogeno. Le forme inorganiche di mercurio, incluso il mercurio elementare, sono scarsamente assorbite dopo l’esposizione cutanea. I vapori di mercurio elementare vengono inalati e assorbiti rapidamente. Questa forma altamente tossica di mercurio produce bronchite corrosiva e polmonite interstiziale. Tutte le forme di mercurio attraversano la placenta. Le forme inorganiche di mercurio si legano ai gruppi sulfidrilici in enzimi e altre molecole contenenti tiolo come la cisteina e il glutatione. I tessuti ricchi di questi componenti, come la corteccia renale, accumulano concentrazioni significative di mercurio. Le forme inorganiche di mercurio sono citotossiche e altamente corrosive. Di conseguenza, queste forme di mercurio causano grave infiammazione, ulcere e necrosi tissutale diretta nel tratto gastrointestinale. Pallido,

Risultati clinici dell’avvelenamento da mercurio nei gatti:

L’inalazione di vapori elementali corrosivi di mercurio che producono dispnea grave e compromissione della funzione respiratoria è solitamente fatale a livelli elevati di esposizione. Le manifestazioni neurologiche possono eventualmente svilupparsi se l’esposizione non è eccessiva. Il mercurio inorganico, correlato alla sua natura corrosiva, produce principalmente manifestazioni gastrointestinali, tra cui coliche, anoressia, stomatite, faringite, vomito, diarrea, shock, dispnea e disidratazione. La morte si verifica spesso in poche ore ad alti livelli di esposizione. Gli animali che sopravvivono possono presentare eczema, cheratinizzazione cutanea, anuria, polidipsia, ematuria o melena. Le manifestazioni neurologiche, compresa la depressione o eccitazione del SNC simile a quella che si verifica nell’avvelenamento da mercurio organico, possono svilupparsi dopo esposizione cronica. A seconda del livello di esposizione ai composti organici del mercurio come il metilmercurio, le manifestazioni cliniche possono richiedere giorni di sviluppo. Poiché questi composti non sono corrosivi, i segni GI non sono visibili. Le manifestazioni neurologiche che predominano includono cecità, atassia, incoordinazione, tremori, comportamento anormale, ipermetria, nistagmo (gatti) e convulsioni tonico-cloniche. Gli stadi avanzati possono essere caratterizzati da depressione, anoressia, difetti propriocettivi, totale cecità, paralisi e alta mortalità. Il sistema nervoso degli animali giovani e in via di sviluppo è particolarmente suscettibile all’esposizione al mercurio organico, che è frequentemente manifestato dall’atassia cerebellare e dalla morte. e convulsioni tonico-cloniche. Gli stadi avanzati possono essere caratterizzati da depressione, anoressia, difetti propriocettivi, totale cecità, paralisi e alta mortalità. Il sistema nervoso degli animali giovani e in via di sviluppo è particolarmente suscettibile all’esposizione al mercurio organico, che è frequentemente manifestato dall’atassia cerebellare e dalla morte. e convulsioni tonico-cloniche. Gli stadi avanzati possono essere caratterizzati da depressione, anoressia, difetti propriocettivi, totale cecità, paralisi e alta mortalità. Il sistema nervoso degli animali giovani e in via di sviluppo è particolarmente suscettibile all’esposizione al mercurio organico, che è frequentemente manifestato dall’atassia cerebellare e dalla morte.

Diagnosi dell’avvelenamento dei gatti col mercurio:

La notevole variazione associata alle manifestazioni cliniche legate alla forma del mercurio e alla durata dell’esposizione accentua la necessità di analisi multiple dei tessuti. Poiché le forme inorganiche di mercurio sono escrete nelle urine, le concentrazioni di mercurio urinario sono l’indicatore di esposizione più affidabile. Al contrario, i composti organici del mercurio, che si bioaccumulano nei tessuti molli, sono valutati in modo più appropriato nel fegato, nei reni o nei tessuti cerebrali. Nella maggior parte delle specie, il sangue, il rene, il cervello e le concentrazioni di mangime di mercurio <0,1 mg / kg (peso umido) sono considerati normali. Nelle specie avvelenate, le concentrazioni> 6 mg / kg (sangue), 10 mg / kg (rene), 0,5 mg / kg (cervello) e 4 mg / kg (mangime, peso secco) sono coerenti con una diagnosi di avvelenamento da mercurio. In generale, il rene è considerato il tessuto diagnostico più utile. Le concentrazioni in tutti i tessuti possono essere sostanzialmente più alte dopo l’esposizione cronica. I pesci e i mammiferi marini contengono spesso concentrazioni di mercurio sostanzialmente aumentate che potrebbero non essere associate a malattie cliniche (poiché tali concentrazioni sarebbero associate a specie animali tradizionali o animali da compagnia), ma potrebbero essere una potenziale fonte di esposizione per specie più sensibili, in particolare il feto o gli animali più giovani. Altre misurazioni, inclusa la presenza di proteinuria, azotemia o anemia non rigenerativa, possono fornire prove utili a supporto di una diagnosi di avvelenamento da mercurio. La diagnosi può essere fatta sulla base dell’analisi dei tessuti in associazione con istopatologia appropriata, patologia clinica, manifestazioni cliniche e storia. Le diagnosi differenziali possono includere condizioni che producono disturbi GI, malattia renale o disfunzione neurologica manifestata da tremori, atassia o convulsioni. Metalli come piombo, arsenico, tallio o cadmio; insetticidi, compresi composti organofosfati, carbammati o composti organoclorurati; ossalati; vitamina D; o le micotossine come la tossina T-2 dovrebbero essere considerate. Le malattie infettive, tra cui il colera di maiale, l’erisipela e il parvovirus felino, possono assomigliare ad avvelenamento da mercurio.

Trattamento e controllo del gatto avvelenato dal mercurio:

Poiché il danno neurologico e renale è irreversibile, le alternative di trattamento possono essere inefficaci. Di conseguenza, la prognosi per un recupero completo è molto scarsa. Negli animali destinati alla produzione di alimenti, l’accumulo significativo di mercurio nei tessuti commestibili e gli effetti profondi sulla riproduzione limitano le opzioni di trattamento. Si raccomanda l’eutanasia e lo smaltimento, in consultazione con i funzionari di regolamentazione. La somministrazione orale di carbone attivo (1-3 g / kg) e di sodio tiosolfato (0,5-1 g / kg) si lega al mercurio e limita l’assorbimento. La vitamina E e il selenio, che sono antiossidanti, possono limitare il danno ossidativo. La terapia chelante può essere utile se il trattamento viene iniziato subito dopo l’esposizione prima che gli effetti nefrotossici diventino gravi. Il chelante liposolubile dimercaprol(3 mg / kg di peso corporeo, IM, ogni 4 ore per 2 giorni, seguito dal trattamento con qid al giorno 3 e trattamento di offerta per 10 giorni) può essere utile. Per l’avvelenamento da mercurio organico, l’acido 2.3-dimercaptosuccinico (10 mg / kg, PO, tid per 10 giorni) è stato utile nei cani. Se il tratto gastrointestinale è stato decontaminato per il mercurio, la somministrazione di penicillamina (50-100 mg / kg / die, PO, per 2 settimane) può ridurre i segni clinici.

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Consigli sulla salute del gatto: prevenire è meglio che curare

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Vogliamo tutti che il nostro gatto sia sano e in forma. Per aiutarti, il team di Veterinario in città ha creato un elenco di accorgimenti e suggerimenti su cosa e come cercare quando lo esamini. Se hai dei dubbi sullo stato di salute del tuo animale domestico, è sempre una buona idea contattare il veterinario.

Prevenzione dei problemi di salute

La famosa frase “Prevenire è meglio che curare” è valida anche per la salute del tuo gatto. Devi assicurarti che il tuo gatto venga periodicamente vaccinato contro le principali malattie feline e che il veterinario somministri i farmaci preventivi per la sverminazione interna ed esterna. Dovresti anche lavargli i denti frequentemente per aiutarlo a mantenere la sua salute orale. Un altro fattore importante per la prevenzione di problemi di salute è una dieta di qualità.

Stato fisico

Quando passi la mano sul retro del tuo gatto, dovresti essere in grado di notare o persino vedere le sue costole con relativa facilità, coperto solo da un sottile strato di grasso. Visto dall’alto, dovresti essere in grado di apprezzare una vita a clessidra ben definita, così come una piccola pancia.

Caratteristiche facciali

Le orecchie dovrebbero essere sempre pulite e prive di spessa “cera” marrone; on dovrebbero avere un cattivo odore o mostrare arrossamento o irritazione. Normalmente non è necessario pulire le orecchie del gatto, ma se lo fai, utilizza un pezzo di cotone morbido inumidito e asciuga accuratamente le aree visibili. Non inserire mai oggetti nel condotto uditivo, specialmente se sono duri, in quanto potrebbero danneggiare seriamente il timpano.
Gli occhi dovrebbero essere luminosi e chiari e non essere lacrimosi, rossi o gonfiati.
In condizioni normali il naso dei gatti è morbido e umido al tatto. La superficie deve essere priva di croste e il naso non deve gocciolare o sanguinare.

Cura della bocca

L’alitosi può indicare l’esistenza di un sottostante problema digestivo o renale. Generalmente è un possibili indizio di batteri o placca sui denti o sulle gengive che può portare a carie e gengiviti.
I denti dovrebbero essere bianchi, senza eccessi di tartaro e le gengive dovrebbero avere un colore rosa sano (o nero secondo la pigmentazione della pelle). Se si rileva arrossamento, infiammazione o emorragia, è necessario indagare sulle cause. Chiedi al veterinario di insegnarti come spazzolare i denti del gatto. Spazzolare spesso usando un dentifricio e uno spazzolino morbido speciale per gli animali contribuirà a preservare la salute dei denti e delle gengive del gatto.

Pelle e pelo

La pelle può essere rosa o nera, a seconda dei pigmenti naturali della razza. Il pelo deve essere spesso (a seconda della razza) e lucente, senza peli rotti, aree glabre, forfora o pulci. I gatti possono perdere i peli tutto l’anno, ma la perdita di solito è più importante in estate e in autunno.

Cibo e bevande

A quanto pare i gatti non bevono molta acqua (anche se preferiscono bere da luoghi insoliti), ma dobbiamo assicurarci che abbiano sempre un grande contenitore con acqua pulita disponibile. Assicurati che il contenitore sia metallico o in ceramica (con i contenitori di plastica l’acqua può acquisire un sapore sgradevole e dissuadere alcuni gatti dal bere). Inoltre, ti consigliamo di utilizzare un contenitore piatto abbastanza grande da garantire che i baffi non tocchino i bordi del contenitore mentre beve.
I gatti possono essere un po’ delicati con il cibo, ma è importante assicurarsi che il gatto segua una dieta equilibrata di qualità

Alcuni rigurgiti occasionali di cibo o espulsioni di palle di pelo sono normali in alcuni gatti, ma il vomito persistente può essere associato ad una vasta gamma di problemi digestivi o di malattie sistemiche. Pertanto, ai primi sintomi di vomito, portalo dal veterinario. Le feci devono essere solide e avere un colore marrone uniforme senza la presenza di stitichezza, sangue o muco.
Se il tuo gatto urina frequentemente o si sforza senza urinare o defecare, probabilmente ha un problema con il tratto urinario inferiore. Se rilevi sangue nelle urine del tuo gatto, vai immediatamente dal veterinario. Allo stesso modo, se il tuo gatto non urina, portalo immediatamente dal veterinario perché potrebbe avere un blocco nel tratto urinario, che dovrebbe essere trattato con urgenza.

Comportamento

I gatti sono esperti a nascondere i loro problemi di salute; se notate che il vostro gatto evita il contatto con gli umani, questo è di solito un segnale di avvertimento. Un cambiamento nel comportamento abituale del tuo gatto è un altro segnale che ci deve allarmare.
Può anche accadere che i gatti malati inizino a urinare in luoghi insoliti o che siano aggressivi senza alcun motivo apparente. Dobbiamo essere vigili perché i gatti sanno come nascondere molto bene i loro mali. I cambiamenti di comportamento sono un buon indicatore.

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Cura dei Gatti

Cosa fare quando il tuo gatto non mangia

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La gente scherza sui gatti e le loro abitudini alimentari pignoli, ma in realtà è un problema serio se il tuo gatto non mangia.

Anche se il rifiuto di mangiare riguarda tutti gli animali domestici, può essere più pericoloso per i gatti .

Quando gli animali non mangiano abbastanza, devono fare affidamento sulle loro riserve di grasso per l’energia. Prima che il grasso immagazzinato possa essere utilizzato per il carburante, deve essere processato dal fegato. Questo passaggio richiede forniture adeguate di proteine.

Con una rapida perdita di peso in un gatto che smette di mangiare, le scorte di proteine sono presto esaurite e il fegato diventa schiacciato da tutto il grasso. Ciò si traduce in una condizione pericolosa nota come lipidosi epatica, che può portare a insufficienza epatica.

La perdita di appetito di un gatto spesso indica una malattia, quindi dovresti consultare il tuo veterinario non appena noti un cambiamento nelle abitudini alimentari del tuo gatto. Più velocemente rispondi al problema, più sarai in grado di fare qualcosa che ti aiuterà.

Perché il tuo gatto non mangia

Malattia. La perdita di appetito è uno degli indicatori chiave che qualcosa non va. Quindi assicurati di prestare attenzione se il tuo gatto smette improvvisamente di mangiare. Possono essere responsabili diverse condizioni, tra cui infezioni, insufficienza renale , pancreatite, problemi intestinali e cancro . Ma non è sempre serio – qualcosa di semplice come un mal di denti può far smettere di mangiare il tuo gatto.

Vaccinazione recente?

Hai notato la perdita di appetito del tuo gatto poco dopo averlo portato dal veterinario per le vaccinazioni di routine ? Se è così, la ragione per cui il tuo gatto non mangerà potrebbe essere una reazione avversa agli spari. Sebbene i vaccini siano stati salvavita per milioni di animali, in alcuni hanno causato effetti collaterali. La perdita di appetito è tra i più comuni di questi effetti collaterali, che di solito sono temporanei e miti.

Viaggio e dintorni non familiari.

Come molte persone, molti gatti sono creature abitudinarie. Quindi un cambiamento nella routine può provocare una perdita di appetito. Inoltre, alcuni animali soffrono di cinetosi quando viaggiano in auto o in aereo, il che può portare a nausea e al rifiuto di mangiare.

Pazzia o problemi psicologici.

Se il tuo veterinario ha stabilito che il tuo gatto non è fisicamente malato, allora l’ansia o la depressione potrebbero essere il motivo per cui il tuo gatto non mangia. I cambiamenti familiari possono essere fastidiosi per i gatti sensibili, ea volte nuove persone o cambiamenti in programmi familiari possono influenzare il benessere emotivo di un gatto. O il tuo gatto potrebbe essere solo un mangiatore schizzinoso. Tieni presente che i gatti, in generale, impiegano molto tempo per adattarsi ai nuovi tipi di cibo, quindi un recente cambiamento nella dieta potrebbe essere il colpevole.

Cosa puoi fare quando il tuo gatto non mangia

Se il tuo gatto è malato, ansioso o semplicemente schizzinoso, ricorda che un rifiuto totale del cibo può avere conseguenze devastanti. Quindi, anche se stai cercando di far mangiare al tuo gatto una dieta prescritta dal medico, non far morire di fame il tuo gatto per mangiare un certo tipo di cibo.

Se la malattia è la ragione per cui il tuo gatto non mangia, lavora con il tuo veterinario per progettare il regime migliore per te e il tuo animale domestico. Questo può includere un cambiamento nel tipo di cibo o nella consistenza; alcuni gatti possono essere allettati a mangiare offrendo cibi in scatola quando non stanno bene. Nei casi più estremi, i veterinari possono prescrivere farmaci che agiscono come stimolanti dell’appetito o raccomandano di somministrare siringhe al tuo gatto una dieta liquida. O il veterinario può raccomandare il posizionamento di un tubo di alimentazione per garantire un’alimentazione adeguata.

Quando la malattia non è il colpevole, ci sono cose che puoi provare ad incoraggiare il tuo gatto a mangiare.

Potresti aver scoperto che determinati alimenti, come fegato o tonno in scatola, possono agire come stimolanti dell’appetito per alcuni gatti. Ricordati di offrire questi alimenti solo in piccole quantità. Grandi quantità possono danneggiare il tuo animale causando carenze o sovrabbondanza di alcune vitamine.

Invece di fare affidamento sul cibo della gente , prova a incoraggiare il tuo gatto a mangiare cibo in scatola. Potresti scoprire che riscaldare il cibo o mescolare l’olio di pesce, il brodo o l’uovo cotto potrebbe invogliare il tuo gatto schizzinoso a mangiare. Se il tuo gatto continua a non mangiare, porta via il cibo e fornisci cibo fresco nel corso della giornata. Se il cibo viene lasciato indurire e diventare stantio, il tuo gatto potrebbe imparare a evitarlo in futuro.

Se il tuo gatto ha mangiato esclusivamente cibo umano, assicurati di passare il tuo animale domestico per diverse settimane mescolando insieme il cibo preferito del tuo animale con cibo per gatti . Nel tempo, dovresti essere in grado di modificare il rapporto fino a quando il tuo animale domestico sta mangiando solo cibo per gatti .

Molti esperti raccomandano di far ruotare la dieta del tuo gatto tra le diverse marche da due a quattro volte l’anno usando una tecnica simile. Questa pratica può aiutare a ridurre il mal di testa e anche a minimizzare lo sviluppo di allergie alimentari e problemi intestinali.

 

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Felv o leucemia felina: sintomi, cure e prevenzione

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Infezione da virus della leucemia felina (FeLV) nei gatti

Informazioni sul virus della leucemia felina

Il virus della leucemia felina (FeLV) è secondo solo al trauma come la principale causa di morte nei gatti, uccidendo l’85% dei felini persistentemente infetti entro tre anni dalla diagnosi.

Il virus causa comunemente anemia o linfoma, ma poiché sopprime il sistema immunitario, può anche predisporre i gatti a infezioni mortali.
Tuttavia, l’esposizione al virus della leucemia felina non deve essere una condanna a morte; circa il 70% dei gatti che incontrano il virus è in grado di resistere alle infezioni o di eliminare il virus da solo.
Come viene trasmesso il virus della leucemia felina

La leucemia felina è una malattia che colpisce solo i gatti – non può essere trasmessa a persone, cani o altri animali. Il FeLV viene trasmesso da un gatto all’altro attraverso la saliva, il sangue e, in una certa misura, l’urina e le feci. Il virus non vive a lungo al di fuori del corpo del gatto – probabilmente solo poche ore. Governare e combattere sembra essere il modo più comune per diffondere l’infezione. I gattini possono contrarre la malattia in utero o attraverso il latte materno infetto. La malattia è spesso diffusa da gatti apparentemente sani, quindi anche se un gatto appare sano, potrebbe essere infetto e in grado di trasmettere il virus.

Felv:fattori di rischio del tuo gatto

L’esposizione a gatti infetti aumenta il rischio del gatto di contrarre FeLV, specialmente per gattini e gatti giovani adulti. I gatti più anziani hanno meno probabilità di contrarre l’infezione, perché la resistenza sembra aumentare con l’età. Per i gatti soli al chiuso, il rischio di contrarre FeLV è molto basso. I gatti nelle famiglie multi-gatto o negli allevamenti sono più a rischio, specialmente se condividono piatti di acqua e cibo e cestini per i rifiuti.

Solo il 3% circa dei gatti nelle famiglie con un solo gatto ha il virus, ma per i gatti che trascorrono del tempo all’aperto, il tasso è molto più alto. Tuttavia, la prevalenza di FeLV è diminuita negli ultimi 25 anni a causa di vaccini e test affidabili.
Sintomi del virus della leucemia felina
I gatti infetti da FeLV possono presentare uno o più dei seguenti sintomi:
• Gengive pallide
• Colore giallo in bocca e bianco degli occhi
• Linfonodi ingranditi
• Infezioni della vescica, della pelle o delle vie respiratorie superiori
• Perdita di peso e / o perdita di appetito
• Condizioni di pelo scadente
• Debolezza progressiva e letargia
• Febbre
• Diarrea
• Difficoltà respiratoria
• Problemi riproduttivi come la sterilità nei gatti femminili non trattati
• Stomatite: malattia orale che include ulcerazione della gengiva

Diagnosi del virus della leucemia felina

Il veterinario può diagnosticare la malattia eseguendo un semplice esame del sangue chiamato ELISA, che identifica le proteine FeLV nel sangue. Questo test è altamente sensibile e può identificare i gatti con infezioni molto precoci. È importante ricordare che alcuni gatti riusciranno a liberare l’infezione entro pochi mesi e successivamente si riveleranno negativi.
Un secondo esame del sangue, l’IFA, rileva la fase progressiva dell’infezione e è improbabile che i gatti con risultati positivi per questo test liberino il virus. Il test IFA viene eseguito in laboratorio, piuttosto che nella clinica del veterinario. In generale, i gatti positivi all’IFA hanno una prognosi sfavorevole a lungo termine.

Trattamento per il virus della leucemia felina

L’ottantacinque percento dei gatti infettati in modo persistente con il virus della leucemia felina muoiono entro tre anni dalla diagnosi. Tuttavia, regolari controlli veterinari e una buona assistenza sanitaria preventiva possono aiutare a mantenere questi gatti bene in forma per un po ‘di tempo e a proteggerli dalle infezioni secondarie. Esami fisici biennali, test di laboratorio e controllo dei parassiti possono prevenire complicazioni e identificare rapidamente i problemi. Tutti i gatti infetti da FeLV devono essere tenuti in casa ed essere sterilizzati.

Attualmente non esiste una cura per l’infezione da FeLV. Le infezioni secondarie possono essere trattate come sembrano e i gatti con cancropossono ricevere la chemioterapia. Tuttavia, la prognosi è grave per i gatti con compromissione del midollo osseo o linfoma diffuso.

Protezione del gatto dal virus della leucemia felina

Mantenere il gatto in casa e lontano dai gatti infetti è un modo sicuro per impedirgli di contrarre FeLV. Inoltre, i vaccini possono essere somministrati a gatti ad alto rischio di esposizione, come quelli che vanno al di fuori o vivono in rifugi o gattili. Solo i gatti che risultano negativi al test FeLV devono essere vaccinati e anche quelli che hanno ricevuto il vaccino devono essere sottoposti a test se vi è stata una possibile esposizione al virus. Il test non deve essere somministrato prima di 30 giorni dalla possibile esposizione. Secondo l’American Association of Feline Practioners, ogni gatto che è malato dovrebbe essere testato. Questo perché esiste un’ampia varietà di problemi di salute che possono essere associati al virus.

Nuovi gatti o gattini di età superiore alle otto settimane dovrebbero essere testati per il virus prima di essere introdotti in una famiglia multi-gatto. La maggior parte dei veterinari consiglia di non introdurre un nuovo gatto in una famiglia con un gatto FeLV-positivo, perché potrebbe essere a rischio di contrarre l’infezione – anche con la vaccinazione. Inoltre, lo stress di un nuovo arrivato può influire negativamente sul gatto FeLV-positivo.

Trattamento della leucemia felina

Il veterinario prescriverà farmaci per trattare i sintomi e le cause di FeLV. Successivamente, si raccomanda una vaccinazione annuale per i virus respiratori e intestinali. Il tuo gatto non sarà ricoverato in ospedale a meno che non abbia gravi infezioni secondarie, basso numero di globuli rossi o estrema perdita di peso con perdita muscolare. In questi casi, sarà tenuto sotto cura ospedaliera fino a quando le sue condizioni si stabilizzeranno. Talvolta è necessario un trattamento di emergenza, come le trasfusioni di sangue.

Le infezioni opportunistiche sono un’altra preoccupazione. Queste sono infezioni che si verificano indirettamente a causa del sistema immunitario indebolito dell’animale (dovuto al FeLV). La terapia di supporto, come fluidi o integratori alimentari, è utile in questi casi.
Diarrea, malattia renale o perdita muscolare a lungo termine (cronica) possono richiedere una dieta speciale. Inoltre, i denti infetti o le gengive devono essere puliti; l’estrazione dei denti è necessaria nei casi più gravi.

Vivere e gestire la leucemia felina

Dovrai monitorare il tuo gatto per i sintomi dell’infezione e rimanere in contatto con il veterinario per quanto riguarda il trattamento e il test di follow-up. Più del 50% dei gatti che hanno persistentemente FeLV nel sangue (noti come gatti viremici FeLV) soccombono a malattie correlate entro due o tre anni dopo l’infezione.

Tieni i gatti infetti da FeLV al chiuso e separati da gatti sani per prevenire la diffusione della malattia. Una buona alimentazione è importante, così come il controllo di eventuali infezioni batteriche, virali o parassitarie secondarie.

Prevenzione della leucemia felina (felv)

Mantenere separati i gatti infetti (e metterli in quarantena) è l’unico modo per prevenire FeLV nei gatti sani. Sono disponibili diversi vaccini commerciali per la malattia. Tuttavia, testare il gatto prima della vaccinazione iniziale, poiché potrebbe già essere stato infettato.

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Cura dei Gatti

Gestire il gatto diabetico

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Come puoi aiutare un gatto che soffre di diabete?

Ecco una carrellata di segni, sintomi e trattamenti disponibili.

Il diabete mellito è più comune nei gatti più anziani. Gatti castrati, gatti maschi e gatti obesi sono a maggior rischio di sviluppare questa condizione. La predisposizione genetica al diabete è ben riconosciuta nelle persone, e recentemente ci sono state prove, in particolare dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, che la genetica può avere un ruolo nello sviluppo del diabete nei gatti. In questi paesi la razza birmana è stata identificata come predisposta al diabete e l’analisi dei pedigree ha suggerito che si tratta di un tratto ereditario.
Il diabete è una condizione complicata causata da una carenza assoluta o relativa di insulina che provoca iperglicemia (elevati livelli di glucosio nel sangue) e glicosuria (glucosio nelle urine).

Azioni normali di insulina

L’insulina è prodotta dal pancreas che è un piccolo organo situato nell’addome, vicino allo stomaco e al fegato. L’insulina viene rilasciata nel flusso sanguigno dove viaggia verso tutti i tessuti del corpo. Il suo ruolo principale è quello di consentire alle cellule di assumere glucosio (zucchero) che è necessario come fonte di energia. L’insulina stimola anche l’assorbimento di varie altre sostanze tra cui amminoacidi (elementi costitutivi per le proteine), acidi grassi (necessari per produrre membrane cellulari), potassio e magnesio da parte delle cellule dei tessuti. Nel fegato, l’insulina ha ruoli importanti che includono la produzione di glicogeno (un accumulatore di carboidrati) e il grasso. L’insulina riduce anche la quantità di glucosio prodotta e rilasciata dal fegato.

Diabete mellito

Nei gatti diabetici, vi è una carenza relativa o assoluta di insulina, che ha come conseguenza un’alterata assunzione di glucosio da parte delle cellule dei tessuti che causa iperglicemia. Quando le cellule sono affamate di glucosio, passano all’uso di grassi e proteine come fonte di energia. Ciò è facilitato da una ripartizione delle riserve corporee di grassi e proteine, con conseguente perdita di peso e l’accumulo di rifiuti tossici che possono scatenare una crisi diabetica (chetoacidosi).
Una mancanza assoluta di insulina può sorgere come un fallimento diretto del pancreas a produrre insulina. Tuttavia, nella maggior parte dei gatti diabetici esiste una combinazione di insufficiente secrezione di insulina da parte del pancreas e ciò che è noto come resistenza insulinica periferica.
La resistenza all’insulina periferica descrive la situazione in cui le cellule del corpo non riescono a rispondere all’insulina nel modo più efficace che dovrebbero. La resistenza all’insulina può essere causata da una serie di condizioni, tra cui la gravidanza, l’obesità, alcuni farmaci, altre condizioni ormonali come iperadrenocorticismo (tumore dell’ipofisi o della ghiandola surrenale con conseguente produzione eccessiva di corticosteroidi da parte dell’organismo) e acromegalia (un tumore che produce quantità eccessive di ormone della crescita).

Segni clinici

Nei gatti diabetici l’iperglicemia è così grave che il glucosio viene escreto nelle urine (glicosuria). Il glucosio prende acqua con esso in modo da produrre un aumento del volume di urina (poliuria). Per compensare questo, e in modo tale da prevenire la disidratazione, il gatto sviluppa una sete aumentata (polidipsia compensatoria). La perdita di peso e un appetito vorace (polifagia) sono anche frequentemente visti e questi possono essere i motivi originali per la presentazione ad un veterinario. Pertanto i principali segni clinici osservati nei gatti diabetici sono:
• Perdita di peso.
• Polifagia.
• Poliuria / polidipsia.
Questi segni non sono sempre presenti o possono passare inosservati. Ad esempio, la sete aumentata potrebbe non essere riconosciuta se il gatto sta bevendo da fonti d’acqua all’aperto, mentre non si nota che sta bevendo di più in casa.
Altri segni clinici che possono essere osservati nei gatti diabetici includono:
• Tendendo a passare l’urina e / o passando l’urina sanguinante associata a un’infezione batterica del tratto urinario (cistite batterica).
• Ingrandimento del fegato evidente all’esame di un veterinario (epatomegalia).
• Pelo scadente.

In un piccolo numero di diabetici, i nervi che alimentano le gambe, e in particolare le zampe posteriori, possono essere colpiti risultando in una posizione di plantigrado classica (garretti affondati). Questo è causato da una neuropatia periferica.
Molto raramente, gli occhi possono essere affetti da cataratta e anomalie della retina che si sviluppano associate al diabete. Ciò può causare problemi alla vista, inclusa la cecità nei gatti più gravemente colpiti. L’ipertensione sistemica (alta pressione sanguigna) è una potenziale complicazione riconosciuta del diabete nelle persone ed è stata anche segnalata in un piccolo numero di gatti diabetici.

La maggior parte dei gatti diabetici rimarrà bene in sé, ma la chetoacidosi è una potenziale complicazione che può essere osservata in qualsiasi diabetico incontrollato. In questa situazione, il gatto può diventare estremamente depresso con segni come vomito, diarrea, completa perdita di appetito, disidratazione, collasso e coma. Se uno di questi segni è visto in un gatto diabetico, è motivo di preoccupazione immediata e un veterinario dovrebbe essere contattato al più presto possibile.

Diagnosi

Il diabete mellito è sospettato nei gatti che mostrano i segni clinici appropriati, ma anche altre malattie possono causare segni simili. Ad esempio, altre importanti cause di perdita di peso in un gatto anziano – tra cui malattie renali, cancro, ipertiroidismo (ghiandola tiroide iperattiva) e malattie infiammatorie intestinali – devono essere escluse. “Il diabete precedente può essere rilevato, meglio è, e così si raccomandano controlli di routine sulle urine nei gatti sopra i sette anni.
Per confermare una diagnosi di diabete sono necessari esami del sangue e delle urine. Sebbene l’iperglicemia e la glicosuria siano presenti nei gatti diabetici, i gatti possono anche soffrire di iperglicemia associata allo stress, che può causare glicosuria e quindi confondere la diagnosi. Per questo motivo, un singolo campione di sangue o di urina non può essere considerato come diagnostico del diabete.

Una soluzione a questo problema è che il proprietario del gatto raccolga un campione di urina mentre il gatto si trova nel suo ambiente domestico non stressante. Il modo più semplice per farlo è quello di sostituire la normale lettiera per gatti con lettiera non assorbente (fornita da un veterinario) o una ghiaia pulita dell’acquario in modo da poter raccogliere un campione. Il campione di urina può essere portato da un veterinario per i test o l’ospedale può darvi alcune strisce reattive da utilizzare a casa.
Un’altra soluzione è misurare i livelli ematici di fruttosamina che riflette più accuratamente i livelli di zucchero nel sangue a lungo termine e quindi può aiutare a distinguere tra iperglicemia associata allo stress e diabete mellito. La fruttosamina è una molecola proteica glicosilata che è presente in concentrazioni più elevate quando la concentrazione di glucosio nel sangue è elevata. Un aumento della fruttosamina sierica indica che vi è stata una significativa iperglicemia durante le precedenti due o tre settimane. Questo test può essere utilizzato anche per il monitoraggio a lungo termine di quanto sia ben stabilizzato un gatto diabetico in terapia.

Opzioni di trattamento

Il diabete mellito è di solito una condizione curabile e sebbene richieda una notevole dedizione e impegno da parte dei proprietari, può essere un problema molto gratificante da gestire.
Gestione dei fattori predisponenti
La gestione iniziale può comportare fattori di indirizzo che hanno accelerato o complicato il diabete, come il trattamento dell’obesità o il ritiro della terapia farmacologica. Se non si individuano cause predisponenti del diabete o se la correzione di questi non porta alla risoluzione del diabete, è necessario un trattamento specifico.

Gestione dietetica del diabete

I gatti diabetici sottopeso possono aver bisogno di diete ad alto contenuto energetico fino a quando il loro peso non si normalizza. I gatti diabetici obesi dovrebbero essere sottoposti a un regime di perdita di peso, sotto la guida di un veterinario, poiché l’obesità interferisce con il modo in cui funziona l’insulina. In alcuni di questi gatti, questo può risolvere il diabete.
La ricerca ha dimostrato che le diete a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto proteico possono aiutare a ridurre i requisiti per l’insulina e migliorare la gestione del diabete.
Una varietà di produttori commerciali di alimenti per animali domestici produce diete a basso contenuto di carboidrati soggetti a prescrizione adatti all’uso nei gatti diabetici.
Si raccomanda, per quanto possibile, di mantenere la dieta costante sia in termini di ciò che viene alimentato sia in base ai tempi dei pasti e così via. Alterare il regime di alimentazione può alterare la stabilizzazione del diabete. Tuttavia, non è necessario nutrire i gatti a orari di pasto rigorosi: è opportuno attenersi al regime di alimentazione a cui il tuo gatto è già abituato.

Terapia insulinica

Nella maggior parte dei gatti diabetici è richiesta la terapia insulinica, almeno inizialmente. L’insulina è somministrata mediante un’iniezione sotto la pelle della collottola e la maggior parte dei gatti sarà stabilizzata su un regime che prevede iniezioni una o due volte al giorno. Il sito esatto di somministrazione deve essere cambiato giornalmente per ridurre eventuali cicatrici o reazioni nel sito di iniezione che possono limitare l’assorbimento di insulina. Speciali siringhe per insulina con aghi molto sottili sono utilizzati in modo che il gatto non senta quasi l’iniezione.

I chirurghi veterinari raccomandano spesso che ai gatti diabetici venga offerto cibo appena prima di ricevere la loro insulina in modo che il gatto sia distratto dal mangiare e non si accorga dell’iniezione.
Esistono diversi tipi di insulina disponibili e gatti diversi rispondono meglio a un tipo rispetto a un altro. Vi è un alto grado di variabilità individuale, ma la somministrazione di insulina due volte al giorno sarà idealmente richiesta nella maggior parte dei gatti. Anche la dose richiesta da ciascun gatto è molto variabile e potrebbero essere necessarie diverse settimane per stabilizzare il diabete. Molti veterinari ospedalizzeranno i gatti diabetici sottoposti a stabilizzazione iniziale.
L’insulina deve essere tenuta in frigorifero in ogni momento e una nuova bottiglia iniziata per ciascun nuovo diabetico e utilizzata solo per questo gatto. Prima di prelevare l’insulina per la somministrazione, il contenuto della bottiglia deve essere miscelato delicatamente in modo da ottenere una sospensione uniforme. Un’agitazione eccessivamente vigorosa può danneggiare le fragili catene di insulina, riducendo la forza della sospensione.

Le dosi di insulina sono misurate in unità, con la maggior parte delle preparazioni composte da 40 o 100 unità per ml. Ove possibile, devono essere utilizzate siringhe da insulina poiché queste sono calibrate in unità e pertanto consentono una misurazione accurata dell’insulina necessaria. Sono disponibili in commercio 100 siringhe da 40 unità e 40 unità.
In alcuni casi, al gatto può essere prescritta una dose estremamente bassa di insulina, nel qual caso può essere preparato un preparato di insulina diluito utilizzando acqua sterile per iniezione o soluzione salina. Questo dovrebbe essere preparato da un veterinario e sostituito ogni due o quattro settimane. La preparazione diluita di insulina deve essere conservata e manipolata come già descritto per l’insulina.

Monitoraggio in ospedale

Una routine rigorosa è essenziale per la stabilizzazione di qualsiasi gatto diabetico. Mentre il gatto è in ospedale, sarà attentamente monitorato in modo che se il trattamento non è adeguato, questo può essere cambiato. La stabilizzazione iniziale richiede solitamente tra alcuni giorni e un paio di settimane. Durante questo periodo, vengono monitorati diversi parametri:
• Contegno: la maggior parte dei gatti diabetici appare molto luminosa e bene. Nella chetoacidosi, una delle principali complicanze del diabete non controllato, i gatti possono diventare molto depressi e possono mostrare altri segni come vomito, diarrea, ansimante, disidratazione e collasso. Nei casi più gravi, la morte può verificarsi rapidamente, quindi è importante agire rapidamente
• Appetito: quasi tutti i gatti diabetici hanno un appetito vorace e questo di solito persiste nonostante una buona stabilizzazione del loro diabete
• Assunzione di acqua: questa è una cosa utile da monitorare poiché i gatti diabetici sono solitamente molto assetati. Una riduzione del consumo giornaliero di acqua dovrebbe essere vista come il diabete è controllato. Il consumo di acqua normale giornaliero (24 ore) nei gatti che assumono alimenti umidi è compreso tra 10 e 20 ml per kg di peso corporeo.
• Analisi delle urine : il monitoraggio del glucosio nelle urine ha un certo valore, in quanto è possibile determinare l’estensione della glicosuria, sebbene i campioni di urina del mattino spesso contengano grandi quantità di glucosio anche in diabetici ben controllati. Per questo motivo, il monitoraggio del glucosio nelle urine da solo non è considerato adeguato nella gestione dei gatti diabetici. L’analisi delle urine consente anche il rilevamento delle infezioni del tratto urinario (mediante esame dei sedimenti o coltura delle urine) e l’individuazione di chetoni che sono un’indicazione importante di uno scarso controllo diabetico che richiede un’azione immediata.
• Misurazioni del glucosio ematico:Le misurazioni della glicemia seriale consentono il miglior monitoraggio di un gatto diabetico. L’unica situazione in cui ciò non si applica sono quei gatti in cui l’iperglicemia associata allo stress è un problema. In alcuni di questi gatti, il ritiro del sangue attraverso un catetere endovenoso a permanenza può aiutare a ridurre lo stress. Gli obiettivi principali del monitoraggio della glicemia sono determinare il tempo di azione del picco dell’insulina; determinare la durata dell’azione dell’insulina (questo indica se l’insulina dura abbastanza a lungo o se può essere appropriata una diversa preparazione di insulina o iniezioni più frequenti); e per determinare la misurazione della glicemia a valle. Questo è il più basso livello di glicemia dopo l’insulina. Nella situazione ideale, la glicemia scende a circa 5-9 mmol / 1 e trascorre la maggior parte del periodo di 24 ore al di sotto di 14 mmol / l. Se si riscontra una risposta insufficiente all’insulina, potrebbe essere necessaria una dose più elevata.
È importante che i livelli di glucosio nel sangue non siano ridotti troppo in basso (ipoglicemia, meno di 4 mmol / l è rischioso) poiché ciò può causare gravi malattie o morte (vedere la sezione successiva sull’ipoglicemia). Se questo è il caso, la dose di insulina deve essere ridotta.

Può essere accettabile prendere alcuni campioni di sangue a tempo strategico durante il giorno per evitare campionamenti troppo frequenti. Ad esempio, questo includerebbe un campione prima della somministrazione di insulina, quindi diversi campioni intorno al momento dell’azione di picco dell’insulina.
Il regime di insulina può essere modificato sulla base di questi risultati e, una volta ritenuto opportuno, può essere eseguita una curva glicemica di 24 ore al fine di monitorare più da vicino ciò che sta accadendo. I campioni vengono assunti periodicamente (di solito ogni 1-2 ore) per tutto il giorno fino a quando la glicemia non ritorna ai livelli di pre-insulina.
Le informazioni acquisite indicano la durata dell’insulina e l’azione di picco. Nei casi in cui è necessario modificare la dose di insulina, ciò avviene normalmente lentamente, ovvero la dose viene aumentata non più frequentemente di ogni terzo giorno, dal momento che il cumulo di insulina può essere osservato con segni improvvisi di sovradosaggio di insulina. I risultati dell’ipoglicemia e questo possono avere conseguenze fatali (vedere più avanti la sezione su questo per ulteriori informazioni).
È importante monitorare il peso poiché il diabete non controllato può causare gravi perdite di peso. Con una buona stabilizzazione, i gatti diabetici sottopeso dovrebbero ingrassare – è importante assicurarsi che questi gatti non diventino sovrappeso man mano che le loro condizioni migliorano! Come affermato in precedenza, un regime di perdita di peso dovrebbe essere impiegato in quei gatti diabetici che sono in sovrappeso.Una volta che il paziente diabetico si è stabilizzato all’interno dell’ospedale, può tornare a casa sotto la cura del suo proprietario. La cura di un gatto diabetico richiede una notevole dedizione.

Cura del gatto diabetico a casa

I proprietari di un gatto diabetico devono essere consapevoli dell’importanza di una routine rigorosa nella cura dei loro diabetici. Le tecniche di iniezione di insulina possono essere insegnate in ospedale usando soluzione salina sterile. La tempistica delle iniezioni di insulina può inizialmente essere modificata per adattarsi allo stile di vita del proprietario, ma deve essere mantenuta il più costante possibile. È richiesta la conoscenza della corretta conservazione, manipolazione e somministrazione dell’insulina. La dose di insulina somministrata non dovrebbe mai essere modificata senza consultare un veterinario. Uno dei motivi più comuni di scarsa stabilizzazione a casa è il problema con la conservazione o la somministrazione di insulina.
In caso di dimissione dall’ospedale, i proprietari devono essere informati su quale sia il modello normale per il loro gatto mentre è stabile in ospedale, in termini di comportamento, consumo giornaliero di acqua ecc.
Se possibile, dovrebbe essere conservato un diario che registra i seguenti dettagli:
• Tempo di iniezioni di insulina.
• Dose di insulina iniettata.
• Quantità di cibo offerto e mangiato (e tempo di alimentazione se il cibo non viene offerto ad libitum).
• Quantità di acqua bevuta in un periodo di 24 ore.
• Comportamento.
Può anche essere consigliato un ulteriore monitoraggio dei livelli di glucosio e chetone nei campioni di urina raccolti durante la notte. Una piccola quantità di variazione giornaliera della quantità di glucosio presente nelle urine non è motivo di preoccupazione, ma se si osservano grandi cambiamenti o se vengono rilevati chetoni, è necessario contattare un veterinario. Se possibile, la pesatura settimanale è utile.
Cause urgenti di preoccupazione
È importante essere consapevoli di ciò che costituisce un problema, quando è necessario chiedere consigli veterinari e quando è necessaria un’azione urgente.

Ipoglicemia

La complicanza più pericolosa per la vita che può verificarsi a casa è l’ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue). Questo è visto quando i livelli di glucosio nel sangue scendono al di sotto di circa tre mmol / l. L’ipoglicemia può verificarsi se viene somministrato un sovradosaggio di insulina o se ci sono problemi con il regime di insulina, ad esempio, l’insulina che dura più di 24 ore con conseguente effetto cumulativo su un periodo di giorni. I principali segni di ipoglicemia sono (in ordine crescente di gravità):
• Debolezza / letargia.
• Disorientamento.
• Andatura ubriaca (atassia).
• Strano comportamento, ad esempio, vagabondaggio senza scopo, alla ricerca di cibo, leccandosi le labbra.
• Segni neurologici severi, come collasso, convulsioni, perdita di coscienza e infine morte.
È necessario un rapido riconoscimento e trattamento dell’ipoglicemia per prevenire la progressione verso i segni severi e la morte. Se i segni sono lievi, il gatto dovrebbe essere offerto cibo e incoraggiato a mangiare. Se questo non ha esito positivo o se i segni presenti sono più gravi, ad esempio nei gatti che sono collassati o incapaci di deglutire, le polveri o gli sciroppi di glucosio devono essere somministrati per via orale, applicati direttamente sulle gengive. Un effetto notevole dovrebbe essere visto entro cinque minuti dall’applicazione di un cucchiaio di glucosio alle gengive. Se non è disponibile polvere o sciroppo di glucosio, è necessario utilizzare miele o zucchero. I proprietari dovrebbero quindi contattare l’ambulatorio per ulteriori consigli.
Potrebbe essere necessario ammettere gatti gravemente ipoglicemici per la somministrazione di glucosio per via endovenosa e per ulteriore stabilizzazione.
Tutti i proprietari devono tenere a casa una scorta di polvere o sciroppo di glucosio per via orale, in modo che questo possa essere somministrato se necessario. Questi sono disponibili da chimici o da veterinari.

Chetoacidosi

La chetoacidosi è una complicanza rara del diabete scarsamente controllato. Può essere rapidamente fatale se non trattato in modo da richiedere un’azione immediata in caso di sospetto. I segni clinici più frequentemente osservati con chetoacidosi sono:
• Perdita di appetito.
• Letargia / debolezza.
• Vomito / diarrea.
• Disidratazione / collasso.
• Il respiro può avere un odore fruttato (gocce di pera).
I proprietari di gatti diabetici devono essere dotati di stick di glucosio e chetone nelle urine da parte del loro veterinario per consentire il monitoraggio periodico delle urine. Questo dovrebbe essere fatto come parte della normale routine (inizialmente una o due volte alla settimana inizialmente) o se vi è qualche sospetto di chetoacidosi, ad esempio se uno qualsiasi dei segni clinici sopra riportati è visto in un gatto precedentemente ben diabetico. La chetoacidosi può essere confermata anche dimostrando la presenza di chetoni nella saliva, lacrime o sangue utilizzando strisce di reagenti.

Se si riscontra un risultato positivo del chetone, si dovrebbe richiedere un consiglio veterinario immediato. Questa regola si applica anche se il gatto sembra abbastanza bene in sé.
I gatti chetotici richiedono un trattamento intensivo immediato con insulina somministrata per via endovenosa o intramuscolare per un rapido effetto di riguadagnare il controllo del diabete. Oltre a questo, possono essere necessari altri trattamenti tra cui terapia per via endovenosa, antibiotici e bicarbonato. Il trattamento per chetoacidosi di solito richiede il ricovero in ospedale.
Altre cause di preoccupazione
Le grandi variazioni di una qualsiasi delle cose monitorate (assunzione di cibo e acqua, comportamento, risultati delle analisi delle urine, ecc.) Sono generalmente motivo di preoccupazione e dovrebbero essere studiate. Questi possono indicare uno scarso controllo del diabete (come una dose inadeguata di insulina), chetoacidosi lieve o presenza di altre malattie che complicano il controllo del diabete. Se qualcuno di questi è visto, un veterinario dovrebbe essere consultato per un consiglio.
Check-up di routine
Inizialmente, tutti i gatti diabetici dovrebbero essere visitati ogni una o due settimane per valutare quanto è controllato il loro diabete e pesarli. Non è raro che si vedano problemi nelle prime fasi di cura del diabetico a casa. Questi sono spesso legati alla conservazione e alla somministrazione di insulina, quindi sono di solito abbastanza facili da identificare e porre rimedio. I problemi comuni includono:
• Routine non rispettata, ad esempio, l’insulina somministrata in un momento diverso ogni giorno
• Quantità o tipo di cibo che viene alimentato.
• Conservazione insulinica errata.
• Tecnica di miscelazione / iniezione dell’insulina scorretta.
Il veterinario potrebbe chiederti di dimostrare come mescoli e inietti l’insulina per verificare che ciò avvenga correttamente. Se questi problemi vengono eliminati come causa della scarsa stabilizzazione, potrebbero essere necessarie ulteriori indagini per individuare il problema in modo che possa essere risolto. In alcuni casi sarà necessario riammettere il gatto per una valutazione più dettagliata che possa includere una curva glicemica di 24 ore. Le possibili cause di scarsa stabilizzazione includono:
• Malattie concomitanti, come altre malattie ormonali, pancreatite, insufficienza renale.
• Infezioni – più comunemente delle vie urinarie, della bocca e della pelle.
• Chetoacidosi persistente.
• Dose / preparazione di insulina inadeguata.

Nei diabetici ben controllati, un monitoraggio meno frequente può essere sufficiente anche se questo non dovrebbe scendere al di sotto di una volta ogni tre-sei mesi, momento in cui si dovrebbe iniziare una nuova bottiglia di insulina. A questi controlli deve essere eseguita una curva glicemica di 24 ore al fine di valutare criticamente il regime e il gatto deve essere pesato.

Prognosi

Le prospettive a lungo termine per i gatti con diabete mellito variano a seconda di quanti anni hanno, quanto è facile stabilizzare il loro diabete, se hanno altre malattie e quanto gravi sono. In uno studio, il tempo medio di sopravvivenza per i gatti diabetici era di circa due anni. Molti gatti diabetici hanno un’eccellente qualità della vita e sono casi estremamente gratificanti da trattare.

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Come viaggiare con il tuo gatto: la guida

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Molte persone viaggiano con il loro gatto, come si può vedere dai video di YouTube che ritraggono persone che portano i loro gatti in escursioni, gite in barca o gite in bicicletta. Sebbene possa essere divertente, richiede molta pianificazione e considerazione attenta dei bisogni felini e umani. Questa guida ti aiuterà a viaggiare con il tuo gatto con successo.

Cose che devi imballare

Proprio come gli umani, anche i gatti hanno una lista di oggetti che devono portare con sé in vacanza. Al fine di mantenere il gatto sano e felice e prevenire problemi, avrà bisogno dei seguenti elementi:
• Documenti veterinari, compreso certificato sanitario e prova di vaccinazione
• Trasportino rigido per viaggi ( ti consigliamo questo: clicca qui )
• Qualsiasi farmaco assunto regolarmente
• Informazioni di contatto per il veterinario regolare
• Informazioni sui veterinari nella zona di vacanza
• Elenco di strutture ricettive, ristoranti e attrazioni che accettano gatti
• Lettiera per gatti ( ti consigliamo questo: clicca qui)
• Piatti e ciotole ( ti consigliamo questo: clicca qui)
• Cibo per gatti ( ti consigliamo questo da 400gr: clicca qui)
• acqua
• Coperta preferita
• Giocattoli preferiti, facili da trasportare come ( ti consigliamo questo kit: clicca qui)
• Collare, imbrago e guinzaglio per gatti (ti consigliamo questo: clicca qui)

Viaggia con il tuo gatto in aereo

Secondo la Humane Society , viaggiare in aereo non è sicuro per i gatti. Dovrebbe quindi essere fatto solo se è assolutamente necessario e non ci sono altre alternative.
Il viaggio aereo è particolarmente pericoloso per i persiani e altri gatti con facce brachicefaliche o “spinte dentro”. I loro passaggi nasali estremamente brevi aumentano la loro vulnerabilità al colpo di calore e alla privazione dell’ossigeno. I gatti senza pelo come gli Sphynx sono più vulnerabili alle temperature estreme. Tali gatti non dovrebbero mai essere inviati alla stiva del carico / bagagli.

Accordi avanzati

Controlla le linee guida delle compagnie aeree riguardanti i gatti sugli aerei mentre viaggi con il tuo gatto. Ogni compagnia aerea ha le proprie politiche sul viaggio con il proprio gatto. Chiama direttamente la compagnia aerea per effettuare la prenotazione. Chiedi se c’è spazio nella cabina per il tuo gatto prima di prenotare il tuo volo, poiché molte compagnie aeree limitano il numero di animali domestici ammessi in cabina. Cerca di ottenere un volo diretto, se possibile, perché i trasferimenti e i lay-over non faranno altro che aumentare lo stress del gatto e aumentare le possibilità che qualcosa vada storto.
Chiedi dello spazio sotto il sedile della compagnia aerea per assicurarti che il tuo operatore si adatti. Chiedete anche di quale lavoro di carta avrete bisogno; molte compagnie aeree chiedono certificati sanitari e / o veterinari.
Pianifica una visita con il veterinario poco prima del viaggio per assicurarti che Il gatto sia aggiornato sui suoi scatti e che tu abbia i certificati e i documenti necessari.
Porta in anticipo il tuo gatto al vettore. Lasciarlo fuori e aprirlo in modo che Il gatto si abitui. Alimentala nel corriere in modo che la associ a cose buone.
Praticare l’ingresso e l’uscita dal corriere per renderlo un processo di routing, in quanto dovrai portare il gatto fuori dal corriere durante lo screening di sicurezza.

Il giorno del tuo volo

Viaggiare a stomaco vuoto riduce le possibilità di nausea e vomito. Pertanto, non nutrire i gatti da quattro a sei ore prima del volo. Dovresti, comunque, darle piccole quantità di acqua. Inoltre, mettere i cubetti di ghiaccio nel vassoio dell’acqua del supporto; un piatto pieno d’acqua si rovescia e crea un volo scomodo. Cerca di rendere l’esperienza più confortevole possibile per il tuo amico peloso!
La portaerei del gatto dovrà passare attraverso il controllo di sicurezza. Potresti essere in grado di richiedere un secondo screening speciale in modo da non dover portare il gatto fuori dal corriere. In caso contrario, porta fuori il gatto dal corriere e mantienila mentre il trasportatore passa attraverso lo scanner a raggi X. Il tuo gattino dovrà essere tenuto al guinzaglio in modo da tenerla sotto controllo mentre viaggi con il tuo gatto. Miao!

Vettori di animali domestici

I porta-animali per gatti possono essere duri o morbidi. I duri saranno fatti di plastica e hanno fori per la ventilazione, mentre i supporti morbidi hanno pannelli di rete metallica per la ventilazione. A seconda della tua politica della compagnia aerea, il mio preferito è il porta-animali in rete se il tuo amico peloso è autorizzato a stare nello stesso posto quando viaggi con il tuo gatto.
Il trasportatore deve essere in grado di adattarsi sotto il sedile di fronte a voi e deve essere abbastanza grande da consentire al gatto di stare in piedi, girarsi e sdraiarsi in una posizione naturale. Il gatto deve rimanere nel corriere per l’intero volo.
Il corriere deve essere pulito, a prova di perdite e a prova di fuga. Dovrebbe avere una lettiera assorbente che non sia tossica e sicura per il gatto.

Linee guida della compagnia aerea

Diverse compagnie aeree hanno regole diverse sul trasporto di gatti. La maggior parte delle compagnie aeree consentirà il trasporto di tanti animali nella cabina. Allo stesso modo, molte compagnie aeree hanno una regola “un vettore per cliente” e molte hanno restrizioni di peso.
Alcune compagnie aeree permettono alle persone di controllare i gatti come bagaglio, ma molti non lo fanno. Praticamente tutti sono d’accordo sul fatto che il gatto debba essere completamente svezzato e avere almeno otto settimane di vita per viaggiare con il tuo gatto.
Consulta le varie politiche per alcune delle compagnie aeree più popolari di seguito:

Suggerimenti per la sicurezza

• Non somministrare tranquillanti ai gatti se non prescritti dal loro veterinario. Assicurati che il veterinario sappia che il gatto viaggerà in aereo.
• Considera alternative non mediche per mantenere un gatto calmo come i feromoni Feliway® o la Thundershirt® che fascia il gatto come un bambino.
• Aggancia in anticipo gli artigli del gatto, in modo che non restino impigliati nella porta della porta, nei fori o in altre fessure.
• Quando salite a bordo dell’aereo, dite al capitano e all’operatore di volo che avete un gatto a bordo. Possono prendere accordi speciali.
• Cerca di non volare con il tuo gatto durante le ore di punta come le vacanze, perché il personale potrebbe essere troppo frettoloso per gestire il tuo animale con delicatezza.
• Allega un’etichetta di viaggio al corriere del gatto che include informazioni di contatto come il tuo nome, numero di telefono e destinazione.
• Tieni una foto attuale del gatto con te, quindi se la compagnia aerea la perderà durante il volo, i dipendenti avranno più tempo a cercarla.
• Una volta raggiunto un luogo sicuro a destinazione, apri il corriere per esaminare il tuo gatto. Se qualcosa sembra essere sbagliato, portala immediatamente da un veterinario. Chiedi al veterinario di darti i risultati dell’esame per iscritto.

Viaggia con il tuo gatto in auto

Mentre viaggiare in auto è generalmente più sicuro e offre una maggiore flessibilità, ci sono ancora preoccupazioni che devono essere affrontate per rendere il viaggio un successo e piacevole. Ci sono molti dettagli da considerare mentre ti prepari.

Preparati per il viaggio

Considera di avere il tuo gatto con microchip . Microchipping è una procedura rapida che può essere eseguita presso l’ufficio di un veterinario. Il veterinario userà un ago per impiantare il microchip sotto la pelle del gatto tra le scapole. La procedura è dolorosa quanto il prelievo di sangue.
Il microchip ha un numero univoco che può essere letto da uno scanner. Quel numero è poi abbinato con le informazioni sul gatto e il loro proprietario. Molti rifugi e cliniche veterinarie dispongono di scanner, quindi se viene portato loro un gatto perduto, possono usare il microchip per rintracciare il proprietario.
Porta il tuo gatto dal veterinario poco prima di partire. Accertati che Il gatto sia aggiornato su tutti i suoi scatti necessari e che tu abbia tutti i certificati sanitari e le prove di vaccinazione necessari quando viaggi con il tuo gatto. Questo ti darà sicuramente tranquillità mentre viaggi con il tuo gatto.

Suggerimenti per la sicurezza

I gatti non sono generalmente a loro agio con le auto. È quindi più sicuro per tutti tenerli in un corriere. Assicurare il corriere fissando una cintura di sicurezza intorno per evitare che rimbalzi intorno all’auto quando viaggi con il tuo gatto ( ti consigliamo questa cintura di sicurezza per auto: clicca qui ). Metti il corriere nel sedile posteriore. Altrimenti, se si attiva un airbag, potrebbe ferire Il gatto.
Indipendentemente da quanto sia carina, non lasciare che un gatto tocchi la sua testa fuori dalla finestra. Poteva farsi male volando detriti, e l’aria fredda che le spingeva giù i polmoni poteva farla ammalare.
Fai un sacco di soste per dare a Il gatto la possibilità di allungare le gambe e andare in bagno. Assicurati che sia correttamente al guinzaglio e abbia un colletto e un cartellino identificativo prima di lasciarla fuori dalla macchina.
Prendi in considerazione l’idea di portare un compagno di viaggio umano per aiutare con la guida e il pet-minding. Un amico umano può anche guardare la tua auto e il tuo gatto quando devi visitare un bagno o un negozio mentre viaggi con il tuo gatto.
Non lasciare mai un gatto in un’auto incustodito quando viaggi con il tuo gatto. L’interno di una macchina può diventare pericolosamente caldo molto rapidamente, anche se all’esterno è mite.
Indipendentemente dalla temperatura, le persone che lasciano incustodito il proprio gatto in un’auto rischiano anche di averlo rubato, soprattutto se il gatto appartiene a una razza popolare o costosa. Alcuni gatti con pedigree possono costare centinaia o migliaia di euro.
Cerca di mantenere fresco il tuo gatto rompendo i finestrini dell’auto o rilassandoti con l’aria condizionata. Inoltre, portare molta acqua per prevenire la disidratazione. Fattore in quanto è necessario in base alla lunghezza del viaggio in auto.

Gatti a cui non piacciono i giri in auto

I gatti sono famosi per non apprezzare le corse in auto . In alcuni casi, il problema risulta essere fisico: come gli esseri umani, i gatti possono ammalarsi. Un gatto con cinetosi mostrerà i seguenti sintomi quando viaggi con il tuo gatto:
• Eccessivo sbavando
• Apparentemente incapace di muoversi
• Miagolio costante
• Urinare o defecare
• vomito
Questo è un altro motivo per portare il gatto dal veterinario prima di partire per un viaggio con lei. Ci sono diversi modi per gestire il mal d’auto quando viaggi con il tuo gatto. Un modo è quello di desensibilizzare Il gatto portandola in brevi viaggi in macchina.
Il mal d’auto può essere collegato allo stress e far sì che il gatto si sia abituato alle corse in auto può tranquillizzarlo abbastanza da ridurre i sintomi.
Preparare il tuo gatto per viaggiare senza stress è un ottimo modo per garantire viaggi più fluidi.
Lo zenzero è un trattamento olistico per la nausea e può assumere la forma di pillole o biscotti. Dare al gatto 30 minuti prima che il viaggio in auto possa lenire il suo stomaco. Chiedi al veterinario il dosaggio appropriato.
Farmaci da banco come il dimenidrinato e la meclizina possono anche lenire uno stomaco nervoso e ridurre nausea e vomito. Gli antistaminici come la difenidramina hanno un effetto sedativo e riducono anche la sbavatura. Nei casi più gravi, il veterinario può prescrivere sedativi più forti come l’acepromazina.
Consultare sempre un veterinario prima di dare al vostro gatto qualsiasi tipo di farmaco. Possono dirti se il dosaggio è corretto e possono anche avvertirti se un dato farmaco potrebbe avere effetti collaterali spiacevoli.
In altri casi, il problema è puramente psicologico. Molti gatti odiano i portatori di gatto e le corse in auto perché di solito li provano durante una sola situazione: un viaggio dal veterinario. Nessun felino che si rispetti si diverte ad andare da un estraneo che li manipola, dà loro colpi e prende la temperatura con un termometro rettale.
In questo caso, devi istruire Il gatto e insegnarle che i portatori di gatti e le corse in auto non sempre equivalgono a “viaggio dal veterinario”. L’unico modo per farlo è portarla in giro in macchina con qualche altra destinazione più piacevole e farla acclimatare prima di viaggiare con il tuo gatto.
Spruzzare l’interno del vettore con un prodotto a base di feromoni come Feliway® può anche aiutare il gatto a rilassarsi mentre viaggi con il tuo gatto.
Solo per divertimento…
Apparentemente, ora ci sono tasche o amache che possono essere attaccate ai finestrini dell’auto, così il gatto può dormire e guardare il mondo che passa.
Come trovare gli hotel Cat Friendly?
Un numero crescente di hotel, bed & breakfast e altre strutture ricettive accetta gatti e altri animali domestici. Le sistemazioni vanno da quelle di base a quelle di lusso. Il viaggiatore prudente farà ricerca in anticipo, perché ci sono ancora posti che non accettano animali, mentre alcuni accettano solo cani. Allo stesso modo, alcuni hotel consentono solo agli animali domestici di rimanere nei locali, mentre altri hanno servizi extra per loro.
Condizioni dell’hotel
Mentre sempre più alberghi stanno rinunciando al costo aggiuntivo per un animale domestico, altri ancora fanno pagare, e il prezzo può variare ampiamente. Inoltre, diversi hotel all’interno della stessa catena possono avere diverse polizze e tariffe per gli animali domestici, quindi chiama per assicurarti che un hotel abbia le politiche e le tariffe che puoi accettare quando viaggi con il tuo gatto.

Dove alloggiare

Consigli generali per hotel e sicurezza
Anche i gatti più placidi e accomodanti saranno nervosi durante un soggiorno in hotel. Non è familiare a loro e quindi minaccioso. Quindi, molti problemi saranno causati dal desiderio di nascondere di un gatto.
Non aprire mai il trasportino per gatti fuori dalla stanza d’albergo. Potresti non voler fare altro che dare a Il gatto alcuni graffi rassicuranti sul mento, ma lei potrebbe decidere di scappare.
Una volta che sei nella stanza d’albergo, “a prova di gatto” , prima di lasciare uscire Il gatto. Blocca tutti gli ingressi in posti irraggiungibili come sotto il letto dell’hotel king size. Controlla anche i cavi e altri oggetti potenzialmente pericolosi.
Il posto migliore per un gatto per passare la notte è spesso il bagno. Lascia i portatori in bagno, così i gatti hanno la possibilità di stare in un posto familiare. Metti la lettiera nella vasca, in modo che sia separata dai vettori e dalle stoviglie. Non preoccuparti di essere “cattivo”; Il gatto probabilmente si sentirà più sicuro e più sicuro nello spazio più piccolo.
Il bagno ha anche il vantaggio di non contenere nulla che un gatto possa distruggere, ed è molto più facile da pulire nella vasca che su un tappeto.
Metti i tuoi gatti in microchip e assicurati che le informazioni sui microchip siano aggiornate. Non serve a nessuno se le informazioni includono un vecchio numero di telefono che non hai usato in due anni.
Gestisci immediatamente eventuali danni causati dal tuo gatto; non aspettare fino al checkout
Dove trovare hotel adatti ai gatti
Ci sono molti siti web che possono aiutare un proprietario di gatti a cercare l’hotel perfetto per sé e Il gatto dove stare mentre viaggiano con il tuo gatto.
Cat Spa / Hotel
Se vuoi il meglio assoluto per il tuo amico felino, considera un hotel per gatti o un centro benessere per gatti. Come si può immaginare, un hotel per gatti è progettato per assomigliare ad un boutique hotel o resort termale di lusso. I gattini coccolati godono di servizi come cibo da buongustai, pavimenti riscaldati, alberi da arrampicata “su misura”, TV a schermo piatto raffiguranti pesci o uccelli, ruote per esercizi e un personale umano attento e desideroso di soddisfare i loro ospiti felini.

Avventure per te e il tuo gatto

Una tendenza in crescita è il “gatto delle avventure”. Un numero crescente di persone porta i loro gatti in escursioni o in barca – e quindi pubblica i risultati su Youtube o Instagram. Dopo aver riflettuto a lungo su se il tuo gatto ha le “cose giuste” in termini di temperamento per essere un “gatto delle avventure”, devi fare i preparativi appropriati. Il sito Web AdventureCats.org include alcuni consigli utili su come addestrare il tuo gatto a camminare al guinzaglio, su come fare il clicker per addestrarli e su come portarli in sicurezza nelle passeggiate nelle aree urbane.
AdventureCats sottolinea fortemente che un gatto da escursione deve avere un imbragatura e un guinzaglio adeguati. Dovrebbe anche avere un collare con ID. Idealmente, Il gatto dovrebbe anche essere microchip. Il sito Web consiglia anche alle persone di iniziare in piccolo e prendere le cose lentamente: Lascia che Il gatto si abitui a indossare l’imbracatura, poi il guinzaglio, poi a farla camminare un po ‘mentre è ancora in casa, e poi portarla fuori per una breve passeggiata.
Dopo aver adeguatamente addestrato Il gatto a camminare al guinzaglio, ora hai bisogno di un posto dove prenderla. Se hai bisogno di portarla in un parco o qualcosa del genere, dovrebbe essere tenuta in un corriere o in uno zaino appositamente progettato. Hai anche bisogno di un posto dove prenderla. PetFriendlyTravel.com mantiene elenchi di parchi nazionali, statali, provinciali e cittadini che accolgono animali domestici.
Ogni parco ha una propria politica per gli animali domestici, quindi è necessario controllare prima la politica, poiché alcuni parchi possono consentire solo i cani. Molti parchi regolano la lunghezza del guinzaglio; di solito dicono che il guinzaglio non può essere più lungo di sei piedi. Molti parchi avranno anche regole su dove gli animali domestici possono e non possono andare. Ad esempio, gli animali domestici non sono generalmente ammessi in molti edifici.
PetFriendlyTravel elenca anche spiagge, campeggi e centri commerciali che accettano animali domestici. Anche agli animali piace l’avventura, dai un’occhiata a quest’avventura in Europa con ottimi consigli

Intorno al mondo

Ci sono molti posti in cui viaggiare nel mondo, controlla alcune delle informazioni locali su come portare il tuo animale domestico oltre i confini. Per informazioni sull’esplorazione dell’Indonesia o sul trasferimento in Tailandia con il tuo gatto o altre parti del mondo faccelo sapere in modo che possiamo condividere.
maggiori informazioni
Ecco alcune altre cose da tenere a mente per assicurarti che sia tu che Il gatto abbiate una vacanza sicura e divertente.

Mantieni una routine

I gatti sono creature abitudinarie e quindi non sempre fanno bene con i cambiamenti. Viaggiare può rendere difficile attenersi a una routine, ma dovresti comunque provare a fornire al tuo gatto orari regolari dei pasti.
Attaccare il più vicino possibile ai pasti a casa aiuterà a mantenere Il gatto felice. Allo stesso modo, prova a portarle lo stesso tipo di cibo che torni a casa. Se devi apportare modifiche, introdurle gradualmente.

Emergenze

Consulta le cliniche veterinarie e altri servizi di emergenza prima di partire per il tuo viaggio. In questo modo, se succede qualcosa, almeno saprai dove portare Il gatto per aiuto.
Sii responsabile
Se stai portando il tuo “gatto delle avventure” ai grandi spazi aperti, segui questa guida per farlo in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Divertiti!

Molte persone vedono i gatti come parte della loro famiglia e quindi vogliono includerli in tutti gli aspetti della loro vita. Questo include prenderli in vacanza. Può richiedere più preparazione e lavoro, ma ci sono sicuramente modi per portare un gatto in vacanza e assicurarsi che tutti si divertano.

P.s. ecco alcuni suggerimenti all’acquisto per un viaggio confortevole:

Ciotola per viaggio comoda

   

Trasportino morbido

Copri sedile auto

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Il miglior olio di CBD per gatti

posted by Antonio 0 comments

Il tuo gatto è la regina/re del castello. Sono sicuro che è viziata/o, ama giocare e si rallegra ogni notte a casa con le sue biricchinate.

E dal momento che è così caro al tuo cuore, sono sicuro che ti preoccupi costantemente della sua salute.

Probabilmente hai sentito tutto sui supplementi per l’animale domestico a base di CBD e quanto possono essere efficaci, ma è probabile che tu sia ancora un po’ incerto sull’utilizzo di questi prodotti con il tuo gatto.

Quindi ecco alcune notizie sorprendenti:

Il CBD può aiutare a migliorare la salute del tuo gatto e potenzialmente prevenire una vasta gamma di condizioni che potrebbero interessarlo più tardi nella vita.

Voglio condividere tutte le ricerche sul CBD per i gatti e raccomandare dei prodotti che puoi provare in modo sicuro e affidabile con il tuo gattino oggi.

Perché dovresti dare CBD al tuo gatto?

Probabilmente hai già sentito parlare del CBD o del cannabidiolo.

Tutti parlano di questa minuscola molecola derivata dalla cannabis che ha una vasta gamma di benefici per la salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad esempio, ha concluso che il CBD può essere utile nel trattamento di:

  • Il morbo di Alzheimer
  • morbo di Parkinson
  • Sclerosi multipla
  • malattia di Huntington
  • Dolore
  • Ansia
  • Cancro
  • Nausea
  • Malattie infiammatorie
  • Artrite

Ecco perché:

Il CBD entra nel corpo e interagisce con il sistema endocannabinoide (noto anche come ECS).

Questo sistema è coinvolto nella gestione di tutti i tipi di processi fisiologici, dalla memoria e dalla paura all’infiammazione al dolore.

Quindi, attivando l’ECS, il CBD può avere effetti molto ampi sul corpo.

Ad esempio, gli studi dimostrano che attivando il sistema endocannabinoide, il CBD può aiutare a ridurre l’infiammazione in vari siti intorno al corpo.

Altre ricerche mostrano anche che il CBD può temporaneamente aumentare i livelli di serotonina nel cervello e quindi ridurre i sintomi di stress, depressione e ansia.

La maggior parte degli studi sulla CBD sono stati condotti utilizzando animali da laboratorio o modelli in vitro, mentre alcuni studi clinici hanno anche testato gli effetti della CBD sui pazienti umani.

Tuttavia, i risultati di questi studi sono impressionanti.

Ma c’è una possibilità che potresti pensare:

“Tutto sembra fantastico, ma come posso essere sicuro che il CBD avvantaggerà il mio gatto nello stesso modo in cui lo fa agli umani?”

Bene, il tuo gatto risponde al CBD molto nello stesso modo in cui lo fanno gli umani perché ha lo stesso sistema di endocannabinoidi.

Infatti, tutti i mammiferi hanno un sistema endocannabinoide, motivo per cui il CBD viene spesso testato su animali come ratti e topi.

L’unica cosa che cambierà quando somministrare la cannabis per animali domestici è la dose, visto che i loro corpi più piccoli necessitano di dosi molto più basse di CBD rispetto al corpo di un essere umano.

Mentre il CBD deriva da cannabis e piante di canapa, non produce gli effetti psichedelici che spesso associamo a uno “sballo” di Marijuana.

Il composto che produce questi effetti è noto come THC ed è spesso considerato il principale ingrediente psicoattivo della marijuana.

E mentre con il CBD può calmare, non inebria il tuo animale come il THC.

Quali sono i sintomi e le malattie del gatto a cui può essere somministrato il CBD?

Come ho già detto, il CBD ha una vasta gamma di benefici.

Può aiutare con alcuni dei seguenti problemi di salute del gatto:

  • Infiammazione
  • Dolore cronico
  • Nausea e vomito
  • Appetito ridotto
  • Artrite
  • Obesità
  • Diabete

CBD per gatti

L’olio di CBD può essere molto efficace per i gatti che soffrono di vari disturbi come dolore, infiammazione, nausea, convulsioni e altro. È un integratore naturale che interagisce con il sistema endocannabinoide di un felino producendo sollievo da molti disturbi comuni. È molto sicuro per la maggior parte dei gatti che lo usano e molti proprietari  ci stanno riportando risultati eccellenti.

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Come si somministra al gatto il CBD?

Puoi dare al tuo gatto CBD in vari modi.

Uno dei metodi più efficaci per amministrare il CBD è attraverso un olio di CBD come quello di Crystalcbd, che esaminerò più dettagliatamente in seguito.

Questi oli contengono estratto di canapa completo con diverse concentrazioni di CBD.

Sono abbastanza semplici da dosare, poiché sono dotati di un contagocce che ti consente di misurare facilmente la quantità di CBD che desideri dare al tuo animale domestico.

Una volta che hai ottenuto il giusto dosaggio, è meglio applicare l’olio direttamente sotto il labbro o la lingua del tuo animale domestico.

L’olio sarà assorbito direttamente attraverso le mucose della bocca, permettendo così di agire e alleviare i sintomi più velocemente.

Sfortunatamente, applicare l’olio di CBD sotto la lingua del gatto può essere difficile, visto che i gatti tendono a sopportare molto più di un litigio rispetto ai cani quando si tratta di farmaci alimentati forzatamente.

In alternativa, puoi aggiungere l’olio di CBD al cibo o all’acqua del tuo gatto, ma attenzione che l’olio dovrà passare attraverso il tubo digerente che può richiedere fino a 45 minuti.

Attualmente pochissime aziende producono alimenti CBD per gatti.

Tuttavia, Crystalcbd lo fa, e questi dolcetti sono di gran lunga il modo più semplice per dare al tuo gatto CBD.

Come scegliere il prodotto CBD giusto per il tuo gatto?

La scelta del prodotto CBD giusto per il tuo gatto dipende principalmente dai suoi sintomi.

Se il tuo gattino soffre di sintomi acuti come dolore o infiammazione, ti consigliamo di utilizzare un prodotto ad azione rapida come l’olio di CBD.

Come ho detto prima, qualsiasi integratore che viene ingerito con il cibo dovrà passare attraverso il tratto digestivo prima che venga assorbito nel corpo e abbia effetto.

Quindi, mentre i dolcetti, l’olio o le capsule aggiunti al cibo impiegheranno più tempo per dare il calcio, offriranno anche un rilascio lento e costante di effetti che di solito durano più a lungo.

Questo è l’ideale per il trattamento di condizioni croniche come l’artrite o il dolore, per esempio.

Inoltre, assicurati di considerare in che modo il tuo gatto risponde all’assunzione dei farmaci.

Se sei un gatto non prenderà l’olio sottovoce (sotto la lingua), potrebbe essere meglio aggiungere l’olio al cibo per assicurarsi che lo prendano, anche se ci vorrà un po ‘di più per avere effetto.

Il miglior marchio di CBD per gatti

Ora che hai un po ‘più familiarità con CBD, ecco una lista dei migliori prodotti CBD per gatti.

Crystalcbd è la mia migliore raccomandazione per i gatti.

Sono una società nuova e tonnellate di recensioni positive arrivano dai proprietari di animali domestici in tutto il paese.

Quello che mi piace di più di Crystalcbd è che hanno più attenzione per i gatti, e i loro prezzi sono i migliori.

Qual è il miglior prodotto CBD per gatti?

La mia raccomandazione numero 1 per i prodotti per gatti CBD è Crystalcbd, dato che il loro olio, rende super facile dare al tuo gattino una dose controllata di CBD ogni volta che ne ha bisogno.

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Lascia un tuo commento sull’argomento 🙂
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Cura dei Gatti

Come trattare la ferita di un gatto

posted by Mary 0 comments

I gatti, in particolare i gatti all’aperto, possono essere particolarmente sensibili ai tagli. Il tuo gatto potrebbe litigare con altri gatti o persino con cani o scoiattoli.

Possono imbattersi in oggetti appuntiti o subire graffi e lividi che vengono con l’abitudine di spremere attraverso spazi angusti.

Molte di queste ferite saranno minori e potranno essere curate a casa. Le ferite più gravi dovrebbero essere curate da un veterinario.

Trattare le ferite minori a casa

Spesso non vale la pena di preoccuparsi di piccoli graffi o tagli al tuo gatto. Le abrasioni minori di solito guariscono da sole senza l’intervento umano. Se il tuo gatto subisce una piccola lesione, tieni d’occhio il sito della ferita e osserva i segni di guarigione.

Se si verifica gonfiore, rossore o stillicidio, è tempo di cercare un aiuto professionale.

Le ferite senza siti di puntura o che sanguinano appena un po ‘possono essere trattate con un po’ di pronto soccorso felino.

Ecco le migliori cure che tu possa fargli:

Step 1: Proteggi il tuo animale

Persino il gatto più simpatico può graffiare o mordere se è dolorante o spaventato. Avvolgi il tuo gatto in un asciugamano per tenerli fermi mentre stai applicando il primo soccorso. Aiuta a fare questa parte con due persone, anche se con cura, si può gestire da soli se necessario. Avvolgere il tuo gatto in un asciugamano è una tecnica che molti veterinari usano. Se l’asciugamano interferisce con l’accesso alla ferita, un’altra opzione è quella di tenere il gatto per la collottola del collo. Ancora una volta, un paio di mani in più può renderlo molto più semplice.

Step 2: Esaminare la ferita

Assicurati che non sia più profondo o più grave di quello che potresti aver assunto. Se la ferita è di lieve entità, puoi passare a pulirla da sola.

Fase 3: pulire la ferita

Riempire una siringa con una miscela di acqua e soluzione antisettica. Risciacquare il sito della ferita più volte con questa miscela. Il sapone antibatterico può funzionare, così come il sapone antisettico che si acquisterebbe nella sezione di primo soccorso di una normale farmacia.

Le ferite minori spesso guariscono meglio quando sono in grado di respirare, quindi probabilmente vorrai saltare una benda. Inoltre, alcuni veterinari notano che i genitori di animali domestici a volte avvolgono le bende troppo strettamente, causando problemi di circolazione. Se ritieni che il tuo animale abbia bisogno di una benda, è meglio lasciare che sia il tuo veterinario a farlo.

Step 4: Tieni gli occhi chiusi

Tieni il gatto dentro e osserva la ferita per i segni di guarigione. Se il sito inizia a sembrare rosso o infiammato, o se il pus si sviluppa all’interno o intorno alla ferita, contatta immediatamente il veterinario.

Se la ferita si trova sulla zampa del tuo gatto, scambia la lettiera del gattino per il giornale, per evitare rifiuti particelle da irritazione della ferita o causa di un’infezione.

Altre ferite gravi

Qualsiasi ferita che comporti forature o più di una minima perdita di sangue dovrebbe essere trattata da un veterinario il prima possibile.

Le ferite da puntura, specialmente quelle causate da un morso di un altro animale, possono facilmente infettarsi, così come i tagli profondi. Queste ferite possono sigillarsi, intrappolando sporco e batteri all’interno.

Dovrai anche assicurarti che il vaccino contro la rabbia del tuo animale sia aggiornato se la ferita è un morso di un altro animale.

Lesioni di questo tipo che non vengono curate possono causare la formazione di ascessi o di tasche riempite di pus nel sito della ferita. Questi ascessi possono essere molto dolorosi per il tuo gatto e possono anche provocare letargia e febbre.

Osserva questi segni e zoppica o tenerezza della ferita come indicazione che è richiesto un viaggio veterinario di emergenza.

Se il tuo gatto subire un grave infortunio e non è possibile ottenere dal veterinario subito, potrebbe essere necessario applicare una pressione sulla ferita per fermare l’emorragia. Puoi anche pulire intorno ai bordi di questi tagli più grandi, ma lascia che il tuo veterinario scarichi la ferita.

Infine, controlla intorno al corpo del tuo gatto per eventuali ulteriori lesioni che potrebbe aver avuto, che potresti aver perso mentre ti prendi cura del pazzo. E, naturalmente, assicurati che le vaccinazioni del tuo gatto siano aggiornate, specialmente se le ferite sono state inflitte da un altro animale.

Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non sono intese come un sostituto per la consulenza professionale, o la diagnosi o il trattamento da parte del veterinario per quanto riguarda il vostro animale domestico. Tuttavia, è stato verificato da un veterinario autorizzato per la precisione.

 

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Cura dei Gatti

Otite nei gatti

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Le infezioni dell’orecchio nei gatti possono essere gestibili, se non completamente curabili, se vengono identificate correttamente e trattate rapidamente.

Scopri tutte le cure:

Se la causa esatta non è stata identificata correttamente, l’infezione può ritornare e diventare un problema cronico.

Antibiotici Un antibiotico topico o orale può essere prescritto se è stata identificata un’infezione batterica. Se un supporto o

un antibiotico topico o orale può essere prescritto se è stata identificata un’infezione batterica. Se sono presenti media o otite interna, può essere necessario un antibiotico sistemico per eradicare i batteri nocivi. Le prescrizioni generalmente durano da 1 a 4 settimane.

Farmaci anti funghi

Se è stato scoperto che un fungo è la causa dell’infezione, un farmaco antifungino, come l’itraconazolo, può essere prescritto per ripristinare l’equilibrio naturale della flora dell’orecchio. Nei casi lievi, la prescrizione può durare solo un mese, ma nei casi più avanzati il ​​farmaco dovrà essere somministrato per un periodo di tempo più lungo.

Farmaco 

Un antiparassitario mensile la prescrizione può aiutare ad eliminare i parassiti nocivi, come gli acari dell’orecchio, dall’orecchio. Questi farmaci sono spesso applicati topicamente e prevengono una vasta gamma di infezioni da insetti e parassiti.

È meglio consentire a un professionista di completare una pulizia completa dell’orecchio, preferibilmente mentre il gatto è sedato . La pulizia rimuoverà tutto l’accumulo di cera ed essudato all’interno del condotto uditivo.

Rimozione chirurgica

In casi molto gravi potrebbe essere necessario rimuovere tessuti e tessuti infetti e infiammati nell’orecchio per sbarazzarsi di l’infezione. A volte in questo processo è necessario rimuovere parti dell’orecchio essenziali per il corretto funzionamento. L’anestesia generale è richiesta per la procedura.

 

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Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non sono intese come un sostituto per la consulenza professionale, o la diagnosi o il trattamento da parte del veterinario per quanto riguarda il vostro animale domestico. Tuttavia, è stato verificato da un veterinario autorizzato per la precisione.
Cura dei Gatti

Cura post-natale del gatto e dei suoi gattini

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Il tuo gatto ha dato alla luce una cucciolata di gattini?

Adesso è il momento per te di intervenire e aiutarla a prendersi cura di loro. Se questa è la tua prima esperienza di questo tipo, questo articolo ti aiuterà con le basi.

Se c’è un gruppo di soccorso per gatti nelle vicinanze, forse hanno anche materiale scritto per aiutarti. Oppure potresti essere in grado di chiedere consiglio a un membro esperto.

Le prime due o tre settimane sono le più cruciali per tua madre gatto e i suoi cuccioli appena nati.

I gattini dovrebbero svilupparsi rapidamente, e la regina di solito mostrano sintomi di qualsiasi problema dopo il parto.

Mantieni la mamma gatto ei suoi bambini in una parte tranquilla della casa; una stanza separata è l’ideale, e assicurarsi che la stanza sia abbastanza calda. Il raffreddore è uno dei pericoli più critici per i gattini appena nati.

Lascia che la mamma gatto dia il passo alle tue attenzioni. Se è una compagna di lunga data e residente, potrebbe accogliere le tue visite.

Un gatto randagio o affidato in salvo potrebbe preferire che tu stia via per la maggior parte. Finché i gattini stanno frequentemente allattando e sembrano prosperare, andranno bene.

Tuttavia, è necessario essere consapevoli di alcuni potenziali problemi per i gattini, che possono verificarsi in qualsiasi momento durante le prime sei-otto settimane.

Minacce per la salute dei gattini

I problemi di salute nei giovani gattini rientrano in tre categorie: malattie infettive, come infezioni respiratorie, malattie causate da parassiti e alcune malattie congenite.

Di quest’ultimo, uno dei più noti tra le persone coinvolte nel salvataggio e nella cura è la sindrome del gattino sbiadito.

L’infermeria

una scatola abbastanza grande da contenere comodamente la mamma gatto e i suoi cuccioli. Impilare gli asciugamani puliti per allinearli. Gli asciugamani si sporcheranno rapidamente mentre i gattini defecano e sarà facile rimuovere l’asciugamano superiore per rivelare uno strato pulito.

Tieni vicino la lettiera del gatto, il cibo e le ciotole per l’acqua, e continua a darle da mangiare Cibo per gatti in scatola di alta qualità.

Per le prime tre settimane, la gatta madre lecca ogni gattino intorno all’addome e nell’area anale dopo l’allattamento per incoraggiare l’eliminazione dei rifiuti.

In sua assenza, questo compito sarebbe tuo e sarebbe compiuto con un panno caldo e umido.

Sviluppo di cuccioli appena nati

Cuccioli di tre giorni
I loro occhi inizieranno ad aprirsi entro tre giorni. Il cordone ombelicale cadrà anche in questo momento. I loro sistemi nervosi non sono completamente sviluppati e li vedrai contrarsi durante il sonno. Questo è del tutto normale e indica lo sviluppo del loro sistema nervoso e dei muscoli.

Da sette a quattordici giorni
I gattini cominceranno a gattonare e entro due settimane cercheranno di alzarsi in piedi. I loro denti cominceranno a venire in questo periodo. Sarai in grado di sentire piccole protuberanze.

Tre settimane e più vecchie
Entro tre settimane i gattini inizieranno a camminare e giocare attivamente. Possono essere introdotti per il cibo umido in questo momento, anche se continueranno ad allattare attivamente.

Possono anche essere introdotti alla lettiera a questa età, con l’avvertenza di evitare l’accumulo di rifiuti di argilla.

Raccomandiamo la migliore cucciolata del mondo o qualunque altra lettiera non di argilla.

Controllo del veterinario

Dopo la prima settimana, porta la mamma gatto e i gattini dal veterinario per un controllo accurato.

Se non è stata vaccinata, questo sarà il momento giusto per farlo. Inoltre, a lei dovrebbero essere dati dei farmaci per i nematodi, per proteggere sia la mamma che i suoi cuccioli.

Naturalmente, se lei o i gattini mostrano sintomi di disagio prima che trascorra una settimana, non tardare, ma portarli immediatamente dal veterinario.

Potenziali problemi per il tuo gatto

  • Mastite 
    La ​​mastite è un’infezione delle ghiandole mammarie, che si verifica quando la produzione di latte della madre gatta è pesante e il latte viene trattenuto. Le tettarelle diventano gonfie e calde, con “lividi” apparenti, e la madre gatto potrebbe rifiutarsi di permettere ai gattini di allattare. La mastite è un’emergenza veterinaria, e i gattini potrebbero aver bisogno di essere nutriti manualmente fino a quando il gatto non si è ristabilito.
  • Ipocalcemia
    Ipocalcemia, nota anche come “febbre da latte”, è rara nei gatti ed è causata dalla mancanza di calcio durante la gravidanza e l’allattamento. I sintomi includono convulsioni, barcollamento, tremori muscolari, irrequietezza e ansimazione eccessiva. L’ipocalcemia è anche un’emergenza veterinaria. I cuccioli dovranno essere nutriti a mano fino a quando la madre sarà guarita.
  • Endometrite
    L’endometrite è una grave infezione dell’utero ed è anche un’emergenza veterinaria. Anche se il gatto madre avrà il normale drenaggio vaginale dopo aver partorito i suoi cuccioli, uno scarico maleodorante è una bandiera rossa. Altri sintomi includono letargia, febbre e perdita di produzione di latte. La madre gatto potrebbe dover essere ricoverata in ospedale per il trattamento e in questo momento potrebbe essere indicato lo sterilizzazione di emergenza.

Con ogni probabilità, nessuno di questi problemi si verificherà e tua madre gatto e i suoi cuccioli appena nati prospereranno .

Tra otto e dodici settimane, i gattini saranno pronti per essere collocati in case permanenti, e la madre gatto sarà sterilizzata, e avrai adempiuto al tuo impegno originale.

Come aiutare uno o più gattini abbandonati in strada

Tanti di noi si chiedono come aiutare un trovatello appena nato, bhe ecco poi consigli da seguire in caso troviate uno o più gattini abbandonati dalla madre.

Primo: Aspetta e Guarda

Potresti aver incontrato i gattini mentre la loro madre è alla ricerca di cibo, o è in procinto di spostarli in un altro luogo.

Cerca di determinare se la madre sta tornando per loro, o se sono veramente orfani.

Per farlo, stai lontano dai gattini – 30 metrio più. Se ti trovi troppo vicino, la mamma non si avvicina ai suoi cuccioli.

Potrebbe essere necessario andare via completamente prima che la mamma gatto ritorni a partecipare ai gattini.

Potrebbero passare diverse ore prima che ritorni la gatta madre, finché non sentirà più la presenza di esseri umani che si aggirano vicino alla sua cucciolata.

Se hai bisogno di partire prima che il gatto madre ritorni, valuta attentamente se i gattini sono in pericolo immediato: piove o nevica? Sono cani o animali selvatici che potrebbero danneggiare i gattini che si scatenano nel vicinato? Il quartiere ha bambini o adulti che potrebbero danneggiare i cuccioli? I cuccioli si trovano in una zona con traffico pesante di pedoni o automobili?

Per aiutare con la tua decisione, è importante sapere che potrebbero volerci diverse ore prima che il gatto madre ritorni, e gattini sani possono sopravvivere a questo periodo senza cibo finché sono caldi.

I gattini neonatali sono molto più a rischio di ipotermia che di fame. Durante i mesi primaverili ed estivi, aspettare più a lungo per vedere se tornerà la mamma è molto più sicuro che durante i freddi mesi invernali.

La ​​gatta offre le migliori possibilità di sopravvivenza per i suoi cuccioli, quindi aspetta e guarda il più a lungo possibile . Il miglior cibo per i gattini è il latte della loro madre. Rimuovi i gattini solo se sono in pericolo grave e immediato.

La gatta madre offre ai suoi cuccioli appena nati la migliore possibilità di sopravvivere, quindi aspetta e attendi che tu possa tornare a casa prima di rimuoverli.

Se il gatto madre ritorna …

Se la mamma ritorna e l’area è relativamente sicura, lascia i gattini soli con la mamma finché non vengono svezzati. Puoi offrire un riparo e cibo normale alla mamma, ma tieni il cibo e il riparo a distanza l’uno dall’altro. La mamma troverà il cibo ma non accetterà il tuo rifugio se il cibo è nelle vicinanze, perché non vorrà attrarre altri gatti al cibo che si trova vicino al suo nido.

Sei settimane sono l’età ottimale per prendere i gattini dalla madre per la socializzazione e il posizionamento delle adozioni, e in qualsiasi momento dopo otto settimane per Trap-Neuter-Return (spay / neutro, vaccinazione, eartip e ritorno alla loro colonia).

Le femmine possono rimanere incinta di una nuova cucciolata anche mentre stanno ancora allattando, quindi non dimenticare di far sterilizzare la gatta madre o avrai più gattini presto!

Impara come socializzare i gattini e come catturare con successo una mamma e i suoi cuccioli.

Se il gatto madre non torna …

Se scopri che la mamma è stata investita da un’auto, o se per qualsiasi motivo sembra che non torni, allora dovresti rimuovere i gattini Questo è cruciale per la sopravvivenza dei gattini.

Se porti i gattini dentro, è improbabile che troverai un’organizzazione con personale disponibile o volontari da prendere in biberon con breve preavviso.

Alcune organizzazioni hanno sperimentato alimentatori di bottiglie, ma è necessaria una pianificazione logistica preliminare.

I rifugi per animali ei veterinari generalmente non prendono i cuccioli appena nati, dal momento che non hanno lo staff per nutrirsi e stimolarli per l’eliminazione ventiquattr’ore su ventiquattro.

Primi passi per prendersi cura dei gattini

  • Preparati per l’alimentazione artificiale e la cura appropriata prima del togli i gattini dalla strada.
  • Se senti che devi prendere i gattini, avvolgere l’elemento portante o il contenitore in cui li trasporterà in un asciugamano per il calore, ma assicurati di lasciare scoperti i fori per l’aria in modo che i gattini non soffochino.
  • Controlla se i gattini sono caldi. Questo è più importante dell’alimentazione. Non alimentare mai un gattino freddo! Se i gattini sono freddi, dovrai riscaldarli lentamente . Puoi dire che un gattino è freddo se gli elettrodi dei piedi e / o delle orecchie si sentono freschi o freddi. Metti un dito nella bocca del gattino. Se fa freddo, la temperatura del gattino è troppo bassa. Questo è pericoloso per la vita e deve essere affrontato immediatamente. Riscalda il gattino lentamente per 20 minuti avvolgendolo in un asciugamano o coperta per bambini, tenendolo vicino al tuo corpo e sfregandolo continuamente con le tue mani calde.
  • Determina l’età dei cuccioli confrontandoli con le foto e le descrizioni di How Old Is That Kitten? Progressione del gattino: pagina di At-a-Glance sul sito Alley Cat Allies o sul sito Web Boutique Kittens (Nota: non sosteniamo la riproduzione o l’acquisto di gattini, queste foto di sviluppo dei gattini sono solo particolarmente descrittive.)

I gattini appena nati devono essere nutriti e stimolati per l’eliminazione ogni tre ore circa 24 ore su 24.

Alimentazione dei gattini

I gattini neonatali (di età inferiore alle quattro settimane) non possono mangiare cibi solidi (non in scatola, non secchi) e non possono urinare o defecare da soli, quindi devi nutrirli artificialmente 24 ore su 24 e stimolare i loro genitali dopo ogni alimentazione in modo da poterli eliminare.

Ad esempio, se hai cuccioli di età inferiore a una settimana, dovranno essere nutriti e stimolati ogni tre ore. Ciò significa che ti prenderai cura di loro otto volte al giorno – per esempio, a mezzanotte, alle 3:00, alle 6:00, ecc.

Se i cuccioli sono insolitamente piccoli o malati, potrebbero dover essere nutriti ogni due ore.

Saltare alimentazioni o sovralimentazione può causare diarrea, che si traduce in disidratazione, una condizione che può essere fatale per i piccoli gattini (per non parlare di una seccatura da pulire dopo).

La diarrea richiede una visita al veterinario.

Mentre i gattini invecchiano, il numero di poppate di cui hanno bisogno al giorno diminuisce. È possibile iniziare lo svezzamento alle quattro settimane di età.

Formule di sostituzione del latte per i gattini

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Raccomandiamo di usare fin dall’inizio la formula per la sostituzione del latte in polvere in polvere per prevenire la diarrea.

Sono disponibili prodotti per animali in polvere e Sostituti del latte altamente digeribile per gattini.

Entrambe sono disponibili in scatola e in polvere. Raccomandiamo vivamente il tipo in polvere per prevenire la diarrea.

Può essere acquistato nei negozi di alimenti per animali, negli uffici dei veterinari o online.

Assicurati che la formula in polvere che stai utilizzando sia fresca aprendo il pop-top e annusandola.

Dovrebbe avere un odore leggermente dolce, come il latte in polvere. Se ha un odore forte come olio da cucina, formaggio o prodotti chimici, è rancido e pericoloso da dare ai gattini.

Una volta aperta, la formula sostitutiva del latte per gatti (in scatola o in polvere) deve essere refrigerata prontamente e conservata in frigorifero. Non è possibile mantenere la formula di sostituzione del latte di gattino aperta fuori dal frigorifero per molto tempo prima che si rovini.

Pensa ad esso come latte fresco.

Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non sono intese come un sostituto per la consulenza professionale, o la diagnosi o il trattamento da parte del veterinario per quanto riguarda il vostro animale domestico. Tuttavia, è stato verificato da un veterinario autorizzato per la precisione.

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Cura dei Gatti

I 10 migliori controlli prima dell’estate per il tuo gatto: Consigli utili

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I mesi estivi sono il momento ideale per effettuare un check up e assicurarsi che i tuoi animali domestici siano in buona salute e senza ferite.

Questo periodo dell’anno nasce l’ opportunità di trascorrere un po’ di tempo controllando la salute generale di i nostri gatti. Tutti questi controlli possono (e dovrebbero) essere fatti su base abbastanza regolare, e può prevenire più gravi problemi di prima che si creino.

Occhiocchi-gatto

Gli occhi dovrebbero essere luminosi, attenti e brillanti. Dovrebbero essere liberi da muco e non dovrebbero lacrimare. I gatti hanno anche una palpebra “interna” extra visibile, questo non dovrebbe essere visibile quando hanno i loro occhi completamente aperti, quindi se puoi vedere in modo permanente, prendi un appuntamento con il veterinario!

Orecchieorecchie-gatto

Le orecchie dovrebbero essere pulite e libere da cerume, insetti, pelle secca ecc. e lì dovrebbe essere nessun odore. Spesso gatti con i problemi all’orecchio si graffiano le orecchie o scuotono eccessivamente le loro teste.

Nasonaso-gatto

Il naso di un gatto dovrebbe essere morbido, pulito e generalmente un po’umido. Se il tuo gatto sembra avere un naso secco in modo permanente o naso sempre gocciolante, questo potrebbe indicare problemi e un indagine dovrebbe essere intrapresa.

Dentidenti-gatto

Controlla i denti per eccesso di tartaro e alitosi. Questi sintomi può indicare una malattia di base e dovrebbe essere controllato da un veterinario.

La carie a lungo termine può causare una  varietà di problemi per i gatti, tra cui malattia renale e problemi cardiaci, quindi i loro denti dovrebbero essere sicuramente curati adeguatamente.

Mantellomantello-gatto

Il pelo del tuo gatto dovrebbe essere naturalmente liscio, morbido e pulito, per aiutarli a rimuovere i peli morti della loro muta estiva ti consigliamo di spazzolarlo spesso perché questi potrebbero essere ingeriti e trasformarsi in palle di pelo. Accarezzalo e sentiti se ci sono nodi o qualsiasi altro grumo e protuberanza;

Tirare la pelliccia e controllare se ha pulci e zecche. Se incontri qualche problema, dovresti portarlo dal veterinario per prenderlo provvedimenti al più presto.

Zampezampe-gatto

Controlla i cuscinetti delle loro zampe per secchezza, tagli, infezioni ecc. A volte schegge o spine possono essere in agguato anche lì i gatti possono essere bravi a mascherare il loro disagio.

Artigliartigli gatto

Spero che il tuo gatto abbia molto da fare,  gratta e cancella regolarmente la parte superiore dello strato dei suoi artigli, ma vale la  pena controllare che sono puliti e nitidi, e limarli un po’ se necessario.

Non tagliare mai i loro artigli, se lo fai devi sapere esattamente cosa stai facendo e dove tagliare.

Posterioreposteriore-gatto

Non dimenticare di controllare il fondo schiena del tuo gatto! La maggior parte dei gatti è convinta che tutti sono veramente interessati nel vedere il loro deretano e lo agitano! Ma a volte può indicare cose come infezioni, vermi o problemi dietetici. Le feci dovrebbero essere piccole e compatte  e non dovrebbe contenere qualsiasi segno di sangue o parassiti. Se noti qualcosa di insolito, consulta il tuo veterinario.

Pesogatto-grasso

Dovrebbe essere abbastanza facile dire se il tuo gatto è sopra o sottopeso, semplicemente conoscendo il tuo gatto. Un altro buon indicatore è che, dovresti essere in grado di sentire le costole del gatto quando lo accarezzi, le costole non dovrebbero essere ben pronunciate. Molto spesso, l’eccesso di peso è direttamente collegato alla dieta ci sono molte aziende che producono cibo per gatti “leggero”. Però un gatto sottopeso o un gatto che è persistentemente sovrappeso anche dopo i cambiamenti di dieta dovrebbero essere sicuramente portato dal veterinario.

Cervellocervello-gatto

La salute mentale del tuo gatto è altrettanto importante come la loro salute fisica. Prendere nota se il tuo gatto è attivo, luminoso e interessato, di buon umore o depresso. I gatti che sono distaccati dalla vita familiare, che non mangiano o che sono irritabili e aggressivi, potrebbero benissimo avere una malattia legata allo stress per un problema che li riguarda.

 

Cura dei Gatti

Raffreddore del gatto: Cure e rimedi, quali sono e come fare

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Il tuo Gatto ha il raffreddore? Ecco alcuni sconsigli pratici:

Il nostro gatto può essere colpito da un raffreddore!

Scopri tutte le Cure:

Il suo raffreddore , però, è dovuta ad altri virus rispetto a quello umano. Per i nostri (a)mici il raffreddore invece è attribuibile ai ceppi felini dell’Herpesvirus e del Calicivirus.

Ci sono una serie di semplici rimedi casalinghi che possono portare conforto quando il tuo gatto ha il raffreddore.

I gatti cercano sollievo dalla maggior parte degli stessi sintomi del raffreddore di noi, inclusi occhi lacrimosi, naso che cola, febbre, starnuti, perdita di appetito e una sensazione di letargia . Possono anche perdere la voce, o meglio il loro miagolio. I raffreddori del gatto durano in genere da una a quattro settimane a seconda della rapidità con cui vengono diagnosticati e curati.

Non importa quanto fastidioso sia per il tuo gatto, però, non dovresti mai darle medicine da banco destinate alle persone. “La cosa più importante è portare il gatto dal veterinario per cure prima di fare qualsiasi cosa”.

Quindi, una volta consultato il veterinario per determinare la diagnosi, salta il corridoio del raffreddore e dell’influenza e prova un po ‘di TLC con alcuni di questi rimedi progettati per aiutare i raffreddori di gatto.

Aiuta il tuo Gatto

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I gatti di solito sono meticolosi nel curare se stessi, ma potrebbero aver bisogno del tuo aiuto in aree difficili da raggiungere quando sono malati. Suggeriamo di usare un panno caldo per pulire i loro occhi e le cavità nasali.

“Massaggia delicatamente il viso del tuo micio con un panno, pulire la bocca e il naso. Puoi anche usare la siringa a bulbo di un neonato per lavare muco dal naso del tuo gatto “. Se usi la siringa, sii gentile e non forzarla sul gatto se è a disagio.

Considera Vitamine e rimedi naturali contro il Raffreddore del tuo Gatto:

Vitamina C. Somministrare al tuo gatto da 250 a 500 milligrammi di vitamina C due volte al giorno può contribuire ad aumentare l’immunità del tuo gatto proprio come nelle persone. Si raccomanda di non usare le pillole. Consigliamo di usare i gel. Puoi schizzarne un po ‘nella loro bocca o sulla zampa e loro lo leccheranno via. Non sempre funziona puoi nel caso aggiungerlo al cibo del tuo gatto.

Aceto di mele . Questo aceto può aiutare ad alcalizzare il PH del corpo di un gatto, che previene il raffreddore e altri agenti patogeni. Consigliamo di mescolare mezzo cucchiaino nel cibo del tuo gatto, acqua o succo di tonno una volta al giorno.

Lysine . Proprio come negli umani, una volta che un gatto contrae il virus dell’herpes, rimarrà nel suo sistema. Il vostro veterinario potrebbe suggerire la lisina, un amminoacido essenziale che funge da blocco per le proteine, per aiutare a inibire la replicazione del virus. Il dosaggio abituale è di circa 250-500 mg somministrato un paio di volte al giorno. Si preferisce una formula in gel poiché le pillole possono essere una sfida da somministrare ai gatti.

Un bel bagno caldo per il tuo Gatto!

I gatti non sono generalmente noti per essere creature acquatiche, ma farli passare da cinque a dieci minuti un paio di giorni alla settimana in un bagno caldo e fumoso può aiutare ad aprire le loro vie respiratorie.

“I gatti possono essere schizzinosi, quindi non sarà facile, ma se riesci a far entrare il tuo gatto in un bagno fumoso, può aiutare ad aprire i passaggi nasali mentre combatte le infezioni. Per quei gatti particolarmente resistenti all’idea, suggeriamo che la loro persona preferita li accompagni e li incoraggi grattandogli la testa o accarezzandolo.

Suggeriamo di avere il tuo gattino seduto accanto a un vaporizzatore con un piccolo Vicks VapoRub aggiunto. Prova per 30 minuti al giorno per due o tre giorni. Aiuta ad alleviare la congestione proprio come nei neonati .

I gatti amano coccolarsi contro le superfici calde, quindi una piastra riscaldante o una borsa d’acqua calda potrebbe sembrare una scelta logica per lenire il raffreddore. Tuttavia, si consiglia ai proprietari di utilizzare gli elettrodi riscaldanti con cautela e attenzione. “È importante regolare la temperatura in modo che il tuo gatto non si scotti. La pelle sulle zampe e sulla pancia è la più sensibile .

Suggeriamo di avvolgere alcune coperte o guanti pieni di acqua calda intorno al tuo micio per tenerla al caldo.

Tieni d’occhio le ciotole per cibo e acqua

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Quando il gattino è congestionato, può perdere il suo senso dell’olfatto, che può provocare una perdita di appetito. Potresti essere in grado di indurre il tuo micio a mangiare con delizie speciali come un cucchiaino di tonno, succo di sardine, fegato crudo, cibo per bambini con pollo senza cipolle o qualche grammo di miele e yogurt.

Se il tuo gatto è riluttante a mangiare, puoi immergere il cibo secco nell’acqua o riscaldare il cibo in scatola a poco più della temperatura ambiente. Può renderlo più appetibile e seducente da mangiare perché fa emergere gli odori naturali del cibo .

Anche il monitoraggio del livello di idratazione del tuo gatto è estremamente importante. Puoi ottenere una stima su quanto è idratata posizionando un po ‘della sua pelle sul retro del collo (il punto in cui una mamma gatta raccoglie il suo gattino) tra il pollice e l’indice e tenendolo per cinque secondi. Dovrebbe tornare alla sua posizione originale in meno di un secondo. La maggior parte dei veterinari stimano una percentuale di disidratazione per ogni secondo extra necessario per tornare alla sua posizione originale. I livelli di disidratazione superiori al 3-4% sono considerati degni di un viaggio dal veterinario.

Un altro modo per misurare l’idratazione è controllare le gengive del tuo gatto. Dovrebbero essere di un colore rosa tenue e bagnati e scivolosi (come le gengive di un essere umano). “Se le gengive del tuo gatto sono rosse e si sentono appiccicose o appiccicose al dito, il tuo gatto è disidratato”, aggiungiamo che questi rimedi a domicilio dovrebbero essere usati solo come misure di supporto.

Dovresti vedere il tuo veterinario per prevenire problemi secondari come la polmonite batterica.

È anche importante assicurarsi che il tuo gatto stia urinando e defecando.

La diarrea porta ad ulteriore disidratazione.

Perché il mio gatto ha una malattia virale?

I gatti possono avere sia malattie virali che batteriche, con l’herpesvirus felino (che può causare ulcere agli occhi) e il calicivirus felino (che può causare ulcere orali) responsabile del 95% di raffreddore di gatto. Può anche essere causato da una combinazione di virus e qualunque altro batterio accada intorno al tuo gatto.

I gatti sono anche sensibili al cambiamento, quindi se il tuo micio si sente stressato per qualcosa come recuperare dall’essere sterilizzato o castrato, essere imbarcato o cambiare residenza, il suo sistema immunitario può essere indebolito, il che può scatenare il raffreddore.

L’uso della lisina 5-7 giorni prima di qualsiasi evento stressante può essere utile per stimolare il sistema immunitario e ridurre il rischio di infezioni delle alte vie respiratorie in seguito a questi eventi.

Sebbene i gatti non possano diffondere il virus alle persone, possono diffonderlo ad altri gatti.

Raffreddore nei Gatti: quando vedere un veterinario?

Alcuni sintomi più gravi che i proprietari di gatti dovrebbero fare attenzione a comprendere difficoltà di respirazione, aumento dell’occhio o delle secrezioni nasali, aumento della letargia o un rifiuto di mangiare o bere. Se noti uno dei precedenti, assicurati di vedere un veterinario invece di provare a trattare il problema a casa.

“Questi sono tutti segnali che richiedono maggiore attenzione. È facile pensare che quando il tuo gatto ha il raffreddore non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma penso che sia meglio sbagliare sul lato della cautela “. “È più facile da trattare nelle fasi iniziali.”

Consigliamo questi prodotti:

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Gatti e Parassiti : Pulci e Zecche

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Pulci e zecche nei gatti

Questi parassiti possono essere molto pericolosi per i nostri cari animali.

Pulci e zecche sono parassiti che si nutrono dell’organismo degli altri animali, e possono causare malattie, trasmettendo batteri e microbi con i loro morsi, ed è bene,  proprio per questo sapere come combatterli.

Sono comuni nelle aree erbose e boschive, per questo con l’arrivo delle belle giornate c’è sempre più rischio che i nostri animali uscendo di casa possano essere attaccati ,semplicemente passeggiando nell’erba, o stando a contatto con un altro animale contagiato.

Il primo passo per affrontare questi parassiti è controllare costantemente il vostro animale, soprattutto , quando rientrano da una passeggiata all’estero;  nel caso tentare di eliminare i parassiti quanto prima.

Pulci e zecche nel gatto: sintomi e cura

le pulci sono parassiti esterni ,sono molto veloci e saltano da un animale a un altro, le pulci adulte possono vivere anche mesi e trascorrono la maggior parte del tempo a depositare uova.

La pulce del gatto, ma anche quella del coniglio e del riccio,  posso essere una minaccia molto seria, il morso della pulce può causare una reazione allergica nel gatto provocandogli seri e dolorosi.

Le femmine possono deporre fino a 50 uova al giorno che cadono sul suolo depositandosi nei tappeti nei cuscini e altro, queste si trasformano in larve che successivamente si tramutano in pupe che restano inattive fino a 2-4 settimane, per poi schiudersi e saltare su un ospite , non appena avvertono calore e vibrazioni.

Le pulci possono essere portatori di malattie del sangue e causare nei casi più gravi anche la morte.

Le zecche a differenza delle pulci sono di dimensioni più grandi, si muovono poco, poiché quando mordono rimangono sempre li, a succhiare sangue, fino a diventare di notevoli dimensioni e quindi visibili tra il pelo.

Tendono ad attaccarsi alle aree attorno alla testa, al collo, all’orecchio e ai piedi del gatto.

Le zecche variano in dimensioni tra 1 mm e 1 cm di lunghezza, a seconda dell’età. Sembrano piccoli ragni con un corpo biancastro a forma di uovo. Questo corpo diventa più grande e più scuro quando si riempie di sangue.

Le zecche di gatto portano malattie, quindi è importante rimuovere quelle che si attaccano al gatto il prima possibile. La rimozione rapida riduce il rischio di malattia.

Questo può essere complicato, in quanto devi stare attento a non schiacciare il corpo della zecca, o lasciare che la sua testa si blocchi nel tuo gatto. Spremere il corpo di una zecca può far espellere il sangue nel gatto, aumentando il rischio di infezione.

  

Come capire la presenza di pulci e zecche sul vostro gatto?

Nella maggior parte dei casi se il gatto si gratta in continuazione è probabile che abbia le pulci, o se notiamo che tende a leccarsi più del solito ,con conseguenza di zone prive di pelo.

Non è possibile vederle poiché si muovono velocemente, ma facendo attenzione dovremmo vedere tutti puntini neri  sul pelo dell’animale , si tratta delle feci delle pulci.

Le zecche essendo abbastanza grandi, sopratutto dopo essersi nutrite , sono facili da identificare al tatto;

Separando il pelo e facendo scorrere le dita sulla pelle. Hanno l’aspetto di piccole verruche.

Trattamenti antiparassitari :quando e come effettuarli nel gatto

La stagione di massima attività di pulci e zecche è nel periodo primaverile e alla fine dell’estate quando le temperature sono calde ma umide.

Anche se , l’eccessivo uso di riscaldamenti in casa fa si che questi parassiti proliferino facilmente, quindi anche in quel caso è consigliato l’uso di un trattamento antipulci, o antiparassitario.

Sono disponibili diversi trattamenti antiparassitari, in spray ,in polvere , medicazioni topiche, collari ecc;ma consigliamo sempre di consultare il tuo veterinario di fiducia.

Per combattere le pulci però non basta trattare il gatto,ma bisogna avere la cura di disinfettare adeguatamente tutta la casa,utilizzando prodotti appropriati per debellare le pulci adulte.

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