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Alessandra

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Cura dei Gatti

Assicurazioni e costi per tutelare i nostri gatti

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In Italia, oltre 70 milioni di animali domestici fanno parte della famiglia e troviamo: pesci, uccelli, cani e gatti. Quest’ultimi detengono il primato delle spese sostenute dai proprietari: cibo, vaccini e prestazioni veterinarie al primo posto.

Se nella maggior parte dei casi la spesa riguarda regalini ed accessori, hanno una grande incidenza sul bilancio familiare soprattutto le spese veterinarie (in particolare quelle impreviste).

Come le assicurazioni possono alleggerirci le spese veterinarie

Un’assicurazione sanitaria potrebbe fare al caso vostro e del vostro animale domestico, sia cane che gatto.

La domanda che ci si pone è: se dovesse succedere qualcosa al mio animale, posso permettermi eventuali terapie costose?

Secondo un bilancio approssimativo, la richiesta media di un’assicurazione per animali domestici è di 300 euro l’anno. Una spesa accettabile tutto sommato per la salute del gatto e sollevare qualche pensiero al suo amato padrone.

Informandosi su internet, si possono trovare delle polizze vantaggiose che non solo assicurano la salute del vostro animale, ma comprendono altre opzioni quali il suo smarrimento, le cure all’estero e le tasse del canile o pensione per animali in caso di un vostro personale imprevisto (ad esempio, una corsa all’ospedale).

Ecco cosa sapere per trovare la migliore assicurazione per il nostro amico felino

Innanzitutto, dobbiamo assicurarci che la nostra assicurazione abbia una copertura a vita. Con questo tipo di polizza, si paga il premio ogni anno allo stesso assicuratore, che deve accettare di continuare ad assicurarsi indipendentemente dalla vecchiaia dell’animale o dalle condizioni in corso che sviluppa.

Tali politiche globali sono generalmente soggette a restrizioni e condizioni. I premi aumenteranno di solito ogni anno man mano che l’animale domestico invecchia.

Un’agenzia di assicurazione – fisica oppure online che sia – può essere un inizio per trovare una polizza assicurativa destinata al vostro animale domestico, a seconda anche delle proprie disponibilità.

Quindi quali sono le migliori assicurazioni per i nostri gatti

ConFido: ogni anno le famiglie italiane portano il proprio animale domestico almeno 2 volte all’anno dal veterinario, con una spesa media stimata di 100 euro. Con questa polizza, sarai coperto dalle spese veterinarie sostenute in caso di intervento chirurgico.

AllianzPetCare: Allianz Pet Care assicura solo cani e gatti di età superiore a 8 settimane e inferiore a 11 anni. La tariffa varia a seconda anche delle dimensioni dell’animali; ad esempio per un pitbull la spesa arriva a circa 300 euro, mentre per un gatto si aggira intorno i 100 euro.

Groupama Assicurazioni: La polizza Pet fa parte dell’offerta Casa Senza Confini e consente al proprietario di scegliere il livello di protezione più adatto alle sue esigenze tra due formuleBase e Completa.

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News

Coronavirus: il covid-19 può essere trasmesso dagli animali?

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La situazione di emergenza del Coronavirus ha influenzato molte branchie del nostro sistema sociale, sta persino incidendo sul rapporto uomo-animale. Ma facciamo chiarezza: cani e gatti non possono trasmettere il virus all’uomo in nessun modo.

Le ricerche in Cina e la parola degli esperti

Questa è la conclusione del Dipartimento per l’agricoltura, la pesca e la conservazione di Hong Kong dopo che un cane in quarantena è stato dichiarato dalla stampa come debolmente positivo al virus. Attualmente però non ci sono prove che i nostri animali domestici possano contagiarci o essere portatori della malattia.

Gli scienziati sospettano che il virus sia originato dai pipistrelli, probabilmente un piccolo mammifero selvatico che successivamente lo ha trasmesso all’uomo. Tuttavia, alcuni esperti e scienziati dell’università di Hong Kong hanno concordato circa l’immunità dei cani e dei gatti circa il Coronavirus.

Alcune norme da adottare per chi possiede animali domestici

In generale, i proprietari di animali domestici dovrebbero mantenere una buona igiene, compreso lavarsi le mani prima e dopo aver toccato gli animali.

E’ importante limitare qualsiasi genere di interazione, soprattutto all’esterno, perché se da un lato i nostri amici a 4 zampe sono immuni come organismi, dall’altro, il loro pelo può catturare il virus come su qualsiasi altra superficie (nonostante sia stato comprovata la scarsa longevità delle particelle).

Oltre a mantenere buone pratiche igieniche, i proprietari di animali domestici non devono essere eccessivamente preoccupati e in nessun caso dovrebbero abbandonarli.

Sia i cani che i gatti possono contrarre virus appartenenti a questa famiglia del covid-19; nei gatti randagi, ad esempio, è molto frequente una malattia che può causare la peritonite infettiva felina (FIP) in una piccola percentuale dei soggetti contagiati. Ma ciò non è comunque rischioso per i padroni e le persone.

Le parole de il Ministro della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul rapporto Coronavirus-animali

Attualmente le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ribadiscono che la trasmissione del Covid-19  avviene  esclusivamente da uomo a uomo e ribadisce che gli animali domestici non possono trasmettere il virus. Il sito della Organizzazione Mondiale della Sanità animale (OIE) raccomanda di non prendere misure drastiche come l’abbandono degli animali. Anche se ciò è successo, infatti ad oggi più di 30.000 animali sono stati abbandonati in Cina.

Mantenere la calma e adottare sempre i provvedimenti suggeriti dal Governo in termini di norme igieniche è la cosa più giusta per tranquillizzare i nostri amici a quattro zampe.

Cosa succede in America?

Il documento governativo americano è comunque tranquillizzante: nonostante il virus sia arrivato all’uomo da un animale, adesso la trasmissione di Covid-19 è uomo-uomo e non c’è motivo di credere che qualunque animale, compresi quelli che vivono in casa, possano essere fonte di infezione.

Dopo vari discussioni, false notizie e allarmismi di troppo che hanno fatto preoccupare famiglie e animali, possiamo tranquillizzarci e continuare a coccolarli più di prima.

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News

Una famosa streamer viene morsa dal gatto durante una live

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La streamer, YouTuber e Twitcher, Natalia “Alinity” Mogollon, è stata morsa da uno dei suoi gatti domestici durante un live streaming – dopo essere stata accusata di aver abusato dei suoi animali domestici l’anno scorso.

Cosa è successo nella live della streamer

Alinity stava filmando una live streaming su Twitch per i suoi follower mentre teneva un karaoke con una famosa canzone degli Aerosmith, “I Don’t want miss a Thing’’. Le cose sembravano andare abbastanza bene fino a quando il suo gatto, Maya, si è scaraventato sul suo braccio. Alinity sembrava chiaramente scossa dall’incidente, nel video si percepisce il suo dolore e turbamento per l’accaduto.

Non a caso, poco dopo smette di cantare per prendere in braccio il suo amico felino, piangendo per l’accaduto. Dopo un po’, la 32enne ha spiegato perché Maya avrebbe fatto una cosa del genere e ha dichiarato testuali parole:

mi ha morso proprio nel mio momento di romanticismo femminile

Guardando direttamente il suo gatto, poi aggiunge:

mi dispiace, non canterò mai più. Prometto a Dio che non canterò di nuovo

Maya è un gatto e – come tutti i micetti giocherelloni – possono avere degli atteggiamenti tali da farci subito pensare male ma che, nella realtà dei fatti così non è.

E’ come quando hai la mano piena di graffi o morsi e subito le persone che non ci conoscono pensano che il gatto ce l’abbia con noi a causa di maltrattamenti, quando in realtà si trattava solo di gioco. Quando si decide di adottare o prendere un gatto in casa come animale da compagnia, situazioni del genere o alcune ferite sono da prendere in considerazione.

D’altronde non è strano il comportamento del gatto, si sa che quando il nostro amico felino si sente a disagio o percepisce un movimento improvviso come una minaccia – come quello che ha fatto Alinity con il braccio- si sente di dover reagire così, ovviamente senza cattiveria.

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Curiosità Sui Gatti

Perché il gatto muove il sedere prima di saltare?

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Chiunque abbia la fortuna di avere un gatto come amico fidato a 4 zampe, sa cosa vuol dire ridere a crepapelle quando si gioca con lui; quella posizione buffa del sedere alzato prima di balzare.

Ma perchè fa così? Conosciamo meglio il nostro micio

Il gatto assume la posizione da predatore

Il gatto è un felino, un carnivoro cacciatore e – proprio come tutti i felini esistenti sulla Terra – assume una posizione di caccia per cogliere all’improvviso la sua preda.

Basti pensare alla caccia delle leonesse, oppure al giaguaro quando coglie da sua preda o ancora, il leopardo che cammina sui rami degli alberi a testa in giù.

Il tipico atteggiamento di “ti prendo di soppiatto” consiste in alcune fasi importanti, che comprendono il corpo più basso possibile per non farsi vedere dalla preda (in natura, questa tecnica è utilizzata per mimetizzarsi con la sterpaglia).

E ancora, il posteriore leggermente alzato e le zampe posteriori tese come una molla e pronte a saltare, con la coda in posizione per tenere l’equilibrio.

Indirettamente, abbiamo già risposto a una parte del “perchè i gatti muovono il sedere prima di balzare”.

Quanto è importante la coda per il vostro felino?

Ma c’è un ulteriore fattore che spesso non viene considerato, ma che per l’animale è molto importante: bilanciarsi con la coda!

La coda è fondamentale per i gatti e i felini; gli permettono di stare in equilibrio anche nelle situazioni più difficili.

Il gatto – ma tutti i felini in generale – contano sulla propria coda (a volte lunga quanto il corpo negli esemplari più grandi) per compiere movimenti e azioni specifiche: arrampicarsi, correre, cacciare soprattutto.

Quando giochiamo con il nostro micio, lo vediamo spesso in questa posizione e lo vediamo “scattare” all’improvviso. Questo è il risultato!

Per lui, significa averci catturato, presi all’improvviso ed in natura è fondamentale per procurarsi il cibo. I gatti selvatici fanno esattamente così! E’ un’azione tramandata geneticamente per sopravvivere in natura.

E mentre voi vi divertite a vederlo giocare, lui troverà grande soddisfazione a prendervi all’improvviso, ancor prima che voi ce ne rendiate conto.

 

volare con il gatto
Cura dei Gatti

Volare con il gatto: quale trasportino scegliere e come comportarsi (guida)

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Quando decidiamo di viaggiare in aereo per questioni di lavoro, famiglia o vacanza dobbiamo sempre pensare a come poter portare il nostro amico a quattro zampe e in tal caso volare con il gatto.

Ciò che è importante in questi casi è come garantirgli un viaggio comodo, così da non crearci e soprattutto, creare a lui dei problemi e disagi durante il tragitto in volo.

In commercio, ci sono diversi accessori utili a rendere il viaggio del vostro gatto o cane quanto più confortevole possibile.

Le diverse tipologia di trasportino per gatti e altri animali domestici

Uno dei tanti esempi di attrezzature necessarie a portare con noi il nostro gatto o cane in volo, è il trasportino flessibile e compatto da mettere sotto il sedile, richiesto da molte compagnie aeree. Si può trovare su Amazon o in qualsiasi altro negozio e costa pochissimo.

Si badi però, che:

– affinchè possiamo portare con noi fido o micio in cabina aereo, è necessario tenere conto che il peso consentito comprende il peso del trasportino, dell’animale ed eventualmente il cibo.

– Inoltre, non si può aprire il trasportino durante tutto il volo, a meno che l’hostess non vi dia il permesso di coccolarlo un po nell’apposita cuccia senza estrarlo.

Per quanto riguarda il trasporto in stiva, invece, assicuratevi che il vostro animale domestico viaggi in un trasportino/kennel delle dimensioni adeguate. Assicuratevi perciò che ci siano almeno 5 cm tra la testa o le punte delle orecchie e il soffitto del trasportino quando l’animale è seduto o in posizione naturale.

Volare con il gatto? Leggi le direttive della tua compagnia aerea

volare con il gatto

Bisogna tener conto delle leggi e delle regole vigenti di ogni compagnia aerea; infatti, chi vuole portare con sé in aereo il proprio gatto deve prima di tutto controllare le condizioni valide per la compagnia aerea con cui viaggerà.

Mentre alcune compagnie non accettano animali in cabina, ma solo nella stiva, altre invece ne consentono la presenza. Tuttavia, ogni compagnia ha un preciso regolamento dove sono riportate tutte le informazioni sul peso e misura del trasportino; sono vivamente consigliati quelli morbidi per dare più comfort all’animale.

E’ necessario affinché il gatto o il cane non abbiano crisi di ansia, somministrargli tranquillanti. Chi vuole tranquillizzare il proprio gatto, può ricorrere invece a degli spray o come alternativa d’emergenza, ai fiori di Bach.

Ora che si conoscono tutti i regolamenti e i modi per viaggiare tranquilli sapendo che il nostro gatto è con in aereo, si può partire senza problemi e senza chiedersi se l’animale starà bene. E’ sempre bene pensare prima di tutto ai nostri animali, senza tralasciare niente.

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Curiosità Sui Gatti

Cane e gatto insieme: come mantenere la pace a casa

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Spesso abbiamo usato, in senso umoristico, il famoso detto ‘’sono come cane e gatto’’. Questi due animali che appartengono a specie diverse, hanno comportamenti, abitudini e approcci completamente diversi. Per far si che possano convivere, bisogna conoscere le loro abitudini e i loro istinti.

Conoscere il comportamento del gatto e del cane

il gatto fa parte della razza felina perciò avrà di per sé un comportamento distaccato; importante per lui sono la velocità, la discrezione e lo studio accurato degli individui che ha di fronte. Per questo motivo, è considerato xenofobo.

Il cane è di solito più apprezzato rispetto ad altri animali per il suo essere sociale, affettuoso, empatico e facilmente educabile; perciò si abitua e rispetta gli ordini del padrone e l’ambiente in cui vive. Ama condividere i propri spazi, farsi accarezzare e soffre molto la solitudine.

Essendo un animale attivo, questo atteggiamento lo spinge verso altre creature, incentivato dalla curiosità per giocare insieme; nel caso questo sia un gatto, la risposta a questo approccio del cane potrebbe essere molto diversa; potrebbe sfociare in un comportamento ostile come una soffiata o un graffio, il che porterebbe a un cambio di atteggiamento anche nel cane.

Dato queste differenze comportamentali e comunicative è difficile per una famiglia adottare delle misure e delle abitudini che vadano bene ad entrambi, spesso non si riesce nel fine voluto e possono verificarsi delle situazioni poco piacevoli; i nostri due amici possono entrare in gelosia, fino anche a rendere impossibile la convivenza. Tuttavia, vi sono anche casi in cui cane e gatto vivono in simbiosi. cerchiamo di capire come fare.

Come far convivere il gatto con fido

cane e gatto

Per prima cosa, servirà molta pazienza, dedizione ed elasticità nel capire i segni dell’uno e dell’altro; al loro adattamento reciproco contribuisce quindi la comunicazione umana e animale che va oltre i limiti della specie.

Si dovrà procedere cautamente in modo da suscitare una buona prima impressione poiché essa è determinante, se così non sarà, allora il lavoro diventa ancora più difficile. Un’altra misura cautelativa è adottarli quando sono ancora cuccioli poiché la giovane età, caratterizzata da curiosità e plasticità comportamentale, facilita la conoscenza e la confidenza tra i due, in più il nuovo ambiente non subirà territorialità da parte di uno di loro.

Dato che i cani sono più facili da educare è importante concentrarsi sull’emotività del gatto per far capire che i cani non rappresentano un pericolo, né motivo di ostilità; perciò provare a premiare ogni suo contatto con il cane e ad accompagnarlo con un rinforzo positivo, sarà sicuramente meglio e proficuo.

Poche e semplici regole e atteggiamenti possono aiutare ad avere in casa due animali adorabili che non sono portati per essere amici a farli vivere insieme senza nessun pericolo. Riuscire in questo intento sarà un sogno per tutti e una serenità aggiunta per tutti gli amanti degli animali.

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Dymka, il gatto russo che cammina grazie a 4 protesi

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Dymka, il gatto con le protesi protagonista di una tragica storia, ma con un lieto fine strappa lacrime. Aveva perso gli arti e le orecchie a causa del freddo, sembrava spacciato ma adesso è iniziata una nuova vita per lui.

La storia del piccolo Dymka

Ha perso tutte le zampe, le orecchie e la coda dopo essere stata soggetta a condizioni di congelamento. Ora i ricercatori della Best Veterinary Clinic hanno eseguito un’operazione per darle nuove “zampe”: protesi in titanio create usando una stampante 3D.

Questa operazione è stata eseguita solo una volta prima d’ora, il che significa che Dymka è il secondo gatto al mondo a camminare grazie a delle protesi artificiali.

dymka

Gli scienziati della Tomsk Polytechnic University hanno contribuito applicando un rivestimento di fosfato di calcio agli impianti, aiutando a montarli in modo affidabile e minimizzando il rischio di infezione.

Per ridurre il rischio di rigetto dell’impianto da parte del corpo del felino, gli scienziati hanno applicato un rivestimento micro-attivo di fosfato di calcio mediante ossidazione micro-arco.

Dymka è stata sottoposta all’operazione di innesto sette mesi fa e si è rapidamente adattata. Gli studiosi poi, hanno aggiunto:

il gatto conduce una vita piena: cammina, corre, gioca e supera con successo le scale

La clinica sta ora lavorando alla ricostruzione di becchi per i pappagalli e zoccoli per bestiame di vario tipo.

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Curiosità Sui Gatti

Come preparare il gatto all’arrivo di un figlio

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I gatti sono molto sensibili ai cambiamenti ormonali avendo un eccellente olfatto. Non è un caso se a volte, i gatti avvertano la gravidanza anche prima delle donne. Ad esempio, in Canada una donna di nome Lisa racconta di aver adottato un gatto da compagnia che si differenziava per la sua  tranquillità. Questo, fino a quando il gatto non iniziò improvvisamente a miagolare, cercando il suo affetto, e rannicchiandosi costantemente a lei. Qualche giorno dopo, Lisa scoprì di essere incinta.

Non è scientificamente provato, ma è sicuro che i gatti sentono percepiscono alcune cose molto meglio di noi: ormoni, calore e stati d’ansia sono tutti sintomi della gravidanza che il gatto può sentire. Nonostante questa bella notizia, c’è da ricordare che i gatti sono creature abitudinarie: nuovi cambiamenti, odori e rumori potrebbero cambiare il suo stato d’umore. E’ importante sapere come procedere affinché possa andare bene una nuova convivenza e non si stravolga troppo la vita del gatto;

  • uno dei tanti semplici modi è quello di farlo avvicinare alla donna incinta, così da abituarsi alla nuova sensazione di gioia che la padrona riverserà attraverso una carezza dal pancione al gatto. Inoltre, è meglio che si abitui agli oggetti e ad eventuali nuovi odori che entreranno nell’abitazione, come i vestiti nuovi, gli oggetti del nascituro e la culla; il motivo di ciò è perché il felino è abituato ad essere al centro di qualsiasi nucleo sociale, per questo bisogna procedere a “piccole dosi”
  • Alimentare la curiosità del gatto: sarà lui, una volta pronto, ad avvicinarsi e gironzolare intorno al bebè per capirne l’odore e l’essenza della persona. Non bisogna aver paura, poiché il neonato non farà gesti scaltri che potrebbero spaventare l’animale e quindi, ricevere una reazione aggressiva. Il gatto è solito “annusare”, più che vedere, di conseguenza è preferibile che il bambino e il pelosetto si conoscano sin dall’inizio, così da fare in modo che ognuno integri l’altro nella propria “normalità”.
  • Nuovi rumori: non obbligare a far rimanere il gatto, quando il bambino urla o piange. Se è spaventato bisogna lasciargli una via di fuga e un rifugio in cui nascondersi. Al suo ritorno invece di alimentare la sua ansia, sarebbe genuino rinforzare i comportamenti rilassanti con premi, coccole o giochi.
  • Stessi orari, stessi posti: non cambiare radicalmente gli orari del pasto del gatto e il posto della sua ciotolina.

Oltre a queste accortezze, per una maggiore sicurezza, c’è sempre da tenere in conto la relazione empatica tra padrona e felino: se il rapporto è molto intenso, dovrà esserlo di ugual misura anche dopo la nascita del figlio, per non creare stati di disagio all’animale; si sa che gestire il tempo tra mille cose è impossibile, perciò è meglio che si cerchi prima di diminuire l’intensità del rapporto con il gatto o stabilire una routine giornaliera, così da avere sotto controllo tutto.

Non bisogna credere a falsi miti e leggende infondate, i gatti non sono pericoli e neanche sporchi come molti sostengono; a differenza di come si dice, essi proteggono il bambino come farebbe un cane. Sono creature docili che capiscono l’innocenza di un neonato, per questo vivere con un animale in casa sarebbe più consolatorio.

gatto bambina
occhi gatto
Cura dei Gatti

Come pulire gli occhi del gatto: qualche suggerimento

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I gatti sono alcuni delle decine delle razze feline al mondo, ad essere molto puliti e a tenere molto alla loro igiene. Passano più di quattro ore a leccarsi, cioè pulirsi, con la loro linguetta e riescono a pulirsi del tutto, tranne una cosa: gli occhi. Gli occhi del gatto sono estremamente belli e particolari, di forma e colore diverso in base alla razza. Ma hanno bisogno di attenzioni e cure; a volte si possono creare delle secrezioni oculari, lacrimando si formano delle crosticine che non sono segno di pulizia e cura.occhi gatto

Come si puliscono gli occhi del gatto?

Imparando alcune tecniche si possono facilmente togliere senza aver timore di fare del male al gatto. Ecco come:

  • Utilizzare una salvietta e acqua sterilizzata o bollita a temperatura ambiente: immergi la salvietta in acqua pulita e lava delicatamente lo sporco dall’occhio, si inizia dall’angolo interno per finire verso quello esterno. Infine utilizza un panno asciutto per asciugargli l’occhio e levare via eventuale acqua.
  • Utilizzare sempre due batuffoli di cotone o dischetti diversi, per evitare un’infezione, qualora ci fosse, da un occhio all’altro.
  • In alternativa all’acqua puoi usare della camomilla o del tè. Appoggia la bustina di tè sull’occhio che necessita di maggiore attenzione. Se ci sono croste, è meglio aspettare che si ammorbidisca per levarla.
  • Se ha molto pelo vicino agli occhi, tagliarlo leggermente, altrimenti potrebbe graffiare la cornea.
  • Se notiamo che il gatto ha difficoltà ad aprire gli occhi per via di infezioni, croste o congiuntivite bisogna portarlo presto dal veterinario!
  • Se se si è adottato da poco un gatto sarebbe bene farlo abituare da subito a queste operazioni, affinché non lo trovi strano dopo.

Ecco poche e semplici metodi per pulire gli occhi ai nostri amici felini, è bene farlo almeno una volta a settimana, nonostante ciò, alcune razze hanno bisogno di un maggiore intervento igienico, soprattutto i gatti brachicefali, cioè quelle razze di gatti che tendono a lacrimare molto in quanto hanno una testa abbastanza larga e un muso molto schiacciato come i Persiani, i Devon Rex o gli Himalayani.

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Curiosità Sui Gatti

Età del gatto: come capire quanti anni ha

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Molto spesso chi adotta un gatto direttamente dalla strada o in un rifugio non conosce l’età esatta del nuovo membro della famiglia. E’ importante sapere più o meno quanti anni ha o in che fascia d’anzianità può essere per potersene prendere cura al meglio; non deve essere solo questione di curiosità: collocarlo in una fascia d’età precisa aiuta a comprendere più efficacemente quali siano le sue esigenze. Di certo, un gattino di pochi mesi avrà bisogni differenti rispetto a un simile adulto.

Se abbiamo trovato un gatto per strada e vogliamo portarlo con noi a casa, ma non sappiamo quanti anni ha, ci sono delle semplici soluzioni per capirlo; ad esempio, potete osservare l’aspetto fisico dell’anime in modo da fare una stima abbastanza sicura della sua anzianità; ecco cosa guardare per esserne certi:

  • denti: sono un indizio fondamentale per stabilire, anche con approssimazione, l’età del gatto. Se l’animale è anziano tende ad avere delle macchie sullo smalto. Un gattino cambia la dentatura tra i 4 e i 7 mesi (prima gli incisivi, poi i canini e infine i molari).
    Quindi se vediamo che ha denti bianchi e ben sviluppati potrebbe avere circa 1 anno.
  • pelo: se è morbido e sottile, il gatto è di certo giovane. Se ha qualche chiazza di colore bianco o grigio e se è poco lucente, allora potrebbe essere abbastanza anziano.
  • occhi: chiari e lucenti sono tratti presenti nei gatti giovani. Se invece l’animale ha oltre i 10 anni, potrebbe presentare una sorta di “patina grigiastra” sugli occhi.
  • Il peso: naturalmente varia a seconda dell’età ma anche della razza. Al primo mese di vita il peso si aggirara dai 220 ai 500 grammi. Dopo circa 7 settimane, il peso è di poco inferiore al chilo mentre dai tre mesi in su, il gatto aumenterà di 500 grammi ogni 30 giorni fino a stabilizzarsi verso i 5 chilogrammi. Sui 10-15 anni di età, l’animale tende a dimagrire e a perdere tono muscolare.

Le fasi della vita rispetto all’età del gatto

Cucciolo: un micio appena nato sarà considerato tale fino al compimento del primo anno. Un mese di vita di un gatto corrisponde a 5-6 mesi di un neonato umano, i tre mesi felini invece, sono pari a 2-3 anni dell’uomo; a sei mesi, si può già pensare all’eventuale sterilizzazione. Tuttavia, subito dopo i primi anni di età, il gatto è formalmente ‘maggiorenne’ (in comparazione agli umani).

Adulto: per l’appunto, l’età adulta di un gatto comincia sui tre anni e termina al compimento del decimo.

Anziano: la terza età inizia subito dopo la decade. La longevità di un gatto può variare ma mediamente, vivono 15 anni.

Disclaimer: le caratteristiche descritte, sono solo un punto di riferimento perrché solo un vero esperto veterinario può dare dettagli precisi sull’età del vostro gatto. E poi ogni pelosetto è diverso dall’altro.

Per chi avesse trovare un gatto trovatello, allora, si consiglia di seguire queste semplici istruzioni, sempre però poi riferendo al proprio veterinario, per avere maggiore sicurezza.

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Curiosità Sui Gatti

Perché i gatti dormono sopra i loro padroni?

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Un gatto preferisce dormire sulle parti del corpo come piedi e gambe anche se da cuccioli tendono a preferire il petto. Sentire il battito del cuore di un essere umano, infatti, gli ricorda la madre e lo fa sentire protetto. Tuttavia, ci sono dei felini che continuano a mantenere questa consuetudine e amano dormire addosso alle persone anche da adulti. La territorialità dei gatti è un altro aspetto da tenere in considerazione se si vuole capire perché questo animale gradisce dormire sul corpo dell’uomo. Il micio reputa, infatti, che il letto, o qualsiasi altro spazio umano dedicato al riposo sia di sua appartenenza e che sia quindi lui a lasciarti dormire in sua compagnia e non viceversa. Alcuni esperti hanno provato a trovare delle motivazioni valide per questa bizzarra abitudine: secondo loro, il gatto dorme addosso alle persone per una questione di fiducia e affiatatezza, di colore o per amore verso il padrone. Anche quando ci si appisola il gatto tende a stare vicino le nostre gambe o pancia, come senso di protezione e vicinanza.gatti

Ecco quali sono gli effetti benefici che i gatti esercitano sull’uomo:

  • Rafforza il legame empatico, e le loro fusa svolgono un’azione rilassante sul nostro sistema nervoso.
  • Gli animali domestici proteggono dalla solitudine, dall’ansia e dalla depressione. Avere il tuo amico gattino vicino mentre riposi può essere di grande aiuto, specialmente se tendi ad avere incubi o a svegliarti depresso. Le persone spesso dicono che i cani sono i migliori amici dell’uomo, ma anche i gatti meritano un posto speciale nei nostri cuori.
  • Il gatto ama stare al caldo, si infila sotto le coperte o sul nostro cuscino proprio per questo; perciò il pelo caldo del gatto più la nostra temperatura corporea, è un connubio perfetto d’inverno.
  • Se e non passi molto tempo a casa per via del lavoro, potresti non passare molto tempo con i tuoi animali domestici. Le sessioni di coccole a letto potrebbero essere il periodo di tempo più lungo che hai con il tuo amico felino, quindi potresti voler approfittare di questo tempo per legare.

Tutta via le motivazioni per cui fa così potrebbero essere legate anche a situazioni di stress, quali un trasferimento o un viaggio, a maggior ragione hanno bisogno dei loro padroni, riconosciuti come genitori, per addormentarsi e farsi coccolare. Se invece miagola o graffia durante è perché si ha un gatto molto giocherellone a cui piace fare le ore piccole e giocare molto, oppure perché non riesce a farsi strada nel letto.

Molti proprietari di animali non sono d’accordo con la teoria del co-sleeping, cioè dormire insieme, per ragioni igieniche, intime o di spazi; resta il fatto che una cuccia vicino il letto o un po’ di spazio sopra le coperte potrebbe essere una soluzione per entrambi. E ricordiamoci che il nostro gatto ci ama e ci protegge, indipendentemente dalle nostre azioni.

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Una coppia gira il mondo in compagnia del loro gatto

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Una coppia intrepida ha esplorato 28 paesi nel loro camper con il compagno di viaggio perfetto: il loro gatto. La coppia di proprietari del camper, Bee Roper e Theo Gove-Humphries hanno intrapreso un’avventura di sei anni in tutta Europa.

Il gatto ha trascorso sei mesi a vivere su una barca prima di partire per Paesi Bassi, Francia, Germania, Estonia, Lituania, Svizzera e Romania. Ha assistito alla bellezza dell’Italia, delle spiagge della Grecia e delle montagne dell’Austria. E il gattino è appena tornato dopo aver esplorato il circolo polare artico, visitando anche la Svezia, la Finlandia, la Danimarca e Norvegia.camper gatto coppia

Un gatto fortunato in giro per il mondo con una coppia

Theo e Bee, che sono stati insieme da quando avevano 16 anni, stavano risparmiando per un deposito per una casa quando decisero che uno stile di vita convenzionale nel Regno Unito non era per loro. Theo gestiva la sua compagnia di produzione cinematografica, mentre Bee si era laureato in scienze della conservazione degli animali e ha lavorato presso un veterinario .Bee e Theo sono una coppia, innamorati fin dall’infanzia e diventando grandi hanno venduto tutti i loro averi nel 2014 per passare una vita piena di viaggi e avventure. E quando lasciarono Birmingham, decisero di prendere anche l’amato Ginjey.

Bee, 30 anni, ha dichiarato:

Lavoravo da un veterinario quando è stato portato la nostra Ginjey. Era stata bloccata su un albero ed era stata salvata dai vigili del fuoco. Non aveva microchip e padroni, perciò nessuno è venuto a prenderla, quindi abbiamo deciso di adottarla. Diventano la compagna perfetta per le nostre avventure.

Theo invece ha 31 anni, ha dichiarato:

Abbiamo convertito il furgone e l’abbiamo realizzato pensando a Ginjey. Abbiamo creato un angolo sopra la cabina, che è il suo divano letto per dormire, e lei lo adora.

Ginjey è una gatta curiosa e sa nuotare abbastanza bene dopo essere caduta nel canale una manciata di volte mentre si trovava nelle Midlands. Ama l’avventura ed è completamente impassibile, sia viaggiando in barca o guidando lungo strade straniere nel loro amato camper. Ormai diventata la loro casa definitiva. A differenza dei nostri amici felini, che amano passare il tempo in casa a giocare o dormire, questa gattina intrepida ama camminare per luoghi remoti, esplorando insieme ai suoi padroni spiagge, foreste e zone costiere.

Bee aggiunge: “La sua personalità è contagiosa ed è un piacere che sia presente con noi e nelle nostre vite. Non possiamo immaginare di viaggiare senza di lei. Se torniamo al furgone dopo un’escursione senza di lei, ci saluta alla porta. E ogni mattina ci svegliamo con lei che sonnecchia sui nostri cuscini. Fa parte della famiglia e non vorremmo che sia diversamente. ”

Ad oggi realizzano video su YouTube che documentano i loro viaggi. Il loro canale, The Indie Projects, ha oltre 200.000 abbonati e vivono dei guadagni dei loro video.

E’ così che il sogno di una vita si realizza per questa giovane coppia, con il loro gatto, diventano quasi come un ‘’figlio’’ e vivendo ogni giorno in una zona diversa del mondo, ammirando oltre i paesaggi e le strade, anche le abitudine di Ginjey.

gatto asiatico
Razze di Gatti

Ogni gatto asiatico e africano può uccidere mediamente 700 animali selvatici

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Il famoso detto ‘’quando il gatto non c’è, i topi ballano’’ questa volta non vale solo per i topi, ma anche per gli altri numerosi animali selvatici che si trovano direttamente o vicino ad un qualsiasi gatto. Non è un caso che quando i gatti vagano liberi, muoiono piccoli animali selvatici. Ciò soprattutto in Australia, il cui numero supera i 2 miliardi di animali nativi all’anno.gatto asiatico

Il gatto asiatico e africano: uccisioni da record

I ricercatori ambientalisti in Australia hanno compilato una cifra esaminando i centinaia di studi sulle abitudini predatorie dei gatti domestici australiani e dei felini selvatici. In un solo giorno, i milioni di gatti australiani uccidono circa 1,3 milioni di uccelli, 1,8 milioni di rettili e oltre 3,1 milioni di mammiferi.  I gatti sono stati introdotti in Australia nel 18 ° secolo dai colonizzatori europei e un rapporto nel 2017 ha scoperto che i gatti selvatici potevano essere trovati nel 99,8% del continente , compreso l’80% delle isole australiane.

Ogni gatto selvatico uccide circa 700 animali ogni anno, ha dichiarato una studiosa dell’Università australiana del Queensland. E i proprietari dei loro animali domestici che consentono ai loro gatti di trascorrere del tempo all’aperto non possono mai assistere all’istinto assassino del loro amato animale. Eppure un singolo gatto uccide, in media, riesce ad uccidere 700 animali all’anno e più o meno una ventina al giorno; data anche la vasta fauna che si trova in Australia, perciò, è abbastanza facile per un felino con una vista aguzza riuscire a non trovare una lucertola, un uccello o un serpente E si è stimato che anche nelle aree urbane e non solo rurali, i gatti di questo continente creano questi incidenti particolari; forse perché non trovano cibo per strada o per istinto. Ma di conseguenza, i gatti nelle aree urbane uccidono molti più animali per chilometro quadrato ogni anno rispetto ai gatti delle aree rurali e boschi vari.

Ora è iniziato uno studio in cui si stanno esplorando molteplici strategie per controllare le popolazioni di gatti selvatici, tra cui il tiro, la cattura e l’avvelenamento tramite esce. Si, perché i cacciatori che risiedono lì o semplicemente persone a cui non va giù il carattere naturale di un felino, si costringe a fare determinate cose: uccidere il predatore.

Ad oggi i gatti sono riconosciuti come una minaccia per 35 specie di uccelli, 36 specie di mammiferi, 7 specie di rettili e tre specie di anfibi, secondo il Dipartimento australiano (SEWPAC). E perciò, molte delle specie animali australiane non possono resistere a questi alti livelli di predazione e diventeranno sempre più a rischio di estinzione.

Si dovrebbe trovare una soluzione valida per proteggere chi è a rischio estinzione e i gatti, in modo da mettere tregua da entrambe le parti. Solo così il problema che da mesi e anni sta vivendo la fauna selvatica australiana può riuscire a sollevarsi da questo non grandissimo problema.

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Una statua a tutti i gatti neri ingiustamente torturati

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Una statua per tutti i gatti neri ingiustamente torturati dall’inquisizione. Ecco l’idea che è stata proposta al comune di Triora da una coppia di professionisti russi. Triora è un antico borgo medievale dell’alta valle Argentina, nell’Imperiese dove tra il 1587 e il 1589 molte donne sono state accusate di stregoneria. Queste donne sono state torturate […]

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Ecco Diesel, il gatto che a 20 anni trova una nuova famiglia

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20 anni e trovarsi da solo, in una gabbia fredda e senza più la tua famiglia accanto. Questo è quello che è accaduto a Diesel, un povero gatto che è stato abbandonato in un gattile dopo che i suoi umani, divorziando, avevano deciso di non volersene più occupare. 20 anni per un gatto sono tanti, […]

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A San Valentino un gatto potrebbe essere il vostro Cupido

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San Valentino sia sta avvicinando sempre più velocemente e per una parte di noi fervono i preparativi per festeggiare il proprio amore. Altri invece si staranno chiedendo come sia possibile riuscire a trovare il vero amore. Beh, il trucco non si sa ancora, ma una ricerca suggerisce che possano c’entrare i gatti.La Penn Schoen Berland […]

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Gatto russa così forte che è davvero impossibile dormire!

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Capita spesso, davvero spesso che non si riesca a dormire a causa di un gatto. I nostri amici pelosi sono soliti tenere grandi feste e darsi alle scorribande proprio a notte inoltrata mentre noi cerchiamo disperatamente di chiudere occhio. Il caso di cui parliamo oggi però è quello di un gatto che si accoccola docilmente […]

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I gatti non sono asociali, siamo noi umani ad esserlo

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Spesso abbiamo sentito la storia che i gatti sono animali asociali e che non si interessano eccessivamente degli umani. Ovviamente noi che amiamo i gatti sappiamo quanto questa nomea sia ingiusta, ed ora è stata anche sconfessata dalla scienza. Infatti uno studio della Oregon State University pubblicato su Behavioral Processes sostiene che i gatti siano […]

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10 cose che soltanto chi ha un gatto può capire

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Avere un gatto è sicuramente qualcosa di straordinario che modifica profondamente la propria vita. Ci sono situazioni che chi non ha con sé un gatto non potrà mai vivere. Ci sono cose che chi non ha un gatto non potrà mai capire. Ecco 10 cose che differenziano chi ha un gatto e chi no, e […]

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Accarezza un gatto randagio e rimane paralizzata.

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Paralizzata e spaventata. La povera Gemma voleva solo accarezzare un gatto randagio che le girava intorno e non sapendo come si è ritrovata con gli arti paralizzati. Soccorsa immediatamente le è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barré. Ma che cos’è la sindrome di Guillain-Barré? E può essere procurata da un innocuo gattino? Cerchiamo di capirlo […]

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Ecco gli errori che commettiamo più spesso con il nostro gatto

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Noi tutti amiamo incondizionatamente i nostri adorati gattoni, ma sappiamo veramente se come comportarci con loro? Ecco alcune cose che dovremmo tenere a mente per evitare di commettere errori che potrebbero infastidirli! Consiglio 1: Non fate sentire il vostro gatto abbandonato. Se siete dei veri amanti dei gatti sicuramente non dovreste avere bisogno di questo

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Per liberarsi del suo gatto malato lo spedisce al rifugio via posta

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Questa è la classica storia che non vorremmo mai sentire, e che ci fa capire come certe persone non si meritino la compagnia di un gatto. A Taiwan una donna 33enne, troppo impegnata per prendersi cura del proprio gatto malato, uno Scottish Fold, ha deciso di liberarsene e di consegnarlo ad un gattile. Il ritorno